Diamo i numeri: gli 8 della Juventus

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Numeri 8 Juventus

Continua la nuova rubrica dedicata ai numeri di maglia delle diverse squadre italiane. Si passa oggi ai “numeri 8 della Juventus“, dal 1995 fino al 2021. Attualmente, a vestire questa maglia è Aaron Ramsey, ma il passato – più o meno recente – ha visto diversi giocatori degni di nota indossare questo numero. Menzione d’onore per giocatori indimenticabili, come Boniek e Tardelli. Tra gli ultimi a vestire questa “pesante eredità”, si può citare Claudio Marchisio, il quale ha retto sulle proprie spalle il peso del numero “8” per ben nove anni. Tanti altri nomi e molte storie da vivere e raccontare.

Dal 1995 ad oggi: numeri 8 Juventus

Dopo aver archiviato i primi due appuntamenti, relativi ai numeri 10 della Fiorentina e i numeri 5 dell’Inter, si passa ai numeri 8 della Juventus. Dal 1995 ad oggi sono diversi i calciatori da citare, alcuni passeggeri, rispetto ad altri che hanno scritto pagine di storia bianconera.

La Juventus è sicuramente il club italiano più titolato e rappresenta una società storica, fatta di alti e bassi (come ogni storia che si rispetti), ma sempre in cima tra Italia ed Europa.

Di seguito la lista dei giocatori che hanno indossato questo numero di maglia negli ultimi 26 anni:

  • Antonio Conte (dal 1993/1993 al 2002/2003)
  • Alessio Tacchinardi (1995/1996)
  • Emerson (2004/2005 – 2005/2006)
  • Giuliano Giannichedda (2006/2007)
  • Mauro Camoranesi (2007/2008)
  • Amauri (2008/2009)
  • Claudio Marchisio (dal 2009/2010 al 2017/2018)
  • Aaron Ramsey (dal 2019/2020)

Come si evince, i primi due nomi – Conte e Tacchinardi – hanno indossato la maglia prima, e durante, il 1995, quando ancora vigeva la regola di poter cambiare il proprio numero a stagione in corso.

Diamo i numeri: gli 8 della Juventus

Antonio Conte e Alessio Tacchinardi

Alla Juventus per ben 12 stagioni e mezzo, Antonio Conte (classe ’69) ha fatto parte della storia dei bianconeri, prima in qualità di calciatore e poi di allenatore. Grinta, talento e trofei. Un centrocampista che ha lasciato il segno, a suon di gol e prestazioni, oltre che al carattere.

Ben 419 presenze e 44 gol, con un palmarès da invidia:

  • 5 Campionato italiano
  • 1 Coppa Italia
  • 4 Supercoppa italiana
  • 1 Coppa UEFA
  • 1 Coppa Intertoto UEFA
  • 1 Champions League

Da allenatore, con la Juventus, ha trionfato altre cinque volte, vincendo tre volte lo scudetto e due volte la Supercoppa italiana. Successivamente passato sponda Inter, Antonio Conte rimane un pezzo indelebile della storia bianconera.

Si passa così ad Alessio Tacchinardi, ex centrocampista classe ’75. Anche se ha indossato la numero “8” per poco tempo, fa parte della stessa storia di Conte, in forza alla Juventus dal 1994 al 2004, con 404 gare disputate e 15 gol realizzati.

Stesso palmarès del giocatore citato precedentemente, con l’aggiunta di una Coppa Intercontinentale.

Gli anni 2000

Dopo l’era di Conte e Tacchinardi, sono stati diversi i giocatori ad indossare la maglia numero 8 della Juventus.

Si parte con Emerson, il brasiliano classe ’76 che ha giocato con la Juventus per sole due stagioni. Per lui 91 presenze e 6 gol, seppur senza coppe vinte. Un lampo verdeoro a Torino.

Successivamente c’è Giannichedda, anche lui in forza alla Juventus per due stagioni. Indossata la “8” nel periodo buio (di Serie B), per i bianconeri ha rappresentato un giocatore umile e pronto a sacrificarsi, con 46 gare e zero gol. Ciononostante il centrocampista classe ’74 ha lasciato un bel ricordo.

Il 2007/2008 è invece l’anno di Camoranesi, uno dei “cinque samurai” che ha seguito la Juventus persino in Serie B, insieme a giocatori di altissimo livello, come Buffon, Nedved, Del Piero e Trezeguet. L’italo-argentino classe ’76 – campione del mondo nel 2006 – è stato per diverse stagioni un punto fermo della squadra.

Ben 288 gettoni e 32 gol, con la vittoria di un campionato italiano e due Supercoppa italiana, tra il 2002/2003 e il 2009/2010.

