Coppa Italia, le pagelle di Milan-Cagliari (4-1): vince la linea verde

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Un Milan imbastito di giovani ha la meglio sul Cagliari per 4-1 e stacca il pass per i quarti di finale di Coppa Italia. In rete Jovic grazie a un’ottima doppietta, il baby Traorè e Leao, subentrato nella ripresa. Di Azzi la rete della bandiera da parte degli isolani, sconfitti nonostante un buon inizio di gara. I rossoneri affronteranno la vincente tra Atalanta e Sassuolo, in campo domani 3 gennaio alle ore 18:00. Sardi che ora potranno concentrarsi sulla lotta salvezza. A seguire le pagelle di Milan-Cagliari.

Le pagelle di Milan-Cagliari

Prima di analizzare le pagelle dei protagonisti di Milan e Cagliari, diamo un giudizio alla prova del direttore di gara.

Arbitro: Prontera – Il fischietto della sezione di Bologna non è chiamato a gestire episodi eclatanti, giuste le tre ammonizioni per Di Pardo, Deiola e Azzi. Partita tutto sommato corretta e senza episodi dubbi.

Pagelle Milan

Mirante 6,5 – Rispolvera i guantoni e risponde presente alla girata di testa da pochi passi di Petagna in avvio. Segnali incoraggianti dal terzo portiere del Milan.

Calabria 6 – Prestazione ordinata e precisa, pur senza strafare. Duetta spesso e volentieri con Chukwueze, pur arrivando raramente sul fondo per il cross (61′ Florenzi 6 – Si limita ad amministrare a punteggio già ampiamente acquisito).

Simic 6,5 – Buona prova di personalità per il centrale classe 2005. In anticipo, gioca senza timori reverenziali e guida la difesa dopo un periodo di assestamento.

Theo Hernandez 7 – Altra prova nettamente convincente da fuori ruolo. Come se non bastasse, disegna un lancio illuminante e sgasa per servire il 2-0 a Jovic. Due assist perfetti, torna ad essere un fattore.

Jimenez 6,5 – Performance coraggiosa per il terzino scuola Real Madrid. Si scrolla di dosso la timidezza iniziale e con coraggio si affaccia spesso sull’out di sinistra, dando più soluzioni offensive (80′ Bartesaghi s.v.).

Reijnders 6 – Pur senza mettersi in piena evidenza come in altre circostanze, porta a casa la pagnotta distribuendo gioco e ritmo alla costruzione. Pioli gli concede un po’ di meritato riposo (80′ Zenoli s.v.).

Adli 6,5 – Il passaggio in diagonale per la prima occasione di Jovic è illuminante. Continua a crescere sempre di più nel ruolo di regista, senza Bennacer in Coppa d’Africa potrà dire la sua.

Chukwueze 6 – Tanta corsa come al solito per il nigeriano, sebbene gli manchi il guizzo per la stoccata finale. Il tiro telefonato a Radunovic nel finale è la fotocopia della sua gara.

Romero 6 – Tiene il pallone incollato tra i piedi, forse un po’ troppo. DIfetta nella scelta finale, pur giocando una gara generosa anche in fase di riconquista (70′ Pulisic 6 – Qualche discreto spunto).

Traorè 6,5 – Parte in sordina, ma col passare dei minuti lo stadio lo aiuta e piega le mani a Radunovic. Un debutto da titolare da ricordare (70′ Leao 6,5 – Ha la voglia di spaccare il mondo per uccidere le critiche e si prende il palcoscenico segnando un gol alla sua maniera).

Jovic 7,5 – Si sta prendendo piano piano il Milan per mano. Con grande tecnica si costruisce due gol, ottimi movimenti e gioco per la squadra. Forse i rossoneri hanno in mano una valida alternativa a Giroud.

Allenatore: Pioli 6,5 – Decide di ruotare gli uomini, dando una chance a tanti giovani. Resiste all’urto iniziale del Cagliari e si affida al solito Theo Hernandez per stappare la gara. Bene anche la gestione dei cambi, una vittoria che dà fiducia e visibilità a ragazzi molto interessanti.

Coppa Italia, le pagelle di Milan-Cagliari (4-1): vince la linea verde

Pagelle Cagliari

Radunovic 4,5 – Combina due frittate clamorose, mancando interventi facili su Jovic e Traorè. Ha perso il posto in campionato e probabilmente non è più una sorpresa.

Di Pardo 5,5 – Soffre la crescente intraprendenza di Traorè, spesso rincorre senza contrastare l’avversario (72′ Zappa 5,5 – Non fa meglio, facendosi beffare da Leao in occasione del 4-1).

Wieteska 5,5 – In grande affanno come tutta la difesa del Cagliari, non sempre riesce a contenere le ondate rossonere.

Hatzidiakos 5 – Si fa scavalcare dal pallone in occasione della rete che sblocca la gara, da lì in poi errori diffusi che testimoniano l’incertezza.

Obert 5,5 – Poco spazio per sganciarsi in avanti, costretto a giocare una gara difensiva subendo le scorribande avversarie.

Deiola 5,5 – Ci mette l’esperienza ma non basta, quando il Milan alza il baricentro non riesce a contrastare il gioco come vorrebbe.

Makombou 5,5 – Compito di impostazione non semplice, tende a nascondersi dietro le maglie avversarie senza riuscire a lasciare il segno.

Jankto 5 – Da una sanguinosa palla persa in mediana nasce il raddoppio dei milanesi, in fase di inserimento è praticamente nullo (64′ Azzi 6 – Si regala una piccola gioia trovando la rete della consolazione).

Mancosu 6 – Non sempre ha la giocata giusta, ma ha il merito di provarci dall’alto della sua esperienza. Un leader tecnico ed emotivo (72′ Sulemana s.v.).

Petagna 5,5 – Ha una chance ghiottissima da pochi metri ma un riflesso strepitoso di Mirante gli dice di no. Da lì in poi non ha più modo di mettersi in mostra (63′ Pereiro 5,5 – Entra quando oramai la gara è indirizzata verso Milano, non può dire la sua).

Luvumbo 5,5 – Prova a mettere in apprensione la difesa con il suo andare sbarazzino, ma è ben contenuto dagli avversari. Pochi scatti e poche idee.

Allenatore: Ranieri 5,5 – Inizialmente tenta di giocare con aggressività e il piano sembra funzionare, salvo poi dover arretrare quando il Milan alza i giri del motore. La squadra non è più connessa ed esce poco a poco dalla gara. La testa ora va al campionato, in cui ci sarà una complicatissima salvezza da raggiungere.

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