Europei 2004: la favola della Grecia

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Estate del 2004, il Portogallo ospita la dodicesima edizione dei campionati europei maschili. Il gruppo A si propone come uno dei gironi più interessanti della competizione. Le squadre che contiene sono il Portogallo padrone di casa, la forte Spagna, la rocciosa Russia e infine l’outsider Grecia. Qui iniziano gli Europei e la favola della grande Grecia.

Fase a gironi

La partita inaugurale regala già emozioni forti e grandi sorprese, i padroni di casa affrontano la Grecia, e contro ogni pronostico perdono per 2-1. Nel frattempo la Spagna batte per 1-0 la Russia. Ha inizio dunque la seconda giornata, in cui La Grecia riesce a bloccare le“Furie Rosse” con un pareggio, mentre il Portogallo riesce a battere i russi per 2-0. Tutto dunque si decide all’ultima giornata: ai padroni di casa serve una vittoria per avere la certezza di superare il turno, agli spagnoli e ai greci invece basta anche un pareggio. La Spagna perde per 1-0 con un gol siglato dal bomber Nuno Gomes, tutto rimane nelle mani della Grecia. La Russia si porta in doppio vantaggio e ormai i giochi sembrano fatti, ma al minuto 43 del primo tempo Vryzas sigla il gol del 2-1. Gli ellenici si qualificano  per differenza reti eliminando la Spagna. 

Europei 2004: la favola della Grecia

Fase finale del torneo

Le squadre qualificate ai quarti di finale sono: Portogallo, Grecia, Francia, Inghilterra, Danimarca, Svezia, Olanda e Repubblica Ceca.

Se il primo quarto vede imporsi i padroni di casa sugli inglesi solo ai calci di rigore, la vera sorpresa è l’eliminazione della Francia, causata dalla sempre più sorprendente favola chiamata Grecia: Charisteas al 65′ colpisce e segna un gran gol di testa che porta in semifinale la sua squadra. Gli ultimi due quarti vedono imporsi con un perentorio 3-0 la Repubblica Ceca sulla Danimarca, e la vittoria dell’Olanda con rigore decisivo di Robben sulla Svezia.

Nella prima semifinale i portoghesi inseguono e raggiungono la storia, vincendo 2-1 contro l’Olanda e raggiungendo la prima finale in un campionato europeo. Di rara bellezza il gol decisivo siglato da Maniche, che con un gran destro dai 25 metri batte Van Der Sar.

Nell’altra semifinale si affrontano le due sorprese della competizione, Grecia e Repubblica Ceca. La partita è al cardiopalma, rapidi capovolgimenti di fronte, traverse e grandi parate, il gol però nei 90 minuti non arriva. Si arriva ai supplementari e la tensione è alle stelle, Charisteas e Koller sbagliano un’occasione per parte. Al minuto 105 però, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Dellas svetta più alto di tutti e porta la sua squadra direttamente in finale.

La finale: la favola della Grecia si compie

La finale si gioca a Lisbona, davanti ad un pubblico magnifico ed impaziente di vedere i beniamini di casa, contendersi la finale con l’outsider più inaspettata.

Come previsto il Portogallo domina il gioco, la partita si svolge maggiormente nella metà campo greca, le occasioni però sono poche anche grazie alla grande attenzione della difesa ellenica. Nella seconda metà del primo tempo la Grecia cresce, il primo tempo però si chiude a porte inviolate. Il secondo tempo si apre con i padroni di casa che tornano a macinare gioco, complice anche qualche errore di troppo da parte degli avversari. Il Portogallo paga a caro prezzo la sua imprecisione, infatti al 12′ Basinas batte il corner decisivo, Charisteas svetta e sigla un gol importantissimo. Al 29′ entra Nuno Gomes, e al 30′ Cristiano Ronaldo spreca una ghiottissima occasione. Dopo cinque lunghissimi minuti di recupero la Grecia può esultare: per la prima volta nella sua storia sale sul tetto d’Europa, battendo i favoriti del torneo in casa propria.

Una nazione in festa, una squadra che rimarrà per sempre nei cuori di ogni sportivo, un piccolo miracolo calcistico che si è avverato in una notte di Lisbona. Lacrime e sogni infranti per una nazione, gioia e speranza per un’altra. Il filo del destino si intreccia in modi incomprensibili per noi, l’unica cosa che possiamo dire con certezza, è che quella notte, agli europei, si è vissuta la favola della Grecia.

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