Cosa sta succedendo ai Gunners a rischio retrocessione?

0

Se fiumi di parole sono state spese per il Manchester United e per l’eredità di Ferguson mancata, non se la passa diversamente l’Arsenal. Anzi la situazione in realtà è ancora peggiore. I gunners infatti si trovano al quindicesimo posto in Premier League. Sì, è reale rischio retrocessione.

Dai Gunners invincibili alla possibile retrocessione

22 anni di Wenger e poi il nulla. I Gunners sono irriconoscibili, molli e con poco carattere. Le big sono lontane e si presenta il rischio retrocessione dopo anni nella parte alta della classifica, pur senza exploit come per i vari Chelsea, Liverpool e City. 

Arteta finisce, dunque, sotto la graticola con risultati che per l’ambiente della north London rossa sono decisamente una novità. Nonostante buone individualità come Aubameyang e Lacazette, oppure ottimi prospetti come Saka e Martinelli. Le performance non sono sufficienti, pochi gol segnati (15) e tante le sconfitte (8). Aggiungiamo il caso emblematico di Ozil fuori squadra.

Che pensare della situazione dei Gunners? L’esperimento Emery, dopo le vittorie in Europa League, sembrava la mossa giusta. Un nuovo ciclo deciso e pronto ad essere vincente dopo una spettacolare era Wenger.

Cosa sta succedendo ai Gunners a rischio retrocessione?

Quanto ci manca il tecnico francese?

2003-2004 è la stagione. Viene in mente l’Arsenal pensando a quella annata. Viene in mente Wenger. Scopritore di talenti e capace di stare per 22 anni sulla panchina dei gunners. Dal 1996 al 2018, infatti è stato il manager dell’Arsenal con l’istituzione di un ciclo sia vincente sia portatore di un carisma in Europa. 

Il tecnico francese è stato il promotore di talenti di caratura internazionale come Henry, Fabregas, Vieira. La situazione attuale necessiterebbe di una capacità manageriale così, in modo da gestire buone individualità, da reintegrare top player – anche se difficili – come Ozil, fino a valorizzare centravanti importanti come Lacazette.

Ora che il club è andato, negativamente, oltre gli standard delle scorse stagioni la domanda sorge spontanea: come fare per ricostruire l’Arsenal? Come riprendersi dal lutto per l’addio di Wenger? Come impedire intanto la retrocessione dei gunners? Servono certezze.

Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare

Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B, l’Europa League e alcune partite della Conference League.

Sky ha la sua piattaforma streaming, Now TV, dove il Pass Sport, che include tre partite per turno della Serie A e tutta la Champions League e Serie B, costa 9,99 euro al mese.

Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese, e include tutti i servizi Prime oltre le migliori sedici partite della Champions League del mercoledì.

Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare

Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, Now TV, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGoGoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui