Donne nel pallone: Laura Giuliani, un felino tra i pali

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Laura Giuliani è abilità, forza di volontà, concretezza di gioco e tanto cuore, un mix che la rende la numero 1 tra i pali, un grande portiere del calcio italiano femminile. Nell’anno del professionismo, abbiamo pensato alla rubrica Donne nel pallone, giocatrici italiane ed estere che donano lustro alla compagine femminile del calcio. Dopo aver parlato di Valentina Giacinti,  Barbara Bonansea e Barbara Bonfantini, ora è il turno di Laura Giuliani, portiere del Milan Femminile e della Nazionale Italiana Femminile.

Donne nel pallone, Laura Giuliani: esperienze passate

Solida e pragmatica, Laura Giuliani rappresenta una sicurezza della nostra nazionale femminile, ha giocato in Italia e in Germania e non ha mai mancato una partita. Scelta infatti dal ct Milena Bertolini, è stata una protagonista fondamentale nelle partite della Nazionale e nella serie A Femminile. Dopo aver archiviato la sua esperienza con la Juventus Women e all’estero in Germania, ora regala prodezze alle rossonere di Ganz.

Nata a Milano il 5 giugno 1993, Laura cresce calcisticamente tra le fila della società di Bollate tra le più quotate, S.S. La Benvenuta che lascia la stagione 2008-2009 quando accetta il trasferimento a Como 2000 come secondo del portiere Maria Luisa Ranzani.

Donne nel pallone: Laura Giuliani, un felino tra i pali

Il debutto in Serie A2 arriva il 14 febbraio 2010 in Serie A2 contro il Trento, già nella stagione successiva si guadagna il posto da titolare disputando tutte le gare (22 su 22) e incassando appena 15 reti. L’esordio nel massimo campionato italiano femminile arriva contro il Tavagnacco: gioca l’intero campionato, incassa 37 reti e chiude con la squadra al nono posto.

Laura è inarrestabile, inizia un percorso nuovo all’estero: il 21 settembre 2012 si trasferisce in Germania fino al 2017. Dopo il Gütersloh, passa all’Herforder, al Colonia e infine al Friburgo. Ma l’Italia chiamò, e quando le giunge la proposta della Juventus Women accetta e torna a casa. Dopo aver vinto moltissimo con i bianconeri, decide di tornare a casa e sposare il progetto del Milan, diventando la sua numero 1.

Donne nel pallone: numeri e statistiche della regina tra i pali

Le doti fisiche di Laura Giuliani sono facili da notare: 173 cm di altezza che donano solidità tra i pali e vengono sfruttati in una porta che le sta a pennello. I suoi centimetri sono croce e delizia della sua prestanza in partita: l’altezza limita un po’ la sua agilità negli spostamenti nell’area piccola e laterali la linea di porta. Tutto viene però attutito da una forza prorompente e capacità di coordinamento invidiabili: gestisce bene le traiettorie in arrivo da tiri e cross, bloccando la palla con solidità oppure respingendola in zone non pericolose. Tutto questo dona tranquillità alla difesa e sicurezza sotto l’assetto tattico.

Tatticamente legge bene le situazioni di gioco, una caratteristica interessante tra i pali che le permette di anticipare le mosse dell’avversario. Con la sua lettura di gioco, preferisce uscita e rilanci con le mani invece che con i piedi. Tutte queste definizioni sono riduttive: Laura Giuliani è molto più di questo. Le sue doti risiedono anche e soprattutto nel carisma e solidità nel guidare il comparto difensivo in tutti i momenti della partita: un po’ come il direttore d’orchestra, gestisce la squadra tra i pali regalando tranquillità e organizzazione.

Laura Giuliani tra presente e futuro

Il passato di Laura è stato soprattutto la Juventus Women. Nel momento in cui ha accettato la proposta del Milan ha dichiarato: “Era venuto il momento di cambiare. Il progetto del Milan è coinvolgente, mi vede al centro e condivido in pieno quello che mi hanno proposto. Abbiamo tanti obiettivi in futuro anche con la Nazionale, fra Europei e qualificazioni mondiali. Ma nel presente è il Milan che può aiutarmi a fare un salto di qualità. Sono già stata cinque anni in Bundesliga, non sento il bisogno di andare all’estero adesso, è un’esperienza che ho già fatto. E per quello che riguarda la preparazione dei portieri l’Italia è al top. Non credo che altrove troverei le stesse metodologie”.

Il presente e il futuro di Laura, come si evince dalle sue parole, è il Milan: nei rossoneri riscontra un progetto valido, nelle sue corde. È abituata a guardare avanti e cambiare metodo di lavoro, aggiungere tasselli e uscire dalla zona comfort per crescere come persona e portiere.

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