Dinamo Kiev-Juventus, le dichiarazioni di Pirlo alla vigilia

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Dopo un avvio di campionato ancora tutto da decifrare, la Juventus di Pirlo si prepara alla prima gara dei gironi di Champions League: per i bianconeri trasferta ucraina contro la Dinamo Kiev. La coppa dalle grandi orecchie resta un chiodo fisso per la Vecchia Signora, che negli ultimi cinque anni non è andata oltre i quarti di finale. Tanti i punti di domanda che aleggiano intorno alla ‘nuova’ Juve del ‘Maestro’, che nel gruppo G affronterà anche la doppia supersfida con il Barcellona.

Dinamo Kiev-Juventus, Pirlo: «Bellissimo ricordo di Lucescu, lo ringrazierò per sempre»

Alla vigilia di Dinamo Kiev-Juventus, ha parlato il tecnico bianconero Andrea Pirlo che affronterà il suo maestro Mircea Lucescu, il primo a lanciarlo tra i professionisti. «Cosa farò prima della partita di domani? Farò quello che faranno i nostri avversari, ovvero dormirò e mangerò, non gioco più alla Playstation come una volta. Lucescu? E’ stato il mio primo allenatore e mi ha fatto esordire in prima squadra a 16 anni, ho un bellissimo ricordo di lui come persona e tecnico. Lo ringrazierò per sempre, ogni tanto ci sentiamo ma domani sera saremo avversari. Ci conosciamo bene ma ognuno ha le sue idee e domani sera cercheremo di metterci in difficoltà».

Prima gara per il ‘Maestro’ in Champions League da allenatore: «Sono tranquillo e sereno, purtroppo non posso più giocare e lascio un po’ di tensione ai miei giocatori. La prima partita, come lo è da calciatore, anche da allenatore è da vincere per cominciare bene il girone». Sull’assenza di Ronaldo, il tecnico non si scompone: «Abbiamo altri elementi che possono giocare nel suo ruolo, come ha fatto Morata sabato a Crotone. Il resto dell’attacco lo decideremo domani».

Pirlo su Dybala: «Giocatore fondamentale per noi, troverà presto spazio»

Continua a tenere banco la questione Dybala: «Ci ho parlato, era arrabbiato perché sabato non è entrato in campo. Ricordiamoci che viene da tre mesi di inattività ed è tornato dall’Argentina dopo essere stato dieci giorni in camera a prendere antibiotici per un virus intestinale. L’ho portato a Crotone per fargli mettere qualche minuto nelle gambe ma siccome siamo rimasti in dieci non è stato possibile inserirlo. Adesso è a disposizione, prima o poi dovrà entrare in campo, domani vedremo il da farsi. E’ un giocatore fondamentale per noi, un campione: di certo non lo scopro io oggi. Può giocare ovunque, i giocatori bravi sanno trovare da soli la loro posizione. E’ comunque un attaccante oppure giocare vicino alla porta e tra le linee».

Su Ramsey: «Sta meglio, si è allenato negli ultimi due giorni. Valutiamo domani il suo impiego». Sul centrocampo: «Noi abbiamo quattro centrocampisti di ruolo, nessuno è regista e siamo costretti a giocare con due mediani che però in quel ruolo di trovano a meraviglia. Non sono né registi né mezzale dunque ritengo che sia la soluzione migliore per il nostro centrocampo».

Nessun indizio sulla formazione titolare: «Guarderò chi ho a disposizione e chi sta meglio per scendere in campo. Abbiamo giocatori adatti per fare un grande match e non avrò problemi a sceglierne undici». A proposito del campionato: «Nelle due trasferte di Roma e Crotone abbiamo perso dei punti, ma come ho sempre detto siamo una squadra in costruzione: ora è tempo di lavorare, crescere e mettere in campo quello che proviamo durante la settimana».

Chiellini: «Volontà e ambizione per puntare a grandi traguardi»

Dinamo Kiev-Juventus, le dichiarazioni di Pirlo alla vigilia

Seduto accanto al tecnico c’è Giorgio Chiellini, che guiderà la retroguardia bianconera insieme a Bonucci: «Sono cambiati gli anni e i giocatori, ognuno ha le sue caratteristiche e dobbiamo cercare di commettere errori il meno possibile. Non vedo grossi cambiamenti comunque rispetto a qualche anno fa. Quanto tempo per amalgamarci? Ora è difficile dirlo, non abbiamo avuto modo di lavorare ancora tutti insieme. L’importante è migliorarsi e affinare sempre più l’intesa, ma soprattutto fare risultati. Se non siamo tra i possibili vincitori della coppa? A noi queste previsioni in partenza interessano poco: all’inizio di ogni anno si parte per vincere. Nelle ultime stagioni ci sono stati diversi cambiamenti, ma restano sempre volontà e ambizione per puntare a grandi traguardi».

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