Eusebio Di Francesco e il Sassuolo: dall’Europa alla retrocessione

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Nel corso degli ultimi quindici anni molti allenatori italiani dalle importanti potenzialità sono riusciti a farsi strada partendo da realtà piccole fino a club di massima caratura, percorso raccolto grazie soprattutto ai risultati conseguiti nelle squadre meno pretenziose: uno dei primi nomi che può balzare alla memoria è quello di Maurizio Sarri tra le fila dell’Empoli, ritrovatosi successivamente campione prima al Napoli e, poi, alla Juventus oltre che in giro per l’Europa, mentre un altro profilo che a metà dello scorso decennio ha fatto rimanere tutti a bocca aperta risponde al nome di Eusebio Di Francesco, capace di portare una formazione da poco ritornata in Serie A come il Sassuolo nella fase a gironi dell’Europa League, prima che le due strade si allontanarono definitivamente e portarono ad una conseguente retrocessione in Serie B da ambo i lati. Questa è la storia di due destini che si incrociano perfettamente.

Sassuolo: dopo l’esonero di Fulvio Pea si riparte da Di Francesco

Correva la stagione calcistica 2011/12 quando Fulvio Pea, tecnico di un Sassuolo relegato dal 2008 in Serie B dopo la bella scalata dai campionati minori, è andato vicinissimo alla storica promozione in Serie A della formazione neroverde. Il raggiungimento del terzo posto garantiva l’accesso immediato alle semifinali dei Play-Off per accedere alla massima competizione nazionale. I brutti risultati conseguiti sul più bello, però, hanno costretto gli emiliani a rimandare il sogno. Questo piccolo errore, in un percorso comunque lodevole, è costato la panchina del club a Pea.

Il prescelto sostituto per puntare all’aumento di categoria è stato un giovanissimo, ma già con esperienze anche nel campionato maggiore, Eusebio Di Francesco. Che il duetto potesse essere vincente se lo aspettava la maggior parte della stampa. Ma al solo fatto che sarebbe stato immediato non ci ha pensato nessuno, sbagliando. Di fatto, il primo anno da tecnico alla scialuppa del Sassuolo per Di Francesco ha strappato applausi in tutta Italia. Primo posto assoluto in Serie B e, oltre alla vittoria del tabellone, conseguente approdo diretto in Serie A.

Eusebio Di Francesco e il Sassuolo: dall'Europa alla retrocessione
Eusebio Di Francesco, Sassuolo 2013/14

Da sottolineare, poi, che si è trattato del primo balzo storico nella massima serie da parte della formazione emiliana. Il passaggio nel “calcio che conta” ha fatto confermare, se non addirittura blindare, il mister nato a Pescara sulla panchina. Riuscito a tenere botta splendidamente ai primi due anni di Serie A con il Sassuolo, composti da un diciassettesimo e un dodicesimo posto, è nella stagione 2015/16 che Di Francesco ha regalato un vero e proprio sogno ad una realtà mai così in alto.

Sassuolo, altro che retrocessione: con Di Francesco si vola in Europa

La rosa del Sassuolo targata 2015/16 aveva al proprio interno delle giovani individualità davvero importanti. Stesse che, poi, nel corso della loro carriera hanno dimostrato di essere calciatori di assoluto livello. Per fare qualche esempio, mister Eusebio Di Francesco poteva contare sull’apporto tecnico e qualitativo di Lorenzo Pellegrini (da anni divenuto capitano della Roma), Sime Vrsaljko (conosciuto ormai in tutta Europa dopo le grandi prestazioni con Atletico Madrid e Nazionale croata su tutte), Francesco Acerbi (ad oggi perno principale della difesa dell’Inter venti volte scudettata), Matteo Politano (ala dal baricentro basso che ha contribuito in prima linea al campionato vinto dal Napoli la scorsa stagione 2022/23 con Spalletti) e, dulcis infundo, di Domenico Berardi, ancora oggi legato ai colori neroverdi.

