Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

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Dopo avervi presentato i numeri 10 della storia della Sampdoria e i numeri 9 di quella del Napoli, la rubrica targata 11contro11 torna puntuale anche oggi. In quest’appuntamento, coincidente con la sfida dei quarti di finale di Champions League tra Real Madrid e Chelsea, vi parleremo dei numeri 10 della storia dei Blancos.

Il numero 10 non è mai banale: colui che indossa questa speciale casacca, infatti, si ritiene che possa essere un elemento rappresentativo del club. Non tanto fuori dal campo, bensì all’interno del rettangolo verde, il “10” è simbolo di qualità, estro, colpi di classe e leadership tecnica. Qualunque ragazzo, dunque, sogna di indossare questo numero almeno una volta nella vita. 

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Il club di Madrid è uno dei più titolati al mondo, se non il più vincente, e porta in dote una storia gloriosa e dal passato importante. In anni e anni di vicende sportive, tanti sono stati i calciatori che hanno avuto l’onore di indossare la “10” dei Galacticos. Indubbiamente, tra i più importanti troviamo: Ferenc Puskás, Gheorghe Hagi, Clarence Seedorf, Luis Figo e Luka Modric

I numeri 10 della storia del Real Madrid

Solitamente, quando presentiamo la storia dei numeri di maglia, ci soffermiamo maggiormente su quegli atleti che hanno vestito una particolare casacca a partire dalla metà degli anni ’90. Oggi, tuttavia, è impossibile non citare due colonne della storia del Real Madrid che, in anni e periodi contigui, hanno portato sulle spalle uno dei numeri più ambiti e prestigiosi della storia del calcio. 

Ferenc Puskás

Ferenc Puskás è uno dei calciatori ungheresi più famosi e forti della storia. Nato nel 1927, il nativo di Budapest ha segnato profondamente le vicende calcistiche del paese europeo. Nell’arco della sua carriera, il n°10 ha segnato più di 700 gol ed ha vinto per ben 7 volte la classifica di miglior marcatore (4 volte nella Liga spagnola, 3 volte in Champions League).

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Oltre alle vittorie individuali, il classe ’27 ha sollevato al cielo anche tanti trofei “pesanti”. Con la maglia del Real Madrid, infatti, ha vinto 3 Coppe dei Campioni (in quella del ’59-’60 ha realizzato ben quattro reti), una Coppa Intercontinentale e 5 Campionati spagnoli. Anche con la Nazionale ungherese, Puskás si è tolto grandi soddisfazioni. Nel 1952 si è laureato campione olimpico; nel 1954, in Svizzera, è arrivato fino alla Finale del Campionato del Mondo. 

In definitiva, insieme a Di Stefano, con il quale ha composto una coppia d’attacco formidabile, Ferenc Puskás è uno dei calciatori più iconici del Real Madrid degli anni ’60. 

Manuel Velázquez

Un’altra leggenda del club madrileno è proprio Manuel Velázquez. Nell’anno della vittoria della Coppa dei Campioni ’65-’66 è proprio il nativo di Madrid ad indossare la n°10. Compagno di squadra di anche di Puskas ad inizio anni ’60, il classe ’43 ha vinto sei volte LaLiga.

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

È stato uno dei rappresentanti del “Madrid degli Yé-yé”, squadra indicata dalla UEFA come una delle migliori nelle cronache del gioco del calcio. Ad inizio anni ’60, infatti, insieme a Di Stefano, Gento e Puskas, Velázquez ha vinto sei campionati, tre coppe di lega e ha fatto parte del ciclo del Real Madrid delle cinque Coppe dei Campioni. 

I numeri 10 del Real Madrid degli anni ’90

Come anticipato anche in fase di presentazione, il n°10 è indubbiamente uno dei più ambiti e prestigiosi, ma nonostante la sua importanza, spesso la casacca più preziosa viene vestita da atleti che, purtroppo, non si rivelano essere all’altezza delle aspettative.

Anche la “10” dei Galacticos, infatti, ha vissuto periodi travagliati e ricchi di cambi di proprietà, trovando stabilità solo da metà degli anni ’90 a metà degli anni 2000, con Seedorf, Figo e Robinho. 

