Fallimento Juventus in Champions League: i motivi

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Non succedeva da 9 anni che la Juventus non superasse il girone eliminatorio della Champions League, precisamente dalla stagione 2013/2014, quando gli uomini allenati da Antonio Conte persero 1-0 in Turchia contro il Galatasaray, arrivando terzi nel proprio gruppo. Per Massimiliano Allegri invece, si tratta della prima eliminazione ai gironi nella sua carriera da allenatore. Al di là dei record negativi o dei precedenti, il momento che sta attraversando la Juventus è indubbiamente uno dei più difficili negli ultimi 10 anni. La preoccupazione tra i tifosi è senza dubbio legittima e la mancanza di certezze per il prossimo futuro, sta facendo sprofondare tutto l’ambiente.

Fallimento Juventus in Champions League: mancanza di idee

Uno dei problemi più evidenti della Juventus di Max Allegri, è la carenza di un’identità di gioco ben definita. Troppe volte, anche in campionato, la squadra sembra non avere le idee chiare su cosa fare in campo e l’alternanza dei vari sistemi di gioco di certo non aiuta i giocatori. In Serie A, dopo 11 giornate, la squadra bianconera ha segnato 17 gol e subiti 7, mentre in Champions League, dopo 5 giornate, sono stati segnati solo 8 gol e 11 subiti. Numeri impietosi per una squadra come la Juventus, che certificano tutte le difficoltà della squadra, sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Il reparto più carente è proprio il centrocampo, che nonostante l’arrivo di Paredes, sembra non trovare una quadra. Queste lacune in mezzo al campo, complice anche l’assenza prolungata di Pogba, hanno di conseguenza ripercussioni negative sul rendimento degli attaccanti, Vlahovic su tutti.

La condizione fisica

Oltre alle vicende tattiche, a tenere banco è la questione legata alla condizione atletica della squadra. Troppi infortuni, soprattutto di natura muscolare, stanno intralciando l’operato del tecnico toscano, che non riesce a trovare continuità nell’undici titolare. La stagione atipica a cui stiamo assistendo, con il mondiale invernale, di certo non aiuta nessuno, ma la Juventus perde pezzi continuamente. Sono già 8 i giocatori colpiti da guai muscolari, ultimo su tutti Bremer.

Fallimento Juventus in Champions League: i motivi

Ambiente spaccato

La mancanza di risultati, ma soprattutto le prestazioni altalenanti e spesso imbarazzanti della squadra, sta portando i tifosi della Juve ad interrogarsi sul futuro di quest’ultima. La maggior parte dei supporters bianconeri chiede a gran voce l’esonero di Massimiliano Allegri. Proprio gli stessi sostenitori della squadra bianconera credono che in questo momento sia necessaria aria fresca, un cambio di rotta. Inoltre, l’Allianz Stadium è sempre più vuoto e questo di certo non aiuta la squadra.

Fallimento Juventus in Champions League: la situazione economica

Anche dal punto di vista economico la situazione non è rosea in casa Juventus. I conti in rosso complicano i piani futuri, specialmente in chiave mercato. I risultati degli ultimi anni, sempre più in forte calo, hanno danneggiato anche le casse. L’eliminazione dalla Champions costa alla Juve anche economicamente: tra i mancati guadagni nel disastroso girone e il mancato accesso agli ottavi di finale, si possono stimare quasi 30 milioni sfumati. Se nelle passate edizioni aveva guadagnato in media 80 milioni, quest’anno ne porta a casa “solo” 50.

Che ne sarà dei bianconeri: con o senza Allegri?

La stagione è ancora lunga, ma l’eliminazione precoce dalla Coppa Campioni sancisce già quello che è un fallimento dei bianconeri, che stanno faticando anche in campionato. Per il momento, la società ha confermato ancora una volta il tecnico toscano, ma a ridosso della sosta per il mondiale, potrebbero essere fatte ulteriori valutazioni. Massimiliano Allegri ha un contratto con la Juventus fino al 2025 e questo non agevola un possibile cambio in panchina. Con o senza Allegri, la Juventus deve necessariamente cambiare rotta, non solo con i risultati ma anche con le prestazioni, fino adesso poco convincenti. Non c’è ancora certezza che la squadra torinese giochi l’Europa League, ma questa competizione potrebbe rappresentare un’opportunità per rilanciarsi, soprattutto in chiave europea. In campionato ormai è vietato sbagliare, perché i punti persi sono troppi e Napoli, Milan, Lazio, Inter e Atalanta stanno viaggiando forte.

Fallimento Juventus in Champions League: i motivi

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