Euro 2021: cosa ci aspettiamo dalla Turchia

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Benvenuti alla nuova rubrica targata 11contro11, un focus su ciascuna delle 24 squadre che parteciperanno a Euro 2021 analizzandone i giocatori chiave e l’esperienza nelle varie competizioni internazionali: la prima squadra che prendiamo in considerazione in questo nuovo percorso è la Turchia.

Inserita nel girone A con Italia, Svizzera e Galles, sarà proprio la nazionale “Luna e Stelle” ad inaugurare l’Europeo contro gli Azzurri all’ “Olimpico di Roma” l’11 giugno. Diversi i precedenti contro le avversarie del girone. 10 sfide contro l’Italia (0 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte con 5 gol fatti e 18 subiti), 6 sfide contro il Galles (2 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte con 7 gol fatti e 10 subiti) e 15 sfide contro la Svizzera (8 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte con 21 gol fatti e 20 subiti).

32esima nel ranking FIFA (aggiornato al 18 febbraio 2021), la Turchia parteciperà per la quinta volta nella sua storia a un campionato europeo e vanta anche tre partecipazioni alla Coppa del Mondo, dove nel 2002 si è arresa solo in semifinale al Brasile poi vincitore del torneo. 

Come arriva la Turchia a Euro 2021

La nazionale allenata da Şenol Güneş arriva alla fase finale dell’Europeo dopo il secondo posto nel girone H di qualificazione con 23 punti. Lo score è di sette vittorie, due pareggi e una sconfitta: meglio nel gruppo ha fatto solo la Francia che ha chiuso in vetta a 25 punti. Ottimo il percorso della Turchia in un gruppo che comprendeva anche Islanda, Albania, Andorra e Moldavia. Sono infatti 18 i gol realizzati dalla Turchia e solo 3 quelli subiti. Quest’ultimo dato fa della nazionale “Luna e Stelle” la miglior difesa europea nella fase di qualificazione assieme al Belgio. Peraltro, tra le mura amiche la nazionale “Luna e Stelle” non ha mai perso totalizzando quattro vittorie e un pareggio con zero gol subiti.

Merito anche dell’allenatore, l’ex portiere e nazionale Güneş. Sei volte vincitore del campionato turco con il Trabzonspor, ha conquistato sulla panchina della Turchia il terzo posto ai Mondiali in Corea del Sud e Giappone del 2002. Dopo due campionati vinti con il Beşiktaş, è tornato a guidare la nazionale nel 2019. Tra i giocatori di spicco ce ne sono alcuni che attualmente giocano in Serie A o che hanno calcato nel recente passato i campi italiani. Parliamo del difensore Merih Demiral in forza alla Juventus, il fantasista Hakan Çalhanoğlu del Milan e l’ex romanista Cengiz Ünder, oggi al Leicester.

Da tenere d’occhio anche il bomber Cenk Tosun, in forza all’Everton, miglior marcatore turco nelle qualificazioni con 5 reti. E poi c’è Burak Yılmaz, bomber che nonostante i 35 anni resta sempre affidabile in termini di esperienza e gol. É anche il secondo marcatore all-time della Turchia alle spalle di Hakan Sükür che ha segnato 51 gol in 112 presenze.

L’esperienza della Turchia nelle ultime competizioni

Come detto in apertura, per la Turchia si tratterà della quinta partecipazione al campionato europeo nell’arco degli ultimi 25 anni. L’esordio della nazionale “Luna e Stelle” nella competizione risale infatti al 1996. La squadra allora allenata da Fatih Terim terminò il cammino già ai gironi con tre sconfitte e zero gol segnati contro Croazia, Portogallo e Danimarca. Meglio nel 2000, quando i turchi furono sorteggiati nel girone con Italia (contro cui segnarono il primo gol della Turchia a un campionato europeo con Okan Buruk), Svezia e Belgio. Contro i Diavoli Rossi arrivò la prima vittoria in assoluto nella competizione. L’avventura della nazionale turca allora allenata da Mustafa Denizli si arrestò ai quarti di finale: successo del Portogallo per 2-0.

Euro 2021: cosa ci aspettiamo dalla Turchia

Nel 2008 la Turchia riesce quasi a scrivere la storia, ma il cammino si interrompe in semifinale dopo la sconfitta contro la Germania per 3-2. Il cammino fu però incredibile, e in panchina c’era proprio l’attuale ct Güneş. Dopo la sconfitta col Portogallo nella prima gara dei gironi, arrivarono due vittorie in rimonta contro Svizzera e Repubblica Ceca. Turchia qualificata per i quarti di finale contro la Croazia, che resta in vantaggio fino al 119’ quando Semih Şentürk pareggia. Ai rigori avrà la meglio proprio la Turchia grazie al rigore decisivo parato da Rüştü Reçber, recordman di presenze con la nazionale (9) nella fase finale degli Europei. Nell’edizione 2016 invece, il cammino si interrompe ai gironi. Dopo due sconfitte contro Spagna e Croazia, la Turchia batte la Repubblica Ceca e si prende il terzo posto. Non ottiene però il passaggio del turno essendo tra le due peggiori terze.

Turchia da non sottovalutare per l’Italia

Tornando ad oggi, la Turchia ha mostrato di essere una squadra da non sottovalutare affatto, soprattutto alla luce delle prime tre gare di qualificazione ai Mondiali 2022. La nazionale di Güneş ha infatti ottenuto due vittorie contro Olanda e Norvegia, mentre contro la Lettonia ha impattato in un rocambolesco pareggio. La nazionale “Luna e Stelle” lotterà contro gli Orange per il primo posto nel proprio girone e la conseguente qualificazione diretta al Mondiale in Qatar. Per l’Italia, che ad Euro 2021 esordirà proprio contro la Turchia, non sarà facile.

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