I primi anni ’90: Hagi e i numeri 10 del Real Madrid

Ad inizio degli anni ’90, tanti sono i possessori della casacca n°10 del Real Madrid. Nel ’90-’91 sono due i possessori: Aragòn e Hagi; nel ’91-’92, addirittura, ben tre calciatori la portano sulle proprie spalle (Hagi, Milla e Hierro); infine, prima di Michael Laudrup, altri due ragazzi tentano la fortuna in casa madridista: Robert Prosinecki e Sandro. 

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Sicuramente, il più famoso interpreti di questa parte di storia è stato Gheorghe Hagi. Il nativo di Săcele è stato inserito da Pelé all’interno del FIFA100, ovvero la lista dei calciatori più forti di sempre ancora in vita (nel 2004). Nei suoi due anni al Real Madrid, il ragazzo rumeno ha totalizzato 64 presenze e ha realizzato 16 gol. Purtroppo, con i Blancos, il classe ’65 ha vinto un solo titolo: la Supercoppa spagnola del 1990.  

Gheorghe Hagi è stato riconosciuto dalla critica sportiva come uno dei migliori numeri 10 della sua generazione, anche grazie alle prodezze fatte registrare con la propria nazionale. Con la Romania, infatti, l’ex-Brescia (con il quale ha vinto il trofeo Anglo-Italiano) ha partecipato a tre edizioni della Coppa del Mondo (1990, 1994, 1998). 

Gli anni d’oro di Laudrup, Seedorf e Figo

In seguito a questo periodo travagliato, la “10” del Real Madrid è riuscita a trovare dei possessori di ben altra classe. Tra il 1994 e il 2005, infatti, solo tre ragazzi l’hanno indossato ma, indubbiamente, ne hanno portato in alto il nome.

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Dal 1994 al 1996 Micheal Laudrup è il numero 10 del Madrid. Regista dal tocco di palla superbo e delicato, il danese è stato riconosciuto come uno degli interpreti del ruolo più forti e iconici della storia del gioco. Capace di unire fisicità (nonostante la stazza non imponente) e qualità, Laudrup è stato premiato, nel 1992, con il premio di miglior calciatore della Liga (quando giocava al Barcellona); nel 1999 è stato eletto come miglior giocatore straniero della Liga dei precedenti 25 anni. Con la maglia del Real Madrid, il classe ’64 ha vinto un solo campionato spagnolo.

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Dal 1996 al 2000, la camiseta blanca è passata sulle spalle di Clarence Seedorf. Solo tre e mezzo sono le stagioni che trascorre nella capitale spagnola, lasciando però un grande ricordo di sé. Con la “10” sulle spalle, l’olandese vince un campionato, una Coppa dei Campioni e anche un titolo intercontinentale, prima di passare all’Inter.

Luis Figo

Infine, dal 2000-2001 alla fine del 2004-2005, i numeri 10 del Real Madrid aggiungono alla propria lista un nome veramente importante: quello di Luis Figo. Il classe ’72 è considerato tra i migliori calciatori portoghesi della storia, riconoscimento non da poco dovendo reggere la concorrenza con i vari Deco, Eusebio e Cristiano Ronaldo. 

Al Real Madrid, il nativo di Almada trascorre cinque stagioni, vincendo anche un Pallone d’Oro (nel dicembre del 2000). È proprio lui il primo acquisto “Galacticos” di Florentino Perez, che da quel momento proverà sempre ad accaparrarsi i migliori calciatori del pianeta. 

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Con la maglia del Real Madrid, Luis Figo vince tantissimi trofei. Nel 2000-2001 vince il campionato spagnolo, ripetendosi nel 2002-2003; in sequenza, poi, solleva al cielo due Supercoppe di Spagna, una Champions League, una Coppa Intercontinentale e una Coppa UEFA

Dal 2005 ai giorni nostri: i numeri 10 dei Blancos

Robinho

Con l’addio del portoghese, che passa all’Inter (cosa già avvenuta in passato con Clarence Seedorf), la maglia più ambita diventa ancora una volta il desiderio di tanti calciatori. L’unico ragazzo che riesce a vestirla per più anni consecutivi (ben quattro) è Robinho. Dal 2005 al 2009 il brasiliano diventa uno dei cardini della squadra del 2005-2006. Nel primo anno, infatti, gioca la bellezza di 51 partite, segnando anche 12 gol.

