Euro 2021: cosa ci aspettiamo dall’Inghilterra

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Continuiamo il nostro percorso alla scoperta delle Nazionali che prenderanno parte a Euro 2021, analizzandone l’esperienza nelle competizioni internazionali e i giocatori chiave. Oggi prendiamo in considerazione l’Inghilterra, che farà parte del Gruppo D con Croazia, Repubblica Ceca e Scozia. Il debutto dei Tre Leoni si terrà il 13 giugno, al Wembley Stadium di Londra, contro i vice campioni del mondo, in una replica della semifinale di Russia 2018

Tra i precedenti con le altre nazioni, con la Croazia l’Inghilterra conta 10 precedenti: 5 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Il primo confronto risale al 1996, mentre gli ultimi sono un doppio confronto in Nations League. Contro i cechi, invece, 2 successi, un pari e una sconfitta, mentre contro i rivali scozzesi ben 114 match disputati. Il bilancio è di 48 vittorie inglesi, 41 avversarie e 25 risultati a X. Questa sarà un’interessante sfida nostalgia, la contesa trai fautori del calcio, opposizione tra long e short passing game. Oltre alla menzionata kermesse mondiale, importante citare un precedente poco sereno con la Croazia. Proprio al Wembley Stadium, infatti, nel 2007, gli ospiti espugnano il campo con un 2-3 che non permette agli inglesi di partecipare a Euro 2008.

Come arriva l’Inghilterra a Euro 2021

Percorso molto agevole per l’Inghilterra nel Gruppo A, nel quale si sono piazzati al primo posto proprio davanti alla Repubblica Ceca, contro cui hanno subito l’unica sconfitta nel girone. Per il resto, 7 vittorie e secondo miglior attacco nelle qualificazioni a braccetto con l’Italia (37); dietro solamente al Belgio (40). Kosovo, Bulgaria e Montenegro liquidate senza eccessivi patemi. In Nations League, invece, terza posizione in coabitazione con la Danimarca, a -5 dalla selezione di Romelu Lukaku, che ha guadagnato l’accesso alla Final Four.

Euro 2021: cosa ci aspettiamo dall'Inghilterra

Molti gli elementi importanti della squadra, destinata ad essere una delle favorite per la vittoria finale. Primo su tutti, il bomber del Tottenham Harry Kane. Il capocannoniere di Russia 2018 ha sicuramente intenzione di ripetersi, con i 53 gol all’attivo che lo rendono il sesto miglior marcatore di sempre dell’Inghilterra. Arretrando di qualche metro, citiamo il trequartista Phil Foden. Il millennial, talentino del City di Pep Guardiola, in Premier è letteralmente esploso e ci attendiamo possa sbocciare anche in Nazionale: 6 apparizioni e 2 reti per lui. Kyle Walker e Harry Maguire, in forza alle due sponde opposte di Manchester, possono essere i baluardi difensivi, in cerca di un trofeo importante. Numerosissimi, poi, i talenti da coltivare: Calvert-Lewin, James, Rice, Mount, Saka. La sensazione è che ci sarà da divertirsi.

Il CT è Gareth Southgate, in sella dal 30 novembre 2016. Nel 2018 ha condotto l’Inghilterra fino alla semifinale del Mondiale, salvo poi arrendersi ai supplementari al cospetto della Croazia di Mandzukic e Rebic. Tra il 1996 e il 2004, inoltre, da giocatore ha collezionato 57 gettoni e 2 reti. L’intenzione è di riproporre una squadra forte, in grado di lottare per il titolo fino alla fine.

Euro 2021: cosa ci aspettiamo dall'Inghilterra

L’esperienza dell’Inghilterra nelle ultime competizioni

Per l’Inghilterra, la partecipazione alla massima competizione continentale per Nazionali negli ultimi anni non è arrivata solamente nel 2018. Il palmares racconta di un terzo nel 1968 e una semifinale raggiunta nel 1996, edizione giocata in casa. Nel 2012, in Polonia e Ucraina, l’avventura si è fermata ai quarti di finale, nella gara nota per il cucchiaio di Andrea Pirlo a Joe Hart nella lotteria dei rigori. Quattro anni dopo, la clamorosa Brexit contro l’Islanda, agli ottavi di finale, che ha messo ancora fortemente in discussione la tenuta mentale dei Tre Leoni nei grandi tornei. Di fatto, quel match ha portato alla fine della panchina per Roy Hodgson

L’Inghilterra prende parte ininterrottamente alla coppa del mondo dal 1982. Il 1966 registra l’unico successo, noto per il gol fantasma rifilato alla Germania in finale. I tedeschi avranno la chance di vendicarsi a Sudafrica 2010, quando Frank Lampard si vede non convalidare clamorosamente una rete, con la palla nettamente aldilà della linea. Finirà 4-1 per la Germania. Nel 2014, il percorso finisce ai gironi, in ultima posizione, con una sconfitta subita ancora una volta contro l’Italia di Prandelli. Nel 2018, il già citato quarto posto, ottenuto con la “finalina” con il Belgio persa per 2-0. Quarta posizione conseguita anche a Italia 1990, soccombendo ancora una volta contro gli Azzurri. 

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