Daniel Carvajal: uno dei simboli dell’era vincente del Real Madrid

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Daniel Carvajal: uno dei simboli dell’era vincente del Real Madrid

Per la 15° volta nella sua storia il Real Madrid ha alzato al cielo la Champions League davanti alla splendida cornice di Wembley. Una finale sulla carta a senso unico contro un Borussia Dortmund qualitativamente inferiore, ma capace di creare diversi grattacapi ai Blancos nel primo tempo. Alla fine, però, a prevalere è stata l’esperienza e il grande talento degli uomini di Ancelotti capaci di trionfare grazie alle reti di Carvajal e Vinícius. Una partita quella di ieri sera nella quale sono stati proprio i veterani a mettersi in mostra. Da Kroos alla sua ultima con la camiseta delle Merengues, passando per le parate di un ritrovato Courtois e la solidità difensiva di Nacho, per terminare proprio con un altro simbolo di quest’era vincente del Real Madrid: Daniel Carvajal.

Dal Castilla alla sesta Champions in bacheca: Carvajal sempre più nella storia del Real Madrid

Nonostante le cinque Coppe dei Campioni collezionate nella propria bacheca personale, proprio nella magica serata di ieri Carvajal si è preso una volta per tutte le Merengues. Non tanto per l’incornata di testa con la quale ha aperto le danze siglando un gol che mancava dalla stagione 2015/16, ma per il suo fondamentale apporto da un punto di vista tattico e qualitativo. Non per altro, il terzino destro spagnolo è partito nell’undici iniziale in ben sei finali di Champions League. Questo a dimostrazione non solo della sua notevole esperienza internazionale e della sua importanza nello scacchiere prima di Zidane, poi di Ancelotti, ma anche per il suo enorme attaccamento a questa maglia.

Cresciuto a Valdebebas calcando i campetti sin dal 2002, il difensore iberico fa parte di questa lista di calciatori tali da rappresentare al 100% cosa significa indossare la maglia del Real Madrid. Tenacia, grinta, determinazione, e voglia di combattere su ogni pallone per portare a casa il risultato. Si tratta del riassunto della serata di ieri da parte dell’ex Bayer Leverkusen capace di essere costantemente nel vivo del gioco. Il suo colpo di testa su sviluppi di calcio d’angolo, inoltre, ha messo la ciliegina sulla torta non solo ad un’ottima prova, ma anche alla splendida annata vissuta dal nativo di Leganés. Non era sicuramente necessario alzare l’ennesima Champions della sua carriera per essere consacrato nella storia della compagine spagnola. Il trentaduenne è già da tempo negli annali del club, ma il gol e le lacrime post partita sono la dimostrazione di quanto questo trofeo porti la sua firma! 

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