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Dopo una stagione travagliata, con Fabio Capello, nel 2007-2008 torna titolare inamovibile, realizzando 11 gol e 14 assist. Negli anni spagnoli, il classe ’84 due campionati spagnoli ed una Supercoppa, vincendo con la propria nazionale anche il titolo di capocannoniere e di miglior giocatore della Coppa America del 2007.

Sneijder, Diarra e Özil

Successivamente, la maglia è passata sulle spalle di tre giocatori, che hanno lasciato un segno nel Real Madrid, ma che non sono stati importanti tanto quanto i predecessori. Il primo è stato Wesley Sneijder, che però ha trovato continuità solo l’anno dopo la sua cessione, all’Inter. Tra il 2009 e il 2011, la “10” è stata indossata da Lassana Diarra, che gioca 87 partite ma segna soltanto un gol. 

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Dal 2011 al 2014, la casacca più ambita passa a Mesut Özil. Il tedesco raccoglie l’eredità di Sneijder e Diarra, rilanciando il prestigio della “10”. Trequartista mancino dalle indubbie qualità tecniche, il classe ’88 conclude la prima stagione a Madrid in modo galactico: in 53 partite fa registrare 10 gol e ben 27 assist (record in Europa per quell’anno). Durante la sua permanenza al Real Madrid, vince un campionato spagnolo, una Coppa di Spagna, una Supercoppa, rimanendo con il rammarico di non essere riuscito a vincere un trofeo internazionale

James Rodriguez

Prima di arrivare ai giorni nostri, non possiamo non citare colui che, nell’agosto 2014, dopo un Mondiale in Brasile impressionante, è passato al Real Madrid per 80 milioni di euro: James Rodriguez

Nel 2014-2015, nonostante un infortunio che lo tiene lontano dai campi per tre mesi, risulta essere uno dei calciatori più decisivi della squadra: a fine anno il colombiano avrà servito 17 reti e 17 assist. Prima di trasferirsi al Bayern Monaco nel 2017, il fantasista sudamericano ha tempo di entrare nei libri di storia.

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

Nel 2015-2016 e nel 2016-2017, infatti, il Real Madrid vince due Champions League, ed anche James Rodriguez si laurea campione d’Europa. Inoltre, durante i suoi anni spagnoli, il ragazzo classe ’91 solleva al cielo anche due campionati spagnoli, una Supercoppa di Spagna, due Supercoppe UEFA e due Coppe del Mondo per Club

Il presente dei numeri 10 del Real Madrid

Passando ai giorni nostri, possiamo dire che il Real Madrid ha trovato uno dei “10” più longevi della propria storia. Luka Modric, infatti, dal 2012 milita tra le fila del club, ma solo dal 2017 indossa la maglia che, in passato, è stata anche di Puskas e Figo. 

Il ragazzo croato, nel corso delle stagioni, ha dimostrato di poter essere un riferimento ed un faro per tutta la squadra. Con la maglia del Real Madrid, il classe ’85 ha disputato quasi 300 presenze, vincendo veramente un numero impressionante di trofei. Nel 2018, inoltre, da “10” dei Galacticos, ed avendo guidato la propria Nazionale in Finale al Mondiale, ha vinto il Pallone d’Oro

Diamo i numeri: i 10 della storia del Real Madrid

In 10 anni di Real Madrid, Luka Modric ha vinto ben 18 titoli: due campionati spagnoli, una Coppa di Spagna, quattro Supercoppe; tre Supercoppe UEFA, quattro Coppe del Mondo per Club e la bellezza di quattro Champions League

Indubbiamente, oggi la maglia più ambita del club è collocata sulle spalle del calciatore con più classe e più numeri dell’intera rosa. Un mix di esperienza, conoscenza dello spogliatoio e doti tecniche rendono Luka Modric il “10” più iconico della storia recente del Real Madrid. 

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