Coppa Italia, le pagelle di Juventus-Lazio (2-0): primo atto

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Il primo atto della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio se lo aggiudicano i padroni di casa, grazie alle reti di Federico Chiesa e Dusan Vlahovic. Dopo un primo tempo soporifero da ambo le parti, con i fischi dell’Allianz Stadium, nella ripresa cambia la musica e i bianconeri premono sul piede dell’acceleratore. Di fatto nulla la reazione biancoceleste, che dovrà dare molto di più per ribaltare il punteggio all’Olimpico il prossimo 23 aprile. A seguire le pagelle di Juventus-Lazio.

Le pagelle di Juventus-Lazio

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Juventus e Lazio, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Massa 5,5 – Il fischietto di Imperia è chiamato a gestire un episodio molto delicato, il contatto in area tra Cambiaso e Vecino. il rigore sarebbe netto, ma il VAR lo richiama ed è costretto a giudicare la posizione dell’esterno juventino, considerando la giocata di Patric involantaria. Restano però profondi dubbi, poiché lo stacco dello spagnolo sembra tutt’altro, perplessità. Nella ripresa fa discutere un tackle di Casale su Chiesa, che però sembra essere sul pallone.

Pagelle Juventus

Perin s.v. – La Lazio non tira mai in porta e di fatto diventa spettatore non pagante, rischia molto leggendo male la traiettoria sulla traversa di Luis Alberto.

Gatti 6,5 – Ci mette il solito temperamento e non disdegna qualche sgroppata, sfiora la rete del 3-0 con la specialità della casa, il colpo di testa.

Bremer 6,5 – Giganteggia su Immobile e Castellanos, senza lasciare mai margini di manovra. Una delle certezze della Juventus.

Danilo 6 – Dalle sue parti non corre particolari rischi, prestazione di ordinaria amministrazione e ordine.

Cambiaso 7 – SI guadagnerebbe un rigore cancellato poi dalla valutazione del VAR, si riscatta con rabbia mandando in porta Chiesa. Sempre molto propositivo, esce tra gli applausi dell’Allianz (81′ Weah s.v.).

McKennie 6,5 – Il centrocampista a stelle e strisce parte in sordina, poi inizia a lottare e diviene un’ottima diga in mezzo al campo. Tra gli elementi più in crescita (89′ Alcaraz s.v.).

Locatelli 6 – Nella prima frazione è tra gli elementi più in difficoltà poiché non riesce a imporre ritmo, successivamente alza i giri e porta a casa la sufficienza.

Rabiot 6 – Si veda sopra, anche lui inizia con poco impeto poi ruggisce sulle gambe degli avversari e con cattiveria agonistica si guadagna molte seconde palle.

Kostic 6 – Osa poco la giocata, poi cerca di dare anche una mano dietro ma non è sempre incisivo (89′ Alex Sandro s.v.).

Chiesa 6,5 – Basta un’accelerazione che non lascia scampo a Mandas, dopo alcuni tentativi di dribbling andati a vuoto. Ai grandi giocatori basta poco per accendersi (81′ Yildiz 6,5 – Accende il pubblico con giocate funamboliche, per poco non trova il gol del martedì).

Vlahovic 7 – Sbuffa e fa gran fatica, ma è encomiabile per il sacrificio e i palloni recuperati. Poi si mette in proprio e con una serie di finta mette in rete da attaccante di razza (86′ Kean s.v.).

Allenatore: Allegri 6,5 – In uno dei momenti più complessi nella sua carriera da tecnico ritrova le sue certezze in attacco. Primo tempo poco incisivo, poi tocca le corde giuste e si rivede la sua Juve intensa e cinica. Bene anche in fase difensiva, si redime tornando al 3-5-2 su cui si sono fondate le certezze stagionali dei bianconeri. La sfida all’Olimpico ora sembra più alla portata.

Coppa Italia, le pagelle di Juventus-Lazio (2-0): primo atto

Pagelle Lazio 

Mandas 6 – Poco può sui fulmini di Chiesa e Vlahovic, non commette errori grossolani.

Patric 6 – Tiene bene su Kostic e anche la posizione, esce poiché non era titolare da due mesi (46′ Casale 5,5 – In grande difficoltà nei duelli con Chiesa e Vlahovic, si fa imbambolare dal serbo che trova la strada spianata verso il 2-0).

Romagnoli 5 – In ritardo su Chiesa, non dà mai la sensazione di essere il leader della difesa, saltato a ripetizione anche da Kean, per sua fortuna il tutto non porta al 3-0 che avrebbe quasi chiuso i giochi.

Gila 5,5 – Dalle sue parti gravita Cambiaso e non è un bel cliente, in generale risulta falloso e poco propenso a interventi decisivi (81′ Hysaj s.v.).

Marusic 5,5 – L’eroe del sabato di Pasqua non si ripete, Kostic non è costante ma in avanti l’apporto è praticamente nulla.

Guendouzi 6 – Consueta fisicità e impeto nelle giocate, è un predicatore solitario nel deserto poiché i compagni di reparto non lo seguono.

Vecino 5,5 –  Rischia per un rigore che sarebbe stato ineccepibile, poi Massa rivede la sua decisione e lo grazia. Non incide con i suoi proverbiali inserimenti.

Zaccagni s.v. – Costretto a uscire immediatamente per un guaio fisico, in dubbio in vista del derby (14′ Isaksen 5,5 – Punta molto raramente e non trova gli spazi per incidere).

Luis Alberto 5,5 – Poco ispirato, viene riportato sulla trequarti ma non trova molti sbocchi. Si nota solo per uno stacco di testa che finisce sulla traversa (73′ Kamada 5,5 – Non apporta alcun cambiamento positivo nel finale).

Felipe Anderson 5 – Qualche accelerazione e poco altro, troppo poco per fare male a una retroguardia molto preparata. In generale, una stagione sottotono fin qua rispetto ai suoi standard.

Immobile 4,5 – Sembra oramai il lontano parente del bomber implacabile delle annate passate. Tocca palloni col contagocce e ne tiene ancora meno. Mai pericoloso, di fatto inutile alla squadra (73′ Castellanos 5,5 – Non incide ed è spesso oltre la linea dei difensori).

Allenatore: Tudor 5,5 – Tradito dal suo attacco, non approccia malissimo ingabbiando la Juventus ma là davanti non punge. Nella ripresa subisce l’onda d’urto e non riesce di fatto mai a reagire ai due gol, complicando la semifinale di ritorno. Perchè puntare ancora su un Immobile in netto stato di inerzia? Una scelta che non paga, necessario ricompattarsi in vista della stracittadina.

Coppa Italia, le pagelle di Juventus-Lazio (2-0): primo atto

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