Euro 2021: cosa ci aspettiamo dall’Italia

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Gli Europei 2021 finalmente sono alle porte. Dopo il rinvio per giusta causa dello scorso anno, la massima competizione del Vecchio Continente porta uno spiraglio di luce. L’Europa ancora combatte contro la minaccia invisibile, ma i vertici della Uefa vogliono rappresentare con gli Europei uno dei massimi esempi di riapertura post Covid. Nel nostro appuntamento di analisi delle squadre partecipanti ad Euro 2021, oggi troviamo l’Italia

L’esperienza nelle ultime competizioni

Il nostro occhio di riguardo va sicuramente agli azzurri che fanno ben sperare, non tanto per le vicende del recente passato. La non partecipazione ai Mondiali del 2018 ha dato una scossa a tutto il movimento ed ha delineato la fine di un ciclo. Nell’era Prandelli, gli Europei del 2012 avevano dato sia gioie che delusioni: il percorso che ci ha portato in finale è stato mirabolante, peccato la fitta al cuore ricevuta all’atto conclusivo da una Spagna oggettivamente inaffrontabile. Disfatta totale invece per quanto riguarda la spedizione Mondiale del 2014. Risorti a livello di gioco due anni dopo con Antonio Conte in panchina, gli azzurri hanno toccato il fondo in quel maledetto playoff. Ora sono chiamati a prendersi sulle spalle un intero Paese e riportarlo dove gli spetta.  

Euro 2021: cosa ci aspettiamo dall’Italia

Come arriva l’Italia ad Euro 2021?

La gestione Mancini ha rivitalizzato l’intero complesso italiano. La striscia di imbattibilità lunga 23 partite è solamente la punta dell’iceberg. La final four raggiunta nella Nations League è la dimostrazione che l’Italia può tornarsela a giocare con le grandi. Con gli anni, l’algoritmo del ranking Fifa sta perdendo colpi, ma le posizioni recuperate rispetto a 24 mesi fa sono ben undici. Per quanto riguarda i convocati, il ct può disporre di elementi di assoluto livello. Il blocco centrale, costituito dai vari Chiellini, Bonucci, Immobile ecc. avrà un posto assicurato, restano da sciogliere i nodi per il centrocampo e le fasce. Da valutare anche la situazione Zaniolo che a giorni dovrebbe tornare per la prima volta in campo. Che sia il Francesco Totti del 2006? Il paragone è più pronosticabile.

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