
Pinamonti-Lazio, ci siamo: Lotito chiude la maratona di mercato con una formula decisamente particolare ma efficace.
Dopo settimane di tentativi, telefonate, rilanci e frenate improvvise, la Lazio ha finalmente il proprio nuovo centravanti. Andrea Pinamonti è a un passo dal vestire la maglia biancoceleste, con l’accordo definitivo raggiunto con il Sassuolo proprio nella giornata di oggi, martedì 25 agosto. Un’operazione lunga e complicatissima, come ormai da tradizione consolidata quando si parla di trattative gestite da Claudio Lotito, ma che alla fine sembra essere arrivata al proprio lieto fine, con il centravanti classe 1999 atteso a Roma già nelle prossime ore per sostenere le visite mediche di rito.
Una trattativa infinita: Pinamonti-Lazio ora è realtà
Per capire fino in fondo il peso di questo accordo, vale la pena ripercorrere l’evoluzione di una trattativa che si è trascinata per giorni, quasi con lo stile tipico delle operazioni orchestrate dal presidente biancoceleste. Tutto era iniziato con una richiesta piuttosto netta da parte del Sassuolo, che aveva fissato le proprie condizioni su un prestito oneroso da 4,5 milioni di euro, più altri 9 milioni legati a un obbligo di riscatto, per un totale complessivo di 12 milioni di euro. Una richiesta che la Lazio aveva inizialmente rispedito al mittente, presentando una contro-proposta decisamente più contenuta: un milione di prestito, più un diritto di riscatto fissato a 8 milioni.
Nei giorni successivi, complice anche la volontà esplicita del giocatore di accasarsi a Roma, le due società hanno progressivamente ridotto le distanze, con Lotito che ha alzato la propria offerta fino a 2,5 milioni per il prestito, mantenendo però ferma la propria linea sul diritto di riscatto anziché sull’obbligo, condizione che il club emiliano non sembrava disposto ad accettare facilmente. Il vero nodo della trattativa, va detto, non è mai stato tanto sul fronte prettamente economico, quanto piuttosto sulla formula tecnica dell’operazione, con il Sassuolo intenzionato a blindarsi con un obbligo di riscatto e la Lazio, per policy societaria ormai consolidata, restia a sottoscrivere questo tipo di clausole, come già avvenuto in passato per altre operazioni simili come quelle di Frattesi e Sutalo.
La formula particolare della Lazio per Pinamonti
Ed è proprio su questo fronte che il presidente biancoceleste ha trovato la chiave per sbloccare definitivamente l’affare, con una soluzione decisamente creativa. Lotito ha infatti deciso di virare su un acquisto a titolo definitivo del cartellino, ma strutturato con un pagamento sostanzialmente rateizzato: un versamento immediato di 3 milioni di euro al Sassuolo, a cui si aggiungerà una lunga e articolata serie di bonus, sia semplici che più complessi, fino a raggiungere una cifra totale che potrà arrivare fino a un massimo di 15 milioni di euro, con 12 milioni considerati sostanzialmente già garantiti.
Una formula che ha permesso di accontentare le esigenze di entrambe le società: il Sassuolo ottiene la certezza di un trasferimento definitivo anziché un semplice prestito, mentre la Lazio riesce comunque a dilazionare l’esborso economico complessivo, alleggerendo l’impatto immediato sui propri conti. Secondo quanto riportato dal giornalista Fabrizio Romano, l’operazione sarebbe stata strutturata come un prestito iniziale da 3 milioni di euro, accompagnato da un’opzione di acquisto fissata a 11 milioni, opzione che secondo le prime valutazioni dovrebbe essere esercitata già a partire dall’estate 2027.
Chi è Pinamonti: il centravanti che aspettava solo la Lazio
Andrea Pinamonti, classe 1999, arriva a Roma dopo un percorso professionale costruito con pazienza tra diverse esperienze in prestito, prima di trovare stabilità e continuità con la maglia del Sassuolo. Il centravanti, seguito a lungo dalla dirigenza biancoceleste anche dopo che il sogno legato a Mauro Icardi era definitivamente sfumato nelle scorse settimane, aveva già trovato da tempo l’intesa personale con Lotito su un contratto fino al 2031, a una cifra superiore ai 2 milioni di euro a stagione, ben oltre quanto percepito attualmente in maglia neroverde.
Significativo, in questo senso, anche un dettaglio emerso nelle ultime ore: Pinamonti era rimasto volutamente fuori dai convocati nella gara d’esordio del Sassuolo contro l’Atalanta, segno inequivocabile di come l’attaccante attendesse ormai soltanto la fumata bianca definitiva per il proprio trasferimento a Roma, senza alcuna intenzione di rimanere coinvolto in altre dinamiche di squadra che non fossero quelle biancocelesti.
Gattuso ritrova finalmente il proprio centravanti
Per Gennaro Gattuso, l’arrivo di Pinamonti rappresenta un tassello fondamentale per completare il proprio reparto offensivo, orfano di un vero terminale ruolo di riferimento in questo avvio di stagione. Il tecnico calabrese, che nella gara d’esordio contro il Bologna ha dovuto fare affidamento su soluzioni più arrangiate in attacco, potrà finalmente contare su un centravanti di ruolo, abituato ai ritmi della Serie A e reduce da diverse stagioni di buon rendimento in maglia neroverde.
L’obiettivo dichiarato, secondo quanto filtra dall’ambiente biancoceleste, è quello di completare rapidamente le ultime formalità burocratiche per permettere a Pinamonti di essere già a disposizione di Gattuso per la prossima sfida casalinga contro il Genoa all’Olimpico, gara che rappresenterebbe quindi la sua prima, attesissima presenza ufficiale con la nuova maglia.
L’alternativa Morata rimasta sullo sfondo
Va detto, per completezza di cronaca, che durante le fasi più concitate della trattativa era emersa anche una pista alternativa, quella che portava ad Alvaro Morata, attualmente fuori dai piani tecnici di Cesc Fabregas al Como. I lariani si erano detti disposti a lasciar partire lo spagnolo in prestito, accollandosi peraltro anche una parte dell’ingaggio dello stesso giocatore. Un’opzione che però, complice la priorità sempre dichiarata per Pinamonti e la volontà esplicita del centravanti italiano di trasferirsi a Roma, è rimasta sostanzialmente sullo sfondo, senza mai davvero impensierire concretamente la trattativa principale.
Il countdown è agli sgoccioli
Con appena pochi giorni rimasti prima della chiusura definitiva della sessione estiva di calciomercato, la Lazio può finalmente esultare per aver messo a segno il colpo più atteso e ricercato dell’intera estate biancoceleste. Una trattativa lunga, complessa e come sempre ricca di colpi di scena, ma che alla fine sembra destinata a chiudersi con il sorriso per tutte le parti coinvolte: il Sassuolo monetizza un giocatore ormai vicino alla scadenza contrattuale, la Lazio regala finalmente a Gattuso il proprio nuovo numero nove, e Pinamonti corona il sogno di indossare la maglia biancoceleste, coronando così un trasferimento inseguito con insistenza per settimane.
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