Dinamo Kiev-Juventus (0-2): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Parte bene l’avventura in Champions League della Juventus che espugna il campo della Dinamo Kiev col punteggio di 2-0 al termine di una partita controllata per tutti i 90′ e che ha dato la sensazione che i bianconeri abbiano trovato il tanto ricercato equilibrio, mancato nelle ultime uscite. Vediamo quindi gli schieramenti delle due squadre e l’analisi tattica della partita Dinamo Kiev-Juventus.

Lucescu schiera un 4-3-3 con in avanti il trio Tsygankov-De Pena-Supryaha (quest’ultimo molto vicino al Bologna nel corso del mercato).

Pirlo opta per l’ormai classico 3-4-1-2 ma con delle variazioni: in difesa Chiellini fa il centrale con Bonucci alla sua destra e Danilo alla sua sinistra. A centrocampo Chiesa largo a sinistra e Cuadrado a destra; in attacco Ramsey alle spalle di Kulusevski e Morata.

Primo tempo: buona Juve ma il punteggio non si sblocca

Inizio di partita subito convincente dei campioni d’Italia che prendono le redini del gioco.

E’ chiaro l’intento di Pirlo: la posizione centrale di Chiellini in difesa dà la possibilità a Danilo di allargarsi a sinistra in fase difensiva formando così una difesa a 4 con Cuadrado che si abbassa nel ruolo di terzino destro.

Quindi in fase di non possesso 4-4-2 con, oltre alla già citata difesa, Kulusevski a destra e Chiesa a sinistra mentre Ramsey rimane accanto a Morata.

Dopo aver sfiorato in due occasioni il vantaggio con Chiellini e Chiesa, la Juve perde per infortunio lo stesso Chiellini, al suo posto dentro Demiral che si posiziona sul centro destra con lo spostamento di Bonucci al centro.

Bianconeri che sembrano davvero aver trovato l’equilibrio perchè la squadra non si fa mai trovare sbilanciata e riesce a recuperare molti palloni grazie all’ottimo lavoro in fase d’interdizione del duo RabiotBentancur.

I pericoli maggiori nascono dalla sinistra dove Chiesa riesce a sfondare abbastanza facilmente: da lui nasce un’altra occasione in cui Bushchan dice no allo splendido colpo di tacco di Kulusevski.

Secondo tempo: ci pensa Morata

Pronti via e Juve immediatamente in vantaggio: ancora Chiesa salta un avversario, crossa basso per Ramsey, tacco per Kulusevski che tira di prima intenzione Bushchan non trattiene e Morata insacca. Da segnalare quanti giocatori riempiano l’area in questa azione dato che l’attaccare l’area è stato uno dei più grossi problemi negli ultimi anni dei bianconeri.

Dinamo Kiev-Juventus (0-2): analisi tattica e considerazioni
L’azione del gol: la Juve riempie l’area con quattro giocatori mentre Chiesa crossa

Gli ucraini, nonostante lo svantaggio, continuano a rimanere dietro la linea della palla sulla difensiva consentendo alla Juventus un’agevole possesso palla.

Si rivede in campo, dopo tre mesi, Dybala che entra al posto di Kulusevski.

La squadra di Pirlo continua nella tranquilla e ottima gestione del pallone fino al 70′ quando la Dinamo alza il suo baricentro grazie anche all’ingresso in campo di Popov e Verbic.

Per dare più brio alla manovra, Pirlo inserisce Arthur per Bentancur cercando così di dare capacità di palleggio e Bernardeschi per Ramsey.

A sei minuti dal termine, Cuadrado crossa dalla trequarti per Morata che taglia davanti al suo marcatore e di testa sigla la doppietta che chiude la partita.

Analisi tattica Dinamo Kiev-Juventus: le considerazioni finali

Un deciso passo avanti quello della Juventus: come detto, la squadra è sembrata decisamente più equilibrata, tutti i giocatori hanno offerto un’ottima prestazione in particolare Chiesa e il mattatore di giornata Morata.

Una dimostrazione che effettivamente questa squadra ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti che Pirlo sta effettuando, in attesa che Ronaldo rientri e Dybala recuperi la piena forma.

Lucescu invece non è riuscito ad impensierire gli avversari che sono sembrati superiori e che hanno messo in chiaro le cose fin dalle prime battute. 

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