Coppa Italia, le pagelle di Lazio-Juventus (2-1): bianconeri in finale

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Nonostante la sconfitta per 2-1, la Juventus si qualifica per la finale di Coppa Italia 2023/24. Primo obiettivo stagionale raggiunto per la Vecchia Signora che forte del risultato dell’andata strappa il pass per tornare all’Olimpico il 15 maggio quando affronterà una tra Atalanta e Fiorentina. A sorprendere i bianconeri sono le due reti firmate da Castellanos frutto di due gravi errori difensivi da parte di Alex Sandro e Bremer. I capitolini creano diversi grattacapi ai piemontesi, ma alla fine grazie alle sostituzioni attuate da Allegri, sono gli ospiti ad esultare grazie al tap in vincente di Milik nel finale. Ecco le pagelle di Lazio-Juventus.

Le pagelle di Lazio-Juventus

Prima di analizzare insieme le pagelle dei protagonisti di Lazio-Juventus, proviamo a dare una valutazione all’operato del direttore di gara.

Arbitro: Daniele Orsato 7 – Per rendere piacevole la partita, l’esperto fischietto della sezione di Schio utilizza un arbitraggio “all’inglese” evitando di spezzettare troppo il gioco. Ottimo come sempre nella gestione dei cartellini, nonostante il nervosismo degli ultimi minuti dimostra di essere in totale controllo dell’incontro.

Pagelle Lazio

Mandas 6,5 – Determinante in un salvataggio su una conclusione ravvicinata e deviata di Vlahovic, è incolpevole sul tap in di Milik che spegne i sogni di gloria delle Aquile.

Casale 6 – Aiutato dai centrocampisti riesce a contenere le scorribande di Chiesa nel primo tempo non commettendo errori da matita rossa nell’arco dei 90′.

Romagnoli 6,5 – Si prende pochi rischi sulle poche sortite offensive avversarie arginandole con sicurezza. Garantisce solidità al reparto mostrando di trovarsi a suo agio in questo assetto a tre.

Gila 6,5 – Aggressivo sui portatori palla juventini sin dall’inizio lo spagnolo con grande determinazione prende da subito le misure sugli attaccanti bianconeri. Un problema fisico, però, lo costringe all’uscita anzitempo dal campo (46′ Patric 6 – Prova a prendere le redini del connazionale giocando una partita pulita e priva di sbavature).

Hysaj 6 – Prova senza lode e senza infamia per il terzino albanese che si porta a casa una sufficienza in queste pagelle di Lazio-Juventus.

Cataldi 6,5 – Bravo nelle letture in copertura, il capitano di serata dei biancocelesti garantisce ordine sul rettangolo di gioco innescando i suoi in fase di possesso con una serie di verticalizzazioni invitanti (80′ Rovella s.v.).

Guendouzi 6 – Meno appariscente del solito in avanti, il francese garantisce un importante apporto in fase difensiva. Solita buona prestazione di qualità e dinamismo in mezzo al campo (84′ Pedro s.v.).

Marusic 6,5 – Match-winner nella sfida di campionato giocata all’Olimpico, compie un salvataggio in anticipo davanti alla porta su Vlahovic che ha sapore di un gol. 

Felipe Anderson 5,5 – Nei radar di Madama prima di prendere la decisione di tornare in patria a fine stagione, svaria per tutto il fronte offensivo senza però mai rendersi pericoloso (61′ Vecino 6 – Tudor si affida alla sua esperienza e alle sue qualità per dare maggiore equilibrio al centrocampo).

Luis Alberto 7 – Veste i panni dell’assist-man sia in occasione dell’1-0 che del raddoppio dando prova ancora una volta delle sue grandi doti tecniche. Se veramente dovesse abbandonare la capitale sarà una grossa perdita per la Lazio.

Castellanos 7,5 – Protagonista fino ad ora di un’annata al di sotto delle aspettative, il Taty prova subito a riscattarsi siglando la rete che apre le danze. Una rete che dà maggiori speranze ai capitolini e alla quale segue sul finire di primo tempo una grossa chance per il raddoppio neutralizzata da Perin. Raddoppio trovato nella ripresa superando Bremer e Perin e con il quale fa esplodere l’Olimpico (81′ Immobile s.v.).

