Coppa Italia, le pagelle di Juventus-Inter (0-0): muro Demiral

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Presentiamo le pagelle di Juventus-Inter. I bianconeri suggellano la vittoria dell’andata e grazie a un pari a reti bianche diventano la prima finalista di Coppa Italia. I nerazzurri provano a sfondare senza successo, rendendosi poco pericolosi dalle parti di Buffon. La Juve, d’altro canto, si difende con ordine e approda ancora una volta all’atto conclusivo del torneo. Seguono le pagelle di Juventus-Inter.

Le pagelle di Juventus-Inter

Arbitro: Mariani 6,5  – Gestisce il match con assoluta tranquillità. Giusto non concedere il rigore a Lautaro su intervento di Bernardeschi: è l’argentino che muove nettamente il piede. Giuste le ammonizioni. A seguire le pagelle di Juventus-Inter.

Pagelle Juventus

Buffon 6 – In generale, ordinaria amministrazione. L’Inter attacca ma non crea particolari pericoli verso i pali difesi. Bene nelle uscite.

Danilo 6 – Darmian non è certo un avversario di corsia temibile stasera: lo argina bene e difende con ordine, un po’ meno di spinta rispetto al solito.

Demiral 7,5 – Il muro della serata. Si immola su ogni tiro dell’Inter, letteralmente. Lo si trova ovunque, non si stacca da Lautaro e Lukaku. Pirlo ha trovato una valida alternativa.

De Ligt 6,5 – Qualche sbavatura qua e là, ma anche lui si attacca a Lukaku e non lo fa respirare, diventa la sua ombra. 

Alex Sandro 5,5 – Nel primo tempo, va in perenne difficoltà quando affronta una freccia come Hakimi. Poco a poco, poi, prende coraggio e le misure sull’esterno. La fatica, però, non è poca.

Cuadrado 6 – Nonostante giochi più avanzato, cerca di controllare maggiormente la spinta sulle fasce nerazzurra. Tiene a bada Darmian e si vede leggermente meno in fase offensiva. Per stasera, però, con un risultato da difendere, può andare bene così (82′ Chiellini – s.v.).

Bentancur 5,5 – Qualche difetto di troppo da limare. Sbaglia in diversi disimpegni, che sarebbero potuti diventare pericolosissimi: lo salva la compattezza della Juve. Deve ancora trovare la miglior versione di sé.

Rabiot 6 – Altro passo in avanti in seguito ad asperrime critiche. Imposta con consapevolezza e chiude, senza disdegnare eventuali ripartenze. Non eccelle, ma riparte da qui.

Bernardeschi 5,5 – Le sue caratteristiche offensive non aiutano Alex Sandro, in difficoltà con Hakimi. Non rientra e in fase offensiva è praticamente nullo, poco ispirato. Pirlo se ne accorge e lo toglie (62′ McKennie 6,5 – Con lui è tutta un’altra musica. Subito propositivo e vivace, serve un pallone d’oro a Ronaldo e rientra in difesa, contenendo la furia di Hakimi. Arma utile).

Kulusevski 6 – Aiuta a tenere alto il pallone per i suoi compagni, sacrificandosi e provando inserimenti allo stesso tempo. Poco incisivo ma comunque usufruibile (87′ Chiesa – s.v.).

Ronaldo 6 – Ha due chance colossali per segnare, ma un attentissimo Handanovic dice due volte no. Crea le maggiori occasioni per la Juve, svaria alla continua ricerca del pallone e non si dà per vinto. Pecca in precisione.

Allenatore: Pirlo 6 – Con una prestazione difensiva solida ed essenziale archivia il passaggio in finale. Gara non bellissima da vedere, ma efficace. Gestisce bene i cambi: si accorge dei patemi di Bernardeschi ed inserisce McKennie. Ora può provare ad aggiungere il secondo trofeo nella sua giovane bacheca.

Pagelle Inter

Handanovic 6,5 – Risponde alla grande per due volte su Cristiano Ronaldo, due interventi di puro istinto. Sono i due unici tiri pericolosi e le sue parate tengono l’Inter in carreggiata.

Skriniar 5,5 – Meno sicuro rispetto ad altre circostanze. Si fa abbindolare da una grande giocata di Ronaldo, appare un po’ meno concentrato.

De Vrij 6 – Non deve particolarmente arrovellarsi, ma è sempre sul pezzo. Prestazione di attenzione, si fa superare difficilmente.

Bastoni 6 – Vedi De Vrij, sicuramente meglio rispetto all’indecisione di San Siro. Qualche volta si allarga per fare il terzino aggiunto sulla fascia (65′ Kolarov 5,5 – Conte lo inserisce per sfruttare la sua abilità nei cross e nelle punizioni. Poca mira, fiducia non ripagata).

Hakimi 6,5 – Per tutta la prima frazione mette ansia ad Alex Sandro. Tutte le transizioni offensive partono dalle sue sgroppate. Sforna cross bassi e nella ripresa sfiora il gol a giro. Nei minuti finali si eclissa un po’.

Barella 5,5 – Non ha la solita verve a cui ci aveva abituati. Sbaglia diverse misure dei passaggi e dialoga meno con i giocatori di attacco. Viene a mancare un po’ di cattiveria.

Brozovic 6 – Il regista nerazzurro prova a far gravitare diversi palloni, pur senza mai strafare. Un po’ in difficoltà anche lui, ma non affonda del tutto.

Eriksen 5,5 – La classe è tanta, si vede dal tocco cristallino. Da mezzala, però sembra faticare a trovare la giusta collocazione in campo. Si incarica della battuta delle punizioni, senza trovare fortuna. Forse da regista può dare di più (65′ Sensi 6 – Entra nel vivo e cerca di essere ficcante con tiri insidiosi, che sbattono però sul muro avversario).

Darmian 5 – Il confronto con il dirimpettaio è impetuoso. Non prova mai a saltare l’uomo, è troppo timido e difensivo. I compagni, di conseguenza, lo cercano poco. Si prende un giallo evitabile (57′ Perisic 5,5 – Manca ancora in continuità rispetto alla gara di Firenze. Punta l’avversario senza mai sfondare dalla sua parte).

Lukaku 5 – Stasera è un fantasma. Poca assistenza dai compagni, sgomita ma non trova mai occasioni adeguate. Sbatte sul muro eretto da Demiral e non trova soluzioni per fare male.

L. Martinez 5 – Non riparte il sodalizio con il belga. Cerca di guadagnarsi un rigore senza successo. Si rende poco utile alla squadra, sembra avulso al gioco. Corre per approfittare di un errore della difesa della Juve, ma Buffon in uscita lo tiene a bada.

Allenatore: Conte 5,5 – Vede sfumare l’occasione di conquistare un trofeo. La sua Inter manca della proverbiale spietatezza, non riesce a mordere la partita. Lungo possesso palla fine a sé stesso, attaccanti poco serviti e poco movimento. Pinamonti nel finale non avrebbe potuto proprio aiutare?

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