Coppa Italia: Lazio-Roma (1-0), analisi tattica e considerazioni

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Analisi tattica di Lazio-Roma, 182° derby della Capitale tra Serie A, Coppa Italia e Divisione Nazionale. Complessivamente sono 67 le vittorie della Roma contro le 50 della Lazio. I pareggi, infine, sono 64.

In Coppa Italia sono 20 i precedenti tra le due squadre, l’ultimo risalente alla stagione 2016/17, con i biancocelesti che eliminarono i giallorossi in semifinale. Questa sfida vale l’accesso alla semifinale per sfidare il 3 e il 24 aprile contro la vincente della sfida di domani tra Juventus e Frosinone.

Maurizio Sarri presenta la Lazio con il 4-3-3. In porta c’è l’esordio nel derby per Mandas che giocherà al posto di Provedel infortunio dell’ultimo momento. Lazzari, Patric, Romagnoli e Marusic per la difesa. A centrocampo Guendouzi, Cataldi e Vecino a proteggere il tridente offensivo composto da Felipe Anderson, Castellanos e il recuperato Zaccagni.

Risponde Josè Mourinho con il 3-5-2. Rui Patricio tra i pali, Mancini, Huijsen, Karsdorp nella difesa a tre. Kristensen, Bove, Paredes, Cristante e Zalewski nella zona mediana del campo per fornire palloni alla coppia di attaccanti, Dybala e Lukaku.

Coppa Italia: Lazio-Roma (1-0), analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Lazio-Roma, primo tempo: nessuna occasione da gol

Inizio veemente delle due squadre che nei primi minuti si avvicinano minacciose più volte nell’area avversaria. Subito scintille tra Lukaku e Romagnoli, una delle sfide più decisive dell’incontro.

Prova la Lazio a sfondare sulla fascia destra dove Zalewski sembra soffrire e offrire poco sostegno alla fase difensiva, dove invece si destreggia con sicurezza il diciottenne Huijsen.

Molto positivo l’avvio Guendouzi impegnato a recuperare palloni e a far ripartire Lazzari in velocità.

La Roma prova a saltare il centrocampo della Lazio con lanci lunghi su Lukaku o sulle fasce con cambi campo che vedono in Zalewski l’obiettivo principale. La difesa della Lazio è attenta a chiudere subito sulle punte giallorosse.  Più pericolosa è la Roma, nella prima mezz’ora, quando innesca Dybala tra le linee. Non arrivano tiri in porta ma almeno una punizione da posizione pericolosa, anche se non sfruttata.

Sul finire del primo tempo è la Lazio che sembra avere il gioco in mano, con più varietà di soluzioni d’attacco, più dinamicità. Peccato che le azioni si fermino nei pressi dell’area dove il tridente si muove male, non si smarca e non trova lo spazio per suggerire il passaggio.

Più sterile il palleggio della Roma, poco propositiva poco lucida nell’ultimo passaggio. Solo la difesa, in particolare Mancini, si mettono in evidenza per la precisione nelle chiusure e nella tempestività degli interventi.

Finisce al 47′ il primo tempo senza reti.

Coppa Italia: Lazio-Roma (1-0), analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Lazio-Roma, secondo tempo: risolve Zaccagni su rigore

Inizio secondo tempo con un cambio per la Roma. Entra Pellegrini ed esce Dybala che si è rivolto al medico sociale della Roma appena terminato il primo tempo. Evidentemente deve aver avvertito un fastidio durante il finale del tempo. L’uomo più pericoloso della Roma lascia il campo e la Roma si riassesta mettendo capitan Pellegrini più vicino a Lukaku.

Felipe Anderson inizia in maniera diversa rispetto al abulico primo tempo. Si inventa una azione solitaria sulla destra cross ben messo che Castellanos indirizza in porta impegnando Rui Patricio in una grande parata. Dal calcio d’angolo mischia in area e fallo di Huijsen su Castellanos. Rigore che in Var vede, Orsato assegna e Zaccagni realizza. Lazio in vantaggio al 50′.

Aveva finito meglio la Lazio il primo tempo e ha iniziato ancora meglio il secondo. 

La Roma prova a reagire ma non sembra avere idee e gambe, mentre la Lazio palleggia con grande velocità e quando riconquista il pallone riparte veloce sulle fasce creando occasioni da gol con Vecino e Felipe Anderson che non concretizzano.

Corre ai ripari Josè Mourinho inserendo, al 58′, Sardar Azmoun per Karsdorp e Leonardo Spinazzola per Nicola Zalewski. Azmoun si affianca a Lukaku e Bove, eclettico, si sposta sull’esterno a destra.

Anche Maurizio Sarri ricorre ai cambi al 68′: esce Mattia Zaccagni, entra Pedro, esce Danilo Cataldi, entra Nicolò Rovella esce Manuel Lazzari, entra Luca Pellegrini. Marusic si sposta a  a destra e Luca Pellegrini a sinistra.

Attacca con molti uomini la Roma ma sbatte contro il muro difensivo laziale. Prova anche inserendo al 76′ Stephan El Shaarawy per Edoardo Bove cercando più spinta sulla fascia.

Risponde Sarri al 77′ togliendo Valentín Castellanos, e inserendo Gustav Isaksen.

Non trova soluzioni in attacco la Roma allora Mourinho tenta il tutto per tutto togliendo Huijsen e inserendo Andrea Belotti all’81’. Cristante si abbassa a fare il centrale difensivo.

In questo arrembaggio rischia in contropiede la Roma con Pedro che sciupa l’occasione del raddoppio.

Non riesce a rendersi pericolosa la Roma; molti uomini in attacco ma poche idee. Una palla sporca arriva in area e Belotti colpisce verso la porta. All’86’ vediamo la prima parata di Mandas: si oppone in maniera goffa al tiro ma pio è efficace e coraggioso sul tentativo di Pellegrini. 

Nei sette minuti di recupero la Roma prova più con i nervi che con le idee. Si può ammirare anche una girata volante di Lukaku che esce di poco. La cosa più bella di tutta la partita.

Il resto è più una rissa da saloon che una partita di calcio. Finisce al 100′ con la Lazio in semifinale e la Roma a leccarsi le ferite.

Le considerazioni finali

Roma con i cerotti, deve rinunciare anche a Dybala per infortunio, ha messo sul campo tutto quello che aveva a disposizione. Cuore, grinta, lotta. Alcuni giocatori sono stati encomiabili per dedizione e impegno. Ma dai giocatori che avrebbero dovuto mettere idee e qualità sono mancati completamente. La qualità del gioco della Roma non è stata all’altezza questa sera.

La Lazio ha avuto più lucidità e qualità nei momenti decisivi. Ma è assolutamente inspiegabile il marasma con cui ha gestito la partita dopo il vantaggio. Anche per la Lazio sono mancati i giocatori che avrebbero dovuto portare idee e gioco, limitandosi a fare da muro agli avversari e giocando più speculando sugli errori altrui che sulle idee proprie.

Ne è scaturita una partita tecnicamente povera di contenuti, di giocate interessanti. Non parliamo di spettacolo, inappropriato questa sera, ma quarto di finale di Coppa Italia meritava più della bruttissima partita che Roma e Lazio hanno giocato questa sera.

Da qui bisogna ripartire, soprattutto la Roma. Da questa sera si può solo migliorare per tutte e due le squadre.

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