Eusebio Di Francesco e il Sassuolo: dall'Europa alla retrocessione
Domenico Berardi, Sassuolo

Anche se la retrocessione riscontrata recentemente dal Sassuolo in Serie B potrebbe definitivamente allontanarlo dalla piazza, così come Di Francesco dovrebbe abbandonare la sfortunata scialuppa del Frosinone. Tornando al passato, tuttavia, la società emiliana è stata capace, contro ogni pronostico, di strappare un posto per i successivi gironi di Europa League. Grazie al raggiungimento del sesto posto. Davanti a società come Milan, Lazio e Atalanta con 61 punti racimolati in trentotto giornate complessive di Serie A.

L’addio tra Di Francesco e il Sassuolo: un destino beffardo

Conseguire nel giro di neanche quattro stagioni il primo passaggio diretto al massimo campionato nazionale e la qualificazione in Europa non sembrava poter essere reale. Eppure il talento da mentalista e puro tatticista dell’allenatore classe 1969 aveva reso ogni sogno tangibile e concreto. A dire il vero l’esperienza nel palcoscenico continentale non è stata così semplice e particolarmente vasta per i neroverdi. Nella stagione 2016/17 Eusebio Di Francesco non è riuscito nemmeno a superare l’ostacolo dei gironi.

Eusebio Di Francesco e il Sassuolo: dall'Europa alla retrocessione
Sassuolo, Europa League 2016/17

Il dispendio di energie servito alla rosa e al mister ha, inoltre, relegato la squadra alla dodicesima posizione in campionato e all’eliminazione agli ottavi di finale di Coppa Italia. Bruciandosi al momento del tentativo di fare il passo più lungo della gamba, il tecnico della rivoluzione ha abbandonato la nave alla fine dello stesso anno calcistico. Il banco di prova chiamato Roma lo stava aspettando. Il Sassuolo, invece, per provare a proseguire l’importante scia di Di Francesco e scacciare la paura della retrocessione è ripartita da Cristian Bucchi e, qualche mese dopo, da Giuseppe Iachini.

La Serie A saluta “Di Fra” e il Sassuolo: otto anni dopo è dramma

Quando siamo arrivati al termine della stagione 2023/24 è giusto sottolineare come, nel corso degli otto anni che separano dall’allora 2017 nel quale Di Francesco e Sassuolo si sono detti addio, le strade del tecnico e della squadra non si sono più rincrociate. Se non da avversari in campo. Il classe 1969 ha mantenuto la sistemazione tra le fila della Roma fino al 2019. Portando fino alla soglia delle semifinali di Champions League una squadra giallorossa ricolma di campioni. Il conseguente passaggio alla Sampdoria del successivo anno calcistico, tuttavia, mette un velo pietoso sullo sviluppo della propria carriera manageriale.

Con i blucerchiati arriva una retrocessione inaspettata. Ma non è tutto, perché successivamente Di Francesco ha accolto le sfide di Cagliari e Verona, relegando ancora una volta in entrambe le occasioni le società in Serie B. Al Frosinone, realtà nel quale il mister pescarese è approdato lo scorso 1 luglio 2023, infine, ha messo il punto esclamativo sul mix di nervosismo e sfortuna che lo perseguitano ormai da anni. Nonostante un girone d’andata sopra ogni aspettativa e la crescita di un talento e trascinatore puro come Matias Soulé, i gialloblù sono scesi in Serie B. E con loro, per l’ennesima volta, Eusebio Di Francesco. Il diciottesimo posto e i 35 punti registrati non sono stati abbastanza.

Eusebio Di Francesco e il Sassuolo: dall'Europa alla retrocessione
Di Francesco, Frosinone 2023/24

Le uniche due squadre a fare peggio in Serie A nella stagione appena conclusasi sono state la Salernitana, ultima con 17 punti. E il Sassuolo, con 30, relegato nella diciannovesima casella. Proprio i neroverdi, che dopo dieci anni dalla storica promozione con quel giovanissimo tecnico dalle mille idee innovative si ritrovano ad accompagnarlo in Serie B. In una passerella che non lascia scampo a nessuno. Il cerchio si è chiuso. Dove tutto è iniziato, ora è finito. Da ambo i lati.

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