Coppa Italia, le pagelle di Atalanta-Fiorentina (4-1): Dea in finale

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Al Gewiss Stadium il secondo atto della semifinale di Coppa Italia tra Atalanta e Fiorentina si conclude per 4-1 in favore degli orobici, che approdano alla finale dell’Olimpico contro la Juventus. Risultato forse bugiardo per i viola, in 10 per l’espulsione di Milenkovic e comunque autori di una prestazione di resistenza e resilienza. In pieno recupero i subentrati Lookman e Pasalic indirizzano la gara verso Bergamo, i ragazzi di Vincenzo Italiano vedono sfumare un trofeo. A seguire le pagelle di Atalanta-Fiorentina.

Le pagelle di Atalanta-Fiorentina

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Atalanta e Fiorentina, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: La Penna 6,5 – Il fischietto della sezione di Roma 1 si districa bene in una gara dagli animi molto accesi. Bene negli episodi del VAR e sull’espulsione di Milenkovic, fallo per chiara occasione da gol su Scamacca. 

Pagelle Atalanta

Carnesecchi 6 – Risponde presente ai vari tentativi avversari, pur non dovendo compiere interventi eccelsi. Nulla può sullo stacco di Martinez Quarta. 

Djimsiti 6 – Limita bene Kouamé e non corre rischi, trasmette sicurezza al reparto difensivo.

Hien 5,5 – Dialoga bene con i suoi compagni e gioca bene d’anticipo, ma si perde Martinez Quarta in occasione del provvisiorio 1-1.

Kolasinac 6,5 – Il migliore del braccetto, non ha paura di affondare il tackle e doma una freccia come Nico Gonzalez (70′ Pasalic 6,5 – Gol facile facile a mettere in ghiaccio la partita, ma delizia il Gewiss con un delizioso tocco sotto. Sempre utile).

Zappacosta 6 – Senza infamia e senza lode, tiene bene la posizione e accompagna l’azione come piuò. Commette pochi errori (74′ Miranchuk s.v.).

De Roon 6,5 – Solito pendolino in mezzo al campo, detta i tempi di gioco e anche da difensore centrale, ruolo a cui ormai si è abituato, figura ottimamente. 

Ederson 6 – Gara un po’ più sporca rispetto al suo consueto estro negli inserimenti, sa fare comunque anche quello e con costanza (76′ Lookman 7 – Mette dentro con suspance a causa del VAR il gol del decisivo 3-1. Determinante in un momento non brillantissimo della sua annata).

Ruggeri 6,5 – Corre come un diavolo e lo si trova dappertutto: difesa, di testa in area di rigore, sull’esterno per crossare. Così come quando scodella il cross per il capolavoro di Scamacca.

Koopmeiners 6,5 – Si conferma trequartista bomber e opportunista, sfruttando al meglio il regalo di Mandragora. Todocampista, altissimi livelli per un giocatore che avrà un mercato importante.

De Ketelaere 6,5 – A corrente alternata il belga ex Milan, che delizia con belle giocate (spizzata di testa per Scamacca) a errori grossolani (spara alto con tanto specchio a disposizione). Soppesando, è ampiamente sufficiente.

Scamacca 7,5 – Si inventa due gol bellissimi, di cui uno cancellato dalla tecnologia. Fa reparto da solo, provoca l’espulsione e manda un chiaro messaggio a Luciano Spalletti: ad Euro 2016 ci vuole essere. Non ci sarà a Roma poiché era diffidato.

Allenatore: Gritti (vice Gasperini) 6,5 – Azzecca i cambi alla perfezione, considerando i gol di Lookman e Pasalic. Sfrutta la superiorità numerica e con l’intensità alla lunga mette sotto la Fiorentina. Fin qua stagione fantastica, c’è ancora spazio per renderla indimenticabile.

Coppa Italia, le pagelle di Atalanta-Fiorentina (4-1): Dea in finale

Pagelle Fiorentina

Terracciano 6 – Raccoglie il pallone dal fondo del sacco per 4 volte ma non ha particolari colpe, anzi compie almeno due interventi salvifci.  

Dodo 5,5 – Il passo non sembra quello di un tempo, non si è pienamente ripreso dopo l’infortunio. Soffre tremendamente le incursioni di Ruggeri (83′ Kayode s.v.).

Milenkovic 4,5 – Compromette la gara travolgendo Scamacca lanciato verso la porta, ma forse avrebbe potuto cercare di frenare l’irruenza. Da lì in poi la gara si complica tremendamente.

Ranieri 6 – Conferma il suo buon momento conducendo una prestazione senza sbavature e con la massima attenzione.

Biraghi 6 – Scontro ad armi pari con Zappacosta, pennella una bella punizione per lo stacco di Quarta. Poi soffre fino all’amara fine.

Bonaventura 5,5 – Gara da grande ex, in mediana sembra essere meno incisivo rispetto a quando si destreggia sulla trequarti. Si nota poco.

Mandragora 5 – Il suo controllo fallito è un’apripista al vantaggio atalantina. All’andata è stato un fattore, oggi una sentenza in negativo (83′ Comuzzo s.v.).

N. Gonzalez 5 – Pochissimi spunti degni di nota per un giocatore della sua classe. Ingabbiato, non esprime le suep potenzialità.

Beltran 5,5 – Tiene pochi palloni e ha poco spazio per colpire. Esce per garantire maggiore copertura in mezzo al campo (60′ Duncan 6 – Prova a contenere e metterci dinamismo, lotta fino alla fine).

Kouamé 5,5 – Un tiro sopra la traversa e poco altro, servirebbe ben altro per pungere la difesa della Dea (83′ Ikoné s.v.).

Belotti 6 – Costringe subito Carnesecchi alla bella parata, tiene diversi palloni e sgomita alla ricerca di varchi. Sacrificato per sopperire all’espulsione di Milenkovic (55′ Martinez Quarta 6,5 – Si conferma con doti da attaccante, settima rete stagionale con una bella incornata in tuffo. Peccato che non basterà).

Allenatore: Italiano 5,5 – Sicuramente giocare in 10 complica i piani, discutibile però la scelta di tenere la difesa alta con la squadra in debito di ossigeno, concedendo due reti nel finale. Ikoné è in forma ma resta in panchina, paga qualche errore di valutazione. Una finale è sfumata, ora all-in sull’Europa e sul campionato per cercare un piazzamento migliore.

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