Coppa Italia, le pagelle di Atalanta-Juventus (0-1): super Vlahovic

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Termina con il trionfo dei bianconeri la finale dell’edizione 2023/24 di Coppa Italia. Per la quindicesima volta nella sua storia, la Juventus si aggiudica il trofeo grazie ad un gol di Dusan Vlahovic dopo appena 4′ di gioco. Una prova difensivamente perfetta quella della compagine piemontese capace di neutralizzare con successo le avanzate dell’Atalanta senza mai prendersi troppi rischi. In quelli che potrebbero essere gli ultimi sgoccioli sulla panchina della Vecchia Signora, Allegri colleziona in bacheca una coppa che mancava da tre anni. Fallisce ancora una volta l’appuntamento con un trofeo che manca dal 1965 la Dea poche volte pericolosa dalle parti di Perin. Ecco le pagelle di Atalanta-Juventus.

Le pagelle di Atalanta-Juventus

Prima di analizzare insieme le pagelle dei protagonisti di Atalanta-Juventus, proviamo a dare una valutazione all’operato del direttore di gara.

Arbitro: Fabio Maresca 5 – Il fischietto della sezione di Napoli dirige la sfida senza troppi intoppi nel corso dei primi 45′. Da rivedere la sua direzione nella ripresa. Restano forti dubbi su una sbracciata in area di rigore di Hien ai danni di Vlahovic che avrebbe potuto causare il rosso al centrale nerazzurro. All’appello, inoltre, mancano diversi contatti non fischiati soprattutto ai bianconeri.

Pagelle Atalanta

Carnesecchi 6 – Incolpevole sulla rete di Vlahovic ad inizio match, non viene quasi mai chiamato in causa per il resto dei 90′.

Djimsiti 5,5 – Determinante nel fermare sul nascere diverse ripartenze da parte degli avversari, si becca nel corso del secondo tempo un giallo che condiziona il resto della sua partita.

Hien 5 – Non legge i tempi dell’anticipo su Vlahovic in occasione del primo e unico gol di questa finale. In difficoltà sin dai primi minuti, soffre gli scontri fisici contro il centravanti serbo entrando nella lista dei “cattivi”. Già ammonito, si prende un rischio enorme su un contatto in area ai danni del n°9 avversario non sanzionato dall’arbitro (59′ Scalvini 6 – 30′ senza lode e senza infamia pe il giovane centrale bergamasco che nonostante la sconfitta si guadagna la sufficienza in queste pagelle di Atalanta-Juventus).

de Roon 6 – Da buon braccetto di sinistra l’olandese si sgancia spesso e volentieri in avanti per dar man forte in fase di possesso. Corre e lotta contro gli attaccanti piemontesi, ma alla fine è costretto a dare forfait per un problema muscolare (65′ Toloi 6 – Torna ad indossare la fascia da capitano entrando per sostituire l’infortunato di de Roon. Una mezz’ora senza lode e senza infamia per l’italo-brasiliano).

Zappacosta 5,5 – Oggetto misterioso questa sera, l’ex Torino non riesce quasi mai a trovare spazi sulla destra (59′ Hateboer 5,5 – Ripete lo stesso copione del compagno sostituito non facendo tanto meglio).

Pasalic 5,5 – Il croato tocca tanti palloni tentando anche l’arma degli inserimenti per creare densità in area di rigore. Ciononostante ha difficoltà ad entrare realmente in partita (59′ Miranchuk 5,5 – Ha subito la chance di riequilibrare il punteggio, ma spedisce la palla in tribuna).

Ederson 6,5 – Vero motore del centrocampo atalantino, il brasiliano recupera una quantità industriale di palloni garantendo tanta sostanza. Pare avere il dono dell’ubiquità. 

Ruggeri 5,5 – Prova a mettere a disposizione degli attaccanti traversoni taglienti ed insidiosi senza però creare alcun pericolo alla compatta retroguardia bianconera.

Koopmeiners 5,5 – Obiettivo di mercato della Vecchia Signora e ha segno già al ritorno con ben due gol, anche il n°7 della Dea trova difficoltà a superare la folta retroguardia bianconera. Anche arretrando il suo raggio d’azione non riesce mai ad imbucare i suoi compagni con passaggi invitanti.

De Ketealere 5 – Reduce dalla grande doppietta rifilata alla Roma, il belga questa sera trova pochi spazi per incidere a dovere e dar prova del suo talento (46′ El Bilal Touré 5,5 – Gasperini punta sulla sua agilità nel saltare l’uomo, ma l’ex Almería non ricambia la fiducia del mister).

