Euro2024: i record e i primati della fase a gironi

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Euro2024: i record e i primati della fase a gironi

La prima fase di quest’Europeo tedesco si è ormai conclusa col quadro delle 16 qualificate agli ottavi di finale già definito. Tante sono state le sorprese, corroborate da un mare di emozioni, ma allo stesso tempo diverse le delusioni di un campionato europeo che ancora fatica ad accendere lo spettacolo. Al di là però di ogni valutazione sull’andamento del torneo, fino a questo momento restano tanti i record e i primati sanciti nella fase a gironi di Euro2024. Oggi vogliamo andare a mostrarveli tutti, sia quelli infranti rispetto alla storia della manifestazione sia quelli che riguardanti le singole Nazionali. Procediamo dunque con la nostra esplorazione con i primi grandi risultati ottenuti.

Euro2024: i record battuti durante la fase a gironi 

  • Dal veterano al baby esordiente: iniziamo la nostra rassegna con due record anagrafici frantumati già nella prima giornata della fase a gironi di Euro2024. A distanza di appena 72 ore infatti, tra il 15 e il 18 giugno, sono scesi in campo rispettivamente il più giovane debuttante nella storia degli Europei e il più anziano. Partiamo proprio da quest’ultimo. Si tratta del portoghese Pepe, che con i suoi 41 anni e 113 giorni (al momento della prima partita) si è iscritto ufficialmente nella storia della competizione come un inesauribile vecchietto, che però continua a dimostrare una forma fisica eccellente. Per il primato inverso, invece, abbiamo la precocissima stellina spagnola Lamine Yamal, che contro la Croazia è divenuto il più giovane calciatore a calpestare il campo di un campionato europeo con i suoi 16 anni e 338 giorni. Purtroppo per lui non è ancora arrivato il gol che gli consegnerebbe immediatamente un altro record.

Pepe-Yamal Euro2024: i record e i primati della fase a gironi

  • Giovani leader crescono: e a proposito di gioventù, sempre la prima giornata di gioco ci ha regalato un altro interessante dato. Stavolta riguarda l’Ungheria e, in particolare, uno dei suoi uomini più rappresentativi. Nella disfatta del match inaugurale contro la Svizzera, Dominik Szoboszlai ha trovato comunque un motivo di cui essere orgoglioso. Oltre ad aver messo a referto l’assist per la rete della bandiera di Varga, il centrocampista del Liverpool, con i suoi 23 anni e 233 giorni, è divenuto il più giovane giocatore a indossare la fascia di capitano ad un Europeo.

Szoboszlai Euro2024: i record e i primati della fase a gironi

  • Davide batte Golia: accantoniamo per il momento i record anagrafici di Euro2024 per focalizzarci su un primato davvero curioso emerso in uno dei raggruppamenti più folli di questa manifestazione. Andiamo nel Gruppo E, apertosi con la clamorosa sconfitta del Belgio ai danni della Slovacchia. Ebbene, oltre alla disfatta in sé lungi da ogni pronostico, questa partita cela un primato sorprendente. Si tratta, infatti, della débâcle con il più ampio divario in termini di ranking FIFA tra una big e la sua opponente. La Nazionale di Calzona è la numero 45 e ha avuto la meglio su quella di Domenico Tedesco, che staziona al terzo posto
  • Equilibrio sovrano: rimaniamo ancora per un po’ nel Girone E, dove è andato in scena un altro curioso caso. Al termine della seconda giornata, per la prima volta nella storia degli Europei, tutte le Nazionali si sono ritrovate a pari punti. Una situazione mai verificatasi che poi è proseguita anche nelle ultime sfide, con le squadre consolidatesi a 4 punti. Più equilibrio di così davvero non si poteva pretendere.

Il caso Cristiano Ronaldo

Nonostante il periodo di scongelamento di fine carriera in Arabia Saudita, il fuoriclasse portoghese non riesce proprio a stare lontano dai radar. Anche in questa prima fase di Euro2024, CR7, seppur non appariscente come fino a pochi anni fa, sta comunque strappando altri record con la sua Nazionale. Insomma, il solito accentratore. 