Dopo il suo anno da numero “8” della Juventus, è toccato ad Amauri, ex attaccante italo-brasiliano classe ’80. Giocatore fisico ma corretto, che ha vestito la maglia dei bianconeri per circa due stagioni e mezzo, intervallate da un prestito al Parma. Forse arrivato nel periodo più difficile della storia bianconera, ha sempre dato il massimo.

Può comunque vantare 100 presenze e 24 gol.

Le annate di Marchisio

Un’eredità pesante, raccolta forse soltanto da Claudio Marchisio, il “Principino” innamorato della Vecchia Signora.

Prima di lui, anche a causa delle brutte stagioni vissute, nessuno era riuscito a raccogliere quella pesante responsabilità. Ma chi, meglio di un giocatore nato (calcisticamente parlando) nella Juventus, pronto a scriverne la storia e diventarne giocatore indimenticabile.

Corre l’anno 2006/2007, con la Juventus in Serie B e un giovanissimo Marchisio pronto a giocare come centrocampista. Appena 20 anni per il giocatore che, successivamente, diverrà il beniamino dei tifosi. Dopo la prima stagione e un prestito all’Empoli, è finalmente in grado di giocare in prima squadra e, così, comincia la sua avventura.

Con la società torinese, in prima squadra, può contare ben undici presenze, con 389 gare disputate e 37 gol.

  • 7 Campionato italiano
  • 4 Coppa Italia
  • 3 Supercoppa italiana

Ma la sua vita da calciatore della Juventus, non può essere descritta solo con numeri e statistiche, dato che l’ex centrocampista classe ’86 ha dato molto di più e tantissimi tifosi sperano in un suo ritorno, magari con un ruolo nella dirigenza.

Un uomo amato e rispettato, al di là del credo calcistico, sempre corretto e mai fuori posto. Classe ed eleganza al servizio della Juventus.

Gli indimenticabili: Boniek, Capello, Tardelli

Anche se la lista riguarda “soltanto” i calciatori che hanno indossato la numero “8 della Juventus” dal 1995 ad oggi, non si possono non menzionare tre grandi del passato, anche se le menzioni non mancherebbero.

Ecco allora Boniek, Capello e Tardelli.

Il primo – soprannominato Zibi – con i bianconeri ha giocato appena tre stagioni, indossando la “8” nel 1982/1983. Il polacco classe ’56 ha comunque collezionato 133 partite e 31 gol, vincendo innumerevoli trofei.

  • 1 Campionato italiano
  • 1 Coppa Italia
  • 1 Coppa delle Coppe
  • 1 Coppa dei Campioni
  • 1 Supercoppa UEFA

Tanti altri riconoscimenti individuali, per un vero e proprio professionista e amante del calcio.

Diamo i numeri: gli 8 della Juventus

Prima del talento polacco, c’è stato Fabio Capello, indossando la “8” nel 1970/71. L’ex centrocampista classe ’47 ha vinto tanto sia da calciatore che da tecnico. Per lui 6 stagioni con la Juventus, con 240 partite e 41 sigilli. In qualità di allenatore, invece, può vantare due stagioni e diversi premi individuali.

Negli anni da giocatore bianconero, conquista quattro scudetti.

Infine c’è Marco Tardelli, ex centrocampista che ha indossato la numero 8 della Juventus dal 1975/76 fino al 1984/1985. All’occorrenza anche difensore, il classe ’54 ha giocato (e vinto) non poco con la Juventus, a Torino ha infatti vissuto ben dieci stagioni.

L’ex giocatore italiano può vantare 52 gol in 379 presenze, con la vittoria di:

  • 5 Campionato italiano
  • 2 Coppa Italia
  • 1 Coppa UEFA
  • 1 Coppa delle Coppe
  • 1 Coppa dei Campioni
  • 1 Supercoppa UEFA

Talento e sacrificio, per un altro calciatore che ha scritto la storia della Juventus, e non solo.

Il presente con Ramsey

Dopo aver fatto un viaggio tra i numeri 8 della Juventus, si arriva finalmente alla situazione attuale. Giunto alla corte della Vecchia Signora, il centrocampista inglese sta indossando la “8” già dal 2019/2020, anche se non è ancora riuscito a lasciare il segno in casa Juventus.

I tanti infortuni ne hanno compromesso la tenuta fisica e Ramsey fatica a venir fuori e a dimostrare le proprie qualità, che hanno spinto i bianconeri ad investire su di lui. Fino ad ora può contare 69 apparizioni e 6 gol, con la conquista di uno scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

Non ancora in grado di garantire continuità, Aaron Ramsey non è riuscito a raccogliere la pesante eredità lasciata da Marchisio e sembra poter essere vicino alla cessione.

Qualora volesse restare alla Juventus, servirà un’autentica svolta.

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