Euro 2021: cosa ci aspettiamo dall’Ungheria

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La rubrica – targata 11contro11 – dedicata agli Europei 2021 si conclude con l’ultima squadra del Girone F, ovvero l’Ungheria. La nazionale magiara ha raggiunto la qualificazione grazie ad un quarto posto ottenuto nel Gruppo E, riuscendo a realizzare 12 punti, lasciandosi alle spalle l’Azerbaigian.. Tra i nomi del passato spicca, su tutti, quello di Flórián Albert, vincitore del Pallone d’oro nel 1967. Menzione d’onore anche per Ferenc Puskás. Al 37esimo posto del ranking FIFA, gli ungheresi cercheranno di fare del loro meglio, nonostante un girone per nulla agevole, dato che avranno sfidanti di gran livello, come Portogallo, Francia e Germania.

Come arriva l’Ungheria a Euro 2021

Allenata da Marco Rossi, l’Ungheria ha centrato la qualificazione agli Europei 2021, nonostante un andamento molto altalenante. In otto partite sono infatti arrivate 4 vittorie e 4 sconfitte . Dopo l’iniziale sconfitta, i magiari sono riusciti a farsi valere in diverse occasioni, seppur non siano mancati i passi falsi. Grazie allo “spareggio” hanno vinto contro l’Islanda, riuscendo a centrare la qualificazione per i campionati europei, slittati dal 2020 al 2021, causa Covid-19.

Ben otto gol messi a segno contro gli undici subiti. La qualificazione è arrivata grazie alla vittoria per 2-1 sugli islandesi, nonostante la nazionale ungherese non vanti “eccelsi” e famosi campioni. Infatti, il campionato ungherese non è molto seguito al di fuori del paese, poiché i club che ne fanno parte non riescono mai ad imporsi nelle competizioni europee, che potrebbero a loro volta mettere in mostra le qualità dei giocatori delle compagini magiare.

Pronti così ad affrontare il Girone F composto da Francia, Germania e Portogallo. Nonostante le avversarie non siano affatto alla portata e il passaggio del turno sembri quasi un miraggio

L’esperienza dell’Ungheria

Nonostante non sia una nazionale molto titolata, può vantare non poche esperienze, tra campionati mondiali, europei ed altro.

Se prendessimo, infatti, in esame i Mondiali, potremmo evidenziare ben nove partecipazioni, con la prima nel 1934. In ben due occasioni, i magiari hanno perso in finale, classificandosi al secondo posto, nel ’38 in Francia e nel ’54 in Svizzera. La prima sconfitta fu contro l’Italia, per 4-2, mentre la seconda contro la Germania Ovest, in un avvincente match terminato 3-2 in favore dei tedeschi.

Per quanto riguarda gli Europei, si contano ben tre apparizioni, con il terzo posto raggiunto nel 1964, primo campionato al quale hanno preso parte. Quattro contando quello che si dovrà disputare.

Diverso lo storico per ciò che concerne la Coppa internazionale, vinta in ben due occasioni, su sei partecipazioni totali. Nel 1948 e nel 1953, la nazionale ungherese ha avuto la meglio sulle pretendenti. Oro raggiunto invece per tre volte su ben nove partecipazioni al Torneo Olimpico, rispettivamente nel 1952, 1964, 1968.

In Nations League appena due partecipazioni, con un quarto posto confezionato in Lega B.

Da quanto si evince, il passato “glorioso” degli ungheresi, risale soprattutto alla metà degli anni ’90 del 1900. Dopo quel periodo, la nazionale dei magiari ha pian piano perso i propri campioni, non riuscendo più ad imporsi sulle “grandi d’Europa”.

I convocati

Con gli Europei 2021 alle porte, il commissario tecnico Marco Rossi ha deciso i suoi convocati, prima di lanciarsi in una competizione per nulla scontata.

Di seguito, i giocatori scelti per la spedizione:

PORTIERI: Peter Gulacsi, Denes Dibusz, Adam Bogdan, Balasz Toth.

DIFENSORI: Willi Orban, Attila Szalai, Adam Lang, Akos Kecskes, Szilveszester Hangya, Endre Botka, Gergo Lovrencsics, Attila Fiola, Bendeguz Bolla, Csaba Spandler.

CENTROCAMPISTI: Tamas Cseri, Daniel Gazdag, Filip Holender, Adam Nagy, Loic Nego, David Siger, Andras Schafer, Dominik Szoboszlai, Laszlo Kleinheisler.

ATTACCANTI: Roland Varga, Kevin Varga, Adam Szalai, Roland Sallai, Szabolcs Schon, Nemanja Nikolics, Janos Hanh.

I giocatori su cui puntare

Nonostante molti nomi sembrino del tutto sconosciuti, alcuni di essi giocano nei maggiori campionati europei e potrebbero dare il proprio contributo, anche se il passaggio del turno appare un ostacolo insormontabile.

Per l’impresa ci vorrà la miglior Ungheria che si sia mai vista e, su tutti, potrà contare sul centrocampista in forza al Lipsia, Dominik Szoboszlai, i due attaccanti dal cognome “Varga” e Janos Hanh, fedele al campionato magiaro.

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