Giunto all’appuntamento in Germania già come miglior marcatore nella storia della competizione, l’asso lusitano ha macinato nuovi primati, che lo pongono sempre di più nella storia degli Europei. Innanzitutto, scendendo in campo nella gara inaugurale contro la Repubblica Ceca, l’ex Juve ha preso parte a questa manifestazione per la sesta volta. Nessuno come lui. Inoltre, con l’assist fornito a Bruno Fernandes in un gesto di estrema generosità per il 3-0 che ha chiuso la partita contro la Turchia, Ronaldo è divenuto il re indiscusso anche di questo dipartimento statistico, raggiungendo quota 7 passaggi decisivi per i compagni.

Ronaldo Euro2024: i record e i primati della fase a gironi

Infine, se qualcuno ha avuto da ridire sulla sua convocazione e sul suo stabile impiego da titolare in questo Portogallo, ha trovato pane per i propri denti. Il trentanovenne nativo di Madeira ha infatti dimostrato che è ancora in grado di tener testa all’atletismo dei colleghi, anche quelli più giovani. Come? Sfrecciando a più non posso e raggiungendo la ragguardevole vetta di 32.7 km/h. Parliamo della velocità più elevata mai registrata nella storia di questa manifestazione dal 2012, edizione a partire dalla quale l’UEFA raccoglie questo tipo di dati.

In conclusione, sebbene la sua carriera sia ormai al tramonto e appare difficile che possa trascinare quasi da solo sulle proprie spalle la Nazionale lusitana verso la gloria, Cristiano Ronaldo non smette di stupire e continua a lavorare per incidere sempre di più il suo nome negli annali del calcio del Vecchio Continente.

I record di Euro2024: Azzurri in the building 

L’Italia, benché abbia avuto le sue difficoltà per approdare agli ottavi di finale, prende parte anch’essa a questa nostra rassegna. Purtroppo, però, è protagonista dalla parte sbagliata. Nelle 3 partite della fase a gironi, abbiamo subito 2 reti che entrano di diritto tra i primati degli Europei. Partiamo dall’inizio.

Ricordiamo tutti il gol shock segnato da Bajrami nella gara d’esordio contro l’Albania dopo appena 25 secondi. Ebbene, questa è non soltanto la rete più veloce subita dalla nostra Nazionale, ma anche quella più rapida in assoluto segnata nella storia di questa manifestazione.

Il secondo episodio arriva invece dall’ultimo match, quello contro la Croazia. Anche in questo frangente è il gol incassato dalla nostra difesa a registrare un nuovo record di Euro2024. Modrić, infatti, con i suoi 38 anni e 288 giorni, è diventato il giocatore più anziano ad andare a segno in un campionato europeo. Un primato che solo in parte mitiga l’amarezza di non aver completato l’impresa.

Modric-1 Euro2024: i record e i primati della fase a gironi

Per quanto concerne gli Azzurri, invece, speriamo di poter abbattere qualche record stavolta dalla parte dei protagonisti attivi nel corso della fase ad eliminazione diretta.

Gli altri record a Euro2024

Concludiamo questa nostra disamina dei record infranti a Euro2024 con alcuni primati individuali o interni alle singole Nazionali. Partiamo dai padroni di casa della Germania, che, nella partita inaugurale trionfale contro la Scozia, hanno per la prima volta segnato 3 reti in un tempo di gioco. Di grande portata è poi anche un altro traguardo raggiunto da un calciatore di Nagelsmann. Si tratta di Neuer, che con i match disputati nella fase a gironi è diventato il portiere con più presenze nella storia degli Europei. Superata un’istituzione come il nostro Gigi Buffon.

Rimanendo in tema estremi difensori, ci spostiamo in Gran Bretagna. Il titolare a protezione dei pali dei Tre Leoni, Jordan Pickford, ha assunto il primato, in questo ruolo, di match disputati nei principali tornei internazionali della propria Nazionale, scavalcando Shilton, fermo a 20. Il re di questa speciale classifica per la squadra inglese, in termini di presenze in assoluto, è però Harry Kane. Le partite giocate a Euro2024 lo portano a quota 23, oltrepassando una colonna come Ashley Cole.

kane Euro2024: i record e i primati della fase a gironi

Saliamo appena appena verso nord e soffermiamoci per un istante in Scozia. I Tartans hanno vissuto ad Euro2024 l’ennesima avventura fallimentare, segnando un vero e proprio record negativo nella storia delle competizioni per Nazionali. Nelle 12 partecipazioni alle principali manifestazioni alle quali ha preso parte, infatti, il Paese britannico non ha mai superato la fase a gironi. Nessuno ha un trend così sfavorevole e chissà quando verrà spezzata questa maledizione.

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