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ESCLUSIVA – Intervista con Leah Garen del Brann Femminile

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ESCLUSIVA – Intervista con Leah Garen del Brann Femminile

Mentre l’estate ed il caldo non fanno sconti visto che i gradi in gran parte d’Italia segnano temperature superiori ai 35 gradi, noi di 11contro11 vi portiamo al fresco dei fiordi norvegesi almeno per il tempo di lettura di quest’intervista con Leah Garen, giocatrice in forza al Brann Femminile. Leah, classe 2005, nonostante la giovane età ha già una buona esperienza ad alti livelli; ecco qui l’intervista esclusiva. 

Alla scoperta di Leah Garen

Ciao Leah, grazie mille per averci concesso quest’intervista! Come è nata la tua passione per il calcio? A che età hai iniziato a giocare?

Ho sempre amato fare attività fisica e, crescendo, ho praticato diversi sport. Mi piaceva cimentarmi in discipline come la ginnastica, il karate e la pallavolo, ma alla fine il calcio è diventato la mia vera passione. Ho iniziato a giocare a 5 o 6 anni e ho capito subito quanta gioia mi desse giocare con le amiche. Quella che era nata come un’attività puramente ludica si è trasformata in un percorso per scoprire fin dove sarei potuta arrivare in questo sport.

In quali squadre hai giocato a livello giovanile?

A livello giovanile ho militato nel Norheimsund Football Club e nell’Øystese Football Club. Ho avuto la fortuna di crescere in ambienti fantastici, con allenatori e compagne di squadra che facevano in modo che mi divertissi sempre durante gli allenamenti, aiutandomi al contempo a crescere sia come calciatrice che come persona. Da più giovane, spesso mi allenavo con squadre di ragazze più grandi: questo mi permetteva di affrontare avversarie più forti e di migliorare ulteriormente.

Hai sempre giocato in difesa o hai cambiato ruolo durante il percorso giovanile?

Per tutta la mia carriera giovanile ho giocato a centrocampo. Avevo un ruolo molto libero che mi permetteva di arretrare per ricevere palla e poi avanzare palla al piede ad alta velocità. Ero una giocatrice abile nel dribbling e nella conduzione della palla. È stato solo dopo il mio arrivo al Brann che sono diventata un difensore.

State per iniziare le qualificazioni di Champions League: qual è l’atmosfera in squadra? Siete pronte?

L’atmosfera in squadra è ottima. Lavoriamo sodo ogni giorno e non vediamo l’ora di misurarci nuovamente contro avversarie internazionali di alto livello. Sono partite che attendiamo con grande entusiasmo; ci sentiamo pronte a dare il massimo e a rappresentare il Brann nel migliore dei modi.

Sei molto giovane, quindi tutto è in continua evoluzione, ma quali diresti che siano le tue caratteristiche principali al momento? In cosa vorresti migliorare?

Direi di essere una giocatrice che lavora sodo, desiderosa di imparare e con una forte voglia di continuare a crescere. Uno dei miei punti di forza è sfruttare la velocità per superare le avversarie nell’uno contro uno e per avanzare palla al piede. Sfrutto la mia velocità anche in fase difensiva.

Credo che la cosa più importante sia rimanere sempre aperti all’apprendimento. Tra le altre cose, voglio continuare a crescere dal punto di vista fisico e tattico, acquisendo maggiore sicurezza nelle varie situazioni di gioco sotto pressione. Sto lavorando anche per essere più costante e assumermi maggiori responsabilità in campo. Ho la fortuna di avere accanto, ogni giorno, ottimi giocatori esperti da cui posso imparare.

ESCLUSIVA - Intervista con Leah Garen del Brann Femminile
Leah Garen abbracciata dalla compagne di squadra del Brann dopo una rete importante.
Qual è l’obiettivo per la prossima stagione?

L’obiettivo è, innanzitutto, dare il massimo contributo possibile alla squadra. Abbiamo disputato un’ottima stagione primaverile su cui vogliamo continuare a costruire. Per quanto mi riguarda, si tratta di fare ulteriori passi avanti, accumulare quanta più esperienza possibile e continuare a crescere come giocatore.

E qual è il tuo sogno calcistico?

Il sogno è, ovviamente, arrivare il più lontano possibile e vedere fin dove posso spingere la mia carriera. Sarebbe fantastico giocare ai massimi livelli, sia con il club che con la nazionale. Allo stesso tempo, però, mi concentro su un allenamento alla volta, focalizzandomi su ciò che posso fare ogni giorno per migliorare.

Il calcio norvegese sta vivendo una fase di grande crescita: qual è il segreto, visto dall’interno?

Credo che entrino in gioco diversi fattori. C’è stato un forte impegno nello sviluppo dei giocatori, accompagnato dalla presenza di molti allenatori di talento e di ambienti eccellenti in tutta la Norvegia. Penso inoltre che ci sia una tendenza molto positiva nel calcio femminile, con maggiore attenzione e interesse verso questo sport. Quando più giocatori hanno l’opportunità di praticare lo sport seriamente e di vivere ambienti di allenamento di alta qualità, si crea un circolo virtuoso che permette al calcio norvegese di fare nuovi passi avanti. Il Brann è stato eccezionale proprio in questo: il club lavora duramente per noi ogni giorno e i tifosi sono appassionati e ci sostengono molto.

È stato stimolante seguire la nazionale maschile ai Mondiali? Hai provato a fare il coro della “remata vichinga”?

È stato davvero bello seguire la nazionale maschile ai Mondiali. È sempre bello vedere la passione e le emozioni che il calcio sa suscitare, ed è particolarmente stimolante vedere giocatori norvegesi esibirsi sui palcoscenici più prestigiosi. E sì, alla fine ci siamo uniti anche noi alla “remata vichinga”.

Hai un modello di riferimento nel calcio?

Non credo di aver mai avuto un unico modello calcistico di riferimento; tuttavia, osservo sempre con attenzione i giocatori che eccellono nel mio ruolo e studio come gestiscono le diverse situazioni in campo. Prendo esempio da tutti i compagni di squadra – attuali e passati – e cerco di imparare da loro ogni giorno.

Ancora un grande grazie mille a Leah Garen per quest’intervista, non la sola che realizzeremo da queste parti nel corso di queste settimane. Noi di 11contro11 auguriamo un grande in bocca al lupo allo Sportklubben Brann Kvinner per i turni preliminari di Women Champions League, con la speranza magari di vedere – nei prossimi mesi – le sfide contro le squadre italiane presenti. 

Fonte immagini: foto fornite da Sportsklubben Brann 

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