Lookman 6 – Svaria per tutto il fronte offensivo per provare a non dare punti di riferimento agli avversari. Soffre la solidità difensiva piemontese durante i primi 45′ tentando di spaventarli nella ripresa prima con una conclusione deviata in angolo, poi con un tiro che si scheggia sul palo interno.

Allenatore: Gian Piero Gasperini 5 – Ancora una volta la sua Atalanta fallisce l’appuntamento con la Coppa Italia sempre per mano della Juventus come tre anni fa. I suoi mostrano di andare in difficoltà contro squadre solide difensivamente non proponendo idee per scardinare la retroguardia avversaria. A pesare è stata sicuramente l’assenza di un centravanti d’area di rigore come Scamacca capace di creare maggiore apprensione. Ora, però, ai nerazzurri resta da chiudere il discorso qualificazione in Champions e riuscire a trionfare in Europa League.

Coppa Italia, le pagelle di Atalanta-Juventus (0-1): super Vlahovic

Pagelle Juventus

Perin 6 – La prestazione perfetta della sua retroguardia difensiva lo porta a vivere una serata da spettatore non pagante rendendosi decisivo nel finale respingendo una conclusione ravvicinata di Ederson.

Gatti 6,5 – Ci mette come sempre tanta grinta ribattendo colpo su colpo le avanzate della compagine nerazzurra. Spazza via tutto quello che può!

Bremer 8 – Una certezza al centro della retroguardia bianconera, il difensore brasiliano garantisce solidità e sicurezza al reparto. Erige un vero e proprio muro rendendosi protagonista di una prova al limite della perfezione.

Danilo 7 – Recuperato in extremis, il capitano si rende determinante sin dai primi minuti di gioco nell’arginare le avanzate bergamasche. Con esperienza, grinta e tanta voglia di sacrificarsi si prende la squadra sulle spalle.

McKennie 6 – Tanti chilometri macinati da parte del texano chiamato quest’oggi a concentrarsi più sulla fase difensiva. Sufficienza meritata in queste pagelle di Atalanta-Juventus.

Cambiaso 6,5 – Uno dei più positivi della travagliata stagione di Madama, l’ex Bologna sforna subito l’assist per il primo vantaggio dei suoi firmato Vlahovic. Anche lui prova ad iscriversi a referto nel corso della prima frazione con un mancino terminato alto di poco (81′ Weah s.v.).

Nicolussi Caviglia 6 – Nonostante si tratti appena del suo nono gettone stagionale, il prodotto del vivaio della Next Gen mette in mostra grande dedizione e personalità uscendo tra gli applausi meritati del pubblico (61′ Miretti 6 – Ha l’enorme opportunità di chiudere i giochi, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa).

Rabiot 6,5 – Dà ampiezza sul rettangolo di gioco facendo prevalere la sua prestanza fisica sia nel recuperar palla, che nel dare profondità su possibili ripartenze. 

Iling-Junior 6,5 – Tenta di creare qualche grattacapo agli avversari sfruttando la sua rapidità e intraprendenza su sviluppi di contropiede. Il giovane laterale inglese gioca mostrando coraggio e con la voglia di spaccare il mondo.

Chiesa 6 – Una partita non semplice per il n°7 bianconero costretto a vedersela contro il fisico trio difensivo atalantino sulle poche ripartenze a disposizione. Si sacrifica molto dando una mano preziosa dietro (69′ Yildiz 6 – Entra in un momento non semplice con i suoi costretti a difendersi. Il classe ’05 non si fa attendere dando il giusto contributo).

Vlahovic 7 – Perfetto nell’attaccare la profondità superando Hien in marcatura sull’azione dello 0-1. Sgomita contro i difensori bergamaschi diventando il pericolo principale. Una vera e propria spina nel fianco, si vede annullare per fuorigioco la doppietta personale (80′ Milik s.v.).

Allenatore: Massimiliano Allegri 8 – In conferenza stampa chiede una gara di sacrificio e le sue parole non si lasciano attendere. Dopo tre anni nettamente al di sotto delle aspettative, il tecnico toscano chiude la sua seconda avventura sulla panchina della Vecchia Signora con un trofeo facendo affidamento su dei giocatori pronti a tutto per riscattare una stagione tra alti e bassi. Una finale alla quale teneva particolarmente come dimostrato anche dal cartellino rosso nel finale ricevuto per proteste. Prova difensivamente perfetta e decisa nelle giocate sulle ripartenze a disposizione. Una Coppa Italia assolutamente meritata!

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