Fernando Torres, l’essenza del numero 9

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Un anno fa diceva addio al calcio giocato uno degli attaccanti che più ha impressionato negli ultimi decenni: Fernando Torres. Tecnica, potenza, rapidità e cinismo sono state le principali caratteristiche del Niño. Un attaccante, quindi, completo: si può dire che abbia inaugurato l’era dell’attaccante moderno. Era capace di giocare sia spalle alla porta che attaccare la profondità, grazie al suo scatto bruciante. Tuttavia, i lunghi stop per infortuni rimediati, soprattutto con la maglia del Liverpool e successivamente del Chelsea, hanno condizionato irreparabilmente la sua carriera. Certo, i rimpianti sono tanti, El Niño aveva tutte le caratteristiche di diventare il centravanti più forte ed elegante degli ultimi 20 anni.

Dall’Atletico di Madrid al Liverpool: gli anni migliori della carriera di Fernando Torres

Fernando Torres, l'essenza del numero 9

A soli 18 anni il giovane Fernando Torres, al suo esordio nella Liga, impressiona l’intero mondo calcistico: 13 volte a segno in 29 partite di campionato. Numeri che valgono la fascia di capitano al braccio nella stagione successiva, nella quale farà ancora meglio, con 20 gol in 35 partite. Il più giovane capitano della storia dei Colchoneros si ripete nelle successive 3 stagioni nel campionato spagnolo dimostrando di essere un attaccante completo. Di testa, dopo un dribbling, in velocità, di potenza. Ogni gol esaltava una caratteristica diversa, ma il risultato era sempre lo stesso: la palla si depositava in fondo al sacco. 

Il 3 luglio 2007 il Liverpool acquista il numero 9 per la cifra record di 26.5 milioni di sterline più il cartellino di Luis Garcia. Sono anni in cui spazza via ogni record. Supera Michael Owen nel record di gol in una stagione con la maglia dei reds, con 33 centri contro i 28 dell’inglese. I 24 gol in Premier League gli valgono il premio di straniero più prolifico nella stagione di esordio, sorpassando il record di 23 detenuto da Ruud Van Nistelrooij. Impossibile da dimenticare la magia in Champions League contro l’Arsenal, con in sottofondo il commento di Massimo Marianella “El Niño solo lui può fare gol così. E POI SCIVOLA COME UN TORERO SOTTO LA KOP!

Dal Chelsea al Sagan Tosu, passando per il Milan e di nuovo l’Atletico. La parabola discendente della carriera del Niño.

Fernando Torres, l'essenza del numero 9

Il 31 gennaio 2011 passa al Chelsea per 50 milioni di sterline. I continui problemi fisici condizionano drasticamente la carriera dello spagnolo. Lo scatto in profondità non è più bruciante come prima e di conseguenza la costanza sottoporta cala. A 27 si può dire sia arrivato all’apice della carriera: nel suo passaggio al Milan nel 2014, Torres non riesce a spezzare la maledizione del numero 9 in casa rossonera. Il colpo di testa vincente nella sfida contro l’Empoli è l’unico squillo di una esperienza negativa nel campionato italiano. A fine dicembre dello stesso anno torna a quella che per lui era casa. A Madrid conclude la sua esperienza europea mettendo a segno 129 reti totali in 9 stagioni. il 23 agosto del 2019, dopo essere approdato nel campionato giapponese l’anno precedente, gioca l’ultima partita della sua carriera.

Giocatore vincente e re delle finali: un Palmares ricco di trofei

Fernando Torres, l'essenza del numero 9

Grande protagonista degli anni d’oro della Roja, Torres si rivela decisivo nel primo dei due campionati europei vinti. E’ suo il gol in finale il 30 giugno 2008 contro la Germania. Scatto bruciante che lascia sul posto il difensore e tocco sotto morbido a battere in uscita Lehmann. Nel 2010 porta a casa la Coppa del Mondo disputando tutte e 7 le partite della competizione e 2 anni dopo vince il suo secondo europeo da protagonista: i 3 gol segnati, di cui il 3-0 siglato in finale contro l’Italia, bastano per vincere la Scarpa d’oro dell’europeo.

Passando per i club, la prima stagione da 33 reti al Liverpool è contorniata dal terzo posto nella classifica del Pallone d’Oro. Nel 2012, in una stagione non del tutto esaltante sul piano individuale, risulta ancora decisivo nei momenti chiave. L’iconica cavalcata in campo aperto, conclusa con il dribbling su Valdes e palla in fondo al sacco nella semifinale di ritorno contro il Barcellona, vale il 2-2 e strappa il pass per la finale di Champions League, poi vinta ai rigori contro il Bayern Monaco. L’anno successivo, il numero 9 vince la sua prima Europa League, sempre con il club londinese. La finale contro il Benfica, terminata 2-1, El Niño apre le marcature segnando il primo dei due gol del Chelsea.  Il 16 maggio 2018 vince il suo primo trofeo europeo con l’Atletico Madrid, conquistando l’Europa League grazie alla vittoria 3-0 sul Marsiglia.

Se amate il calcio, non potete non aver amato Fernando Torres. A un anno di distanza dal suo addio al calcio giocato, ricordiamo uno degli attaccanti più completi e vincenti dell’ultimo ventennio, regalandovi i suoi 50 gol più belli con questo video. E poi scivola come un torero sotto la Kop!

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