Diamo i numeri: i 9 del Bologna

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Giunti ad un altro appuntamento della rubrica “Diamo i numeri”, stavolta ci si soffermerà su una compagine meno “blasonata”, ma comunque importante per il campionato – e calcio – italiano. Ecco allora i numeri 9 del Bologna, squadra che può raccontare una storia più che centenaria – fondata nel 1909 – e che ha visto molti calciatori vestire la casacca rossoblù. Per quanto riguarda la “nove”, icona di un calcio che ormai sta scomparendo, c’è Marco Di Vaio. Di seguito le gesta di tutti i giocatori che hanno portato sulle spalle questo numero, dal 1995 ai giorni nostri.

I numeri 9 del Bologna: dal 1995 agli anni 2000

Dopo aver narrato le vicende storiche dei numeri 9 del Napoli e dei numeri 10 del Real Madrid, si passa allora ad un club che ha molto da raccontare, soprattutto “nel suo piccolo”. Dal 1995 agli anni 2000, prima di passare ad una delle bandiere della squadra e del nostro calcio (almeno negli ultimi 20 anni).

Primo nella lista, in ordine cronologico, è Roberto Savi, ex centrocampista. Il classe ’64 ha ottenuto ben 61 presenze, essendosi accasato nel Bologna dal 1994, fino al 1996. Nella stagione 1995/1996 ha appunto indossato la “nove”. L’anno seguente è il turno di Giancarlo Marocchi, altro ex centrocampista classe ’65. Con la compagine emiliana per ben quattro stagioni, è nella sua prima annata (1996/1997) che indossa questa casacca. In totale conta ben 344 gettoni e 22 gol, lasciando il Bologna nel 2000. Per lui anche una Coppa Intertoto UEFA, nel 1998.

Si passa successivamente a Igor Kolyvanov, classe 1968. Nel Bologna dal 1996 al 2001, ha vestito la maglia numero “9” per più di una stagione, ovvero, negli anni 1997/1998-1998/1999 e 2000/2001. Nel complesso può vantare una Coppa Intertoto UEFA, grazie ai suoi 26 gol in 87 presenze.

A chiudere le annate a ridosso del 2000 c’è Nicola Ventola, ex attaccante in forza al Bologna per una sola annata, 1999/2000, vestendo la nove ma senza lasciare il segno. Appena 14 apparizioni a secco di gol.

Dal 2001 al 2008

Gli anni che vanno dal 2001 al 2008 hanno visto molti calciatori vestire la numero 9 del Bologna, con l’intenzione di scrivere una parte di storia del club. Dal 2001 al 2003 la maglia è sulle spalle di Julio Cruz, talentuoso attaccante argentino. Il classe ’74 – ormai ritiratosi – ha giocato in terra emiliana per tre stagioni, toccando 99 presenze e 30 gol.

Nell’anno successivo – 2003/2004 – tocca a Fausto Rossini portare avanti la storia di questa maglia. L’ex attaccante classe ’78, però, non riesce nel suo intento, totalizzando solo 15 presenze e appena due reti. Miglior sorte – per certi versi – è quella di Igli Tare, due stagioni con il Bologna, di cui una con la “nove” sulle spalle. Dodici reti e 57 apparizioni.

Nel 2005/2006 ci prova Giacomo Cipriani, ex attaccante che ha sposato per diverse stagioni la causa bolognese. In Serie A dal 2000 al 2003 per poi tornare nel 2004. Dal 2005/2006 fino al Gennaio 2008, giocando però in Serie B. In tutto può contare 72 gettoni e 12 sigilli. Anomalo, per il suo ruolo, è Stefano Torrisi, che si assicura la maglia per una stagione, quella del 2006/2007, sebbene fosse un difensore. Dal 2004 al 2007 gioca ben 165 volte, trovando anche un gol. Tra il 1995 e il 1998 aveva già vissuto l’esperienza in Bologna. Altro attaccante a giocarsi un’occasione è Tomas Danilevicius, con il Bologna – in Serie B – da Gennaio 2007 a Gennaio 2008. Zero reti in 27 presenze.

Marco Di Vaio e i suoi primi eredi

Vero e proprio gioiello del Bologna – dagli anni 2000 in poi – è l’ex attaccante Marco Di Vaio, bandiera del club e idolo dei tifosi. Pochi anni per far innamorare tutti del suo Bologna, dal 2008 al 2012, grazie soprattutto ai numerosissimi gol messi a segno. Ben 66 reti in 148 presenze, impreziosite da ottime prestazioni e una grande leadership in campo e fuori.

A raccogliere la difficile eredità, dopo l’attaccante italiano, è stato Robert Acquafresca. In rossoblù prima dal 2011 al Gennaio 2013 e successivamente dal 2013 al Gennaio 2017. Nell’anno 2012/2013 si è ritrovato una pesante maglia sulle spalle, non riuscendo mai a fare quel salto di qualità tanto atteso. In tutto appena nove gol al fronte di 97 partite giocate. Deludente anche il percorso di Davide Moscardelli, in forza al Bologna per pochissimo tempo, quanto basta per racimolare 28 presenze e 3 gol, in circa una stagione e mezza. Nel 2013/2014 ci ha provato Rolando Bianchi, ottenendo appena 3 sigilli in 29 gare. Nel 2014/2015 è stato il turno di Daniele Cacia, con il Bologna nel campionato cadetto. Stagione positiva, grazie alle 12 reti in 42 apparizioni, salvo poi non giocare mai nell’anno successivo, in Serie A.

Numeri 9 Bologna: ultimi anni fino al presente

Avvicinandoci al presente, si può menzionare Simone Verdi, attualmente in forza alla Salernitana. Per lui due annate con la “nove” sulle spalle, nel 2016/2017 e nel 2017/2018. A segno in 16 occasioni con 62 apparizioni totali.

Dopo di lui altro attaccante e altri due anni con la nove sulle spalle, ovvero Federico Santander. Mai davvero all’interno del progetto, ha giocato quattro stagioni in tutto, le ultime quasi senza mettere piede in campo. Nel complesso 71 partite e 10 gol. Dopo vari – e numerosi – tira e molla è arrivato Marko Arnautovic, in forza al Bologna dall’inizio della stagione in corso, ovvero 2021/2022. L’austriaco ha da subito messo in chiaro la sua voglia di rivalsa e si è immediatamente guadagnato la fiducia e la titolarità.

Diamo i numeri: i 9 del Bologna

In 28 gare disputate, ha trovato 11 reti e un assist, regalando al Bologna una salvezza tranquilla e un’ottima base per il futuro. La società sembra aver finalmente ritrovato il “bomber” di razza che tanto mancava.

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