Euro 2024, Italia-Spagna: la sfida infinita

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Incredibile ma vero: Euro 2024 vedrà ancora una volta sfidarsi Italia e Spagna. Il confronto alla Veltins Arena di Gelsenkirchen del prossimo 15 giugno 2024 sarà il quinto confronto dal 2008, che sta diventando una vera e propria costante della competizione continentale. Facciamo un viaggio a ritroso, da Euro 2008 sino all’ultimo entusiasmante duello, che ha condotto gli Azzurri sul tetto d’Europa.

Italia-Spagna, Euro 2008: la beffa ai rigori dopo Berlino

22 giugno 2008, stadio Ernst Happel di Vienna, quarti di finale, la sfida tra i campioni del mondo in carica e la promettente Spagna di Luis Aragonés. La Nazionale di Roberto Donadoni, forse anche a causa della sbornia del recente trionfo, ha faticato a fatica il proprio raggruppamento con appena 4 punti. Il tutto grazie al secondo successo consecutivo per 0-2 sulla Francia, a seguito del netto 3-0 patito dall’Olanda e dell’1-1 con la Romania. 

È una gara tiratissima, le occasioni latitano se non per qualche iniziativa individuale. I guizzi di Di Natale e David Silva non bastano, è necessaria la lotteria dei rigori. Stavolta l’esito è diverso per il tricolore: De Rossi calcia malamente e Casillas intercetta il rigore di Totò. Non basta l’intervento di Buffon su Guiza, Cesc Fabregas non sbaglia e manda i suoi in semifinale. Le Furie Rosse conquisteranno la finalissima con la Germania e daranno il via a un ciclo ai limiti dell’uguagliabile.

Italia-Spagna, Euro 2012: crolla il sogno

L’edizione in Polonia e Ucraina regala addirittura una doppia sfida tra i due popoli. Il primo match è l’esordio alla competizione, a Cracovia, il 10 giugno 2012. Molta attesa per la nuova Nazionale di Cesare Prandelli, al cospetto di un avversario fortissimo, che si è laureato campione del mondo due anni prima. La gara è equilibrata e Antonio Di Natale all’ora di gioco beffa Casillas con un bel pallonetto, ma dopo appena 4 giri di lancette Andrés Iniesta mette le cose in chiaro. 1-1 e buon punto di partenza.

Nuovo appuntamento il 1 luglio 2012 a Kiev, per la grande finale. Il percorso degli Azzurri è stato inaspettato, poiché ha eliminato compagini come Inghilterra e Germania, regolata grazie a una doppietta di un super Mario Balotelli. Il divario, però, tra le due rappresentative è evidente. La finale è senza storia: David Silva, Jordi Alba, Fernando Torres e Juan Mata chiudono la contesa. Sarà il terzo titolo europeo (e ultimo) per gli iberici, mentre gli Azzurri torneranno a casa tra gli applausi del proprio pubblico per un torneo sopra le aspettative.

Euro 2024, Italia-Spagna: la sfida infinita

Euro 2016: la truppa di Antonio Conte

Marco Parolo, Graziano Pellè, Eder, Emanuele Giaccherini, Stefano Sturaro. Alzi la mano chi avrebbe scommesso su alcuni di questi elementi (con tutto il rispetto). Il segreto della spedizione in Francia è Antonio Conte, che rende la sua Italia una macchina da guerra. Stravince il girone con Belgio, Svezia e Irlanda, accingendosi a confrontarsi con la Spagna il 27 giugno 2016 agli ottavi di finale. Le Furie Rosse sono ancora una compagine temibile, ma qualcosa ha iniziato a rompersi, nel gap tra nuova e vecchia generazione, di cui Gerard Piqué e Andrés Iniesta fanno ancora parte.

Gli Azzurri dominano dall’inizio al termine della sfida, sfiorando la rete in più circostanze e trovandola meritatamente con un tap-in di Giorgio Chiellini al 33′. Nella ripresa Buffon blinda la porta miracolosamente su Piqué e al 91′ Pellé in contropiede chiude la contesa. Italia in trionfo, il 2 luglio seguente con la Germania la grande illusione. Squadra sconfitta ai calci di rigore dopo aver lottato ad armi pari per 120′. Sarà l’ultima performance in una grande competizione dopo il naufragio Ventura.

Euro 2020: il cammino verso Wembley

L’edizione del 2020 si gioca l’anno seguente, a causa dello stop forzato dalla pandemia. La nuova Italia di Roberto Mancini riparte dalle macerie delle qualificazioni fallite per Russia 2018 e ha inanellato una serie impressionante di gare senza sconfitte (saranno 59 fino a ottobre 2021). La prima edizione itinerante della storia segna il ritorno al calcio con il pubblico a seguito del Covid-19 e l’Italia gioca i primi tre match allo Stadio Olimpico, sbarazzandosi di Turchia, Svizzera e Galles nel girone. Nella fase a eliminazione a diretta elimina non senza faticare l‘Austria ai tempi supplementari e il Belgio, vittima anche ad Euro 2016.

Il 6 luglio 2021 l’ostacolo verso la finale di Wembley è rappresentato ancora dalla Spagna, presa in carico da Luis Enrique. Le Furie Rosse hanno dato ormai l’addio a diversi senatori e sono in procinto di lanciare nuovi giovani come Mikel Oyarzabal, Dani Olmo e la stellina Pedri. Tanto possesso di palla da parte degli iberici, qualche buona occasione e ci pensa Federico Chiesa a sbloccare la contesa all’ora di gioco a coronamento di una bella azione personale. Alvaro Morata a 10′ rimanda il discorso all’extra time, ma ci sarà bisogno dei calci di rigore per decidere le sorti.

Manuel Locatelli e Daniel Olmo iniziano sbagliando, mentre Gianluigi Donnarumma alza il muro proprio sull’ex Juventus. Il pallone pesante un quintale è sui piedi di Jorginho, che spiazza Unai Simon e manda gli Azzurri in finale contro l’Inghilterra. Il resto è storia recente. Dall’estasi alla nuova caduta con la Macedonia del Nord.

Quale nuovo capitolo nuovo scriverà Luciano Spalletti nel libro di questa sfida infinita?

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