Allenatore: Igor Tudor 6,5 – Una Lazio bella da vedere e che inizia a mettere in atto le idee dell’allenatore croato. Nonostante il passo falso dell’andata i biancocelesti con coraggio ed entusiasmo passano addirittura sul 2-0 rischiando di portare la gara ai supplementari. Complice un po’ di stanchezza nei minuti finali, però, i suoi arretrano maggiormente il baricentro subendo il gol di Milik. Un gol che spegne i sogni di gloria delle Aquile di poter ambire ad un trofeo e svoltare una stagione. Ciononostante, l’ex tecnico del Marsiglia non può rimproverare nulla ai suoi: iniziano le prove generali in vista del prossimo campionato!

Coppa Italia, le pagelle di Lazio-Juventus (2-1): bianconeri in finale

Pagelle Juventus

Perin 6,5 – Incolpevole sul colpo di testa di Castellanos, l’ex estremo difensore del Genoa nega la doppietta personale al Taty sul finire di primo tempo grazie ad un grande intervento. Non può ancora nulla sul momentaneo 2-0.

Danilo 6 – Si prende qualche rischio bucando clamorosamente l’intervento in anticipo su Castellanos, ma per sua fortuna Perin ci mette una pezza. Comunque positiva la prestazione del capitano nell’arco dei 90′. Sufficienza portata a casa in queste pagelle di Lazio-Juventus.

Bremer 5 – Attento e concentrato a comando della retroguardia juventina per tutti i primi 45′, sbaglia completamente i tempi dell’anticipo su Castellanos in occasione del momentaneo 2-0-

Alex Sandro 5 – Ennesimo errore stagionale per il brasiliano troppo molle nel farsi sovrastare in marcatura da Castellanos nell’azione del vantaggio capitolino. Inspiegabile come il tecnico livornese continui ad affidarsi sul n°12.

Cambiaso 5,5 – Nel vivo sin dai primi minuti di gioco, il giovane laterale basso bianconero tende come sempre ad intercambiarsi con McKennie sull’out di destra. Crea la prima palla-gol dei suoi con una conclusione terminata al lato della porta difesa da Mandas. In difficoltà per gran parte della partita (70′ Weah 6,5 – L’uomo che meno ti aspetti regala a Milik un cioccolatino solo da scartare per la rete che accorcia le distanze e regala la finale alla Vecchia Signora).

McKennie 5 – Prova opaca e al di sotto delle aspettative per lo statunitense autore di diverse sbavature non da lui nel corso della prima frazione. Uno peggiori tra le fila bianconere (81′ Yildiz s.v.).

Locatelli 6 – Prestazione complessivamente buona per l’ex centrocampista del Sassuolo capace di dare ordine in mezzo al campo dando un importante aiuto in copertura. Peccato per l’ammonizione ricevuta che lo costringerà a saltare la finale. 

Rabiot 6 – Lento e macchinoso in mezzo al campo soprattutto nei primi 45′, la prova del francese migliora gradualmente nella ripresa. Garantisce ampiezza diventando fondamentale soprattutto nel finale.

Kostic 5,5 – Mette in mezzo un paio di traversoni in area di rigore alla ricerca degli attaccanti, ma senza creare insidie alla difesa biancoceleste. Tanta corsa sulla sinistra, ma non basta.

Chiesa 5,5 – Raddoppiato e continuamente isolato l’esterno d’attacco della Nazionale tende troppo ad intestardirsi perdendo diverse volte palla. Mostra ancora una volta di non essere a suo agio in questo assetto tattico.

Vlahovic 5,5 – Mandas gli nega la gioia personale, ma il serbo non ci sta e prova subito ad entrare a referto con un paio di conclusioni che non creano pericoli dalle parti di Mandas. Non riesce a ripetere la grande prestazione del match d’andata (81′ Milik 7 – Bastano pochi secondi al polacco per mettere a segno un gol fondamentale in ottica qualificazione dopo una serata piuttosto complicata).

Allenatore: Massimiliano Allegri 6 – Alle colpe per essersi affidato ancora una volta ad un calciatore spento come Alex Sandro, ai meriti per aver azzeccato i cambi con il gol decisivo di Milik su assist di Weah. Una sconfitta indolore per Madama che strappa il biglietto per la finale del 15 maggio anche se con tanti -forse troppi- rischi. Ennesima prestazione da dimenticare in una stagione nella quale ci si aspettava una maggiore crescita nel collettivo. Ciò che conta alla fine è aver centrato l’obiettivo sognando di tornare ad alzare un trofeo a distanza di tre anni dall’ultima volta. 

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