Home Champions League Feyenoord-Como (3-2), Fabregas: “Forse ho sbagliato alcune scelte”

Feyenoord-Como (3-2), Fabregas: “Forse ho sbagliato alcune scelte”

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Feyenoord-Como (3-2), Fabregas: “Forse ho sbagliato alcune scelte”

Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato dopo la brutta sconfitta contro il Feyenoord in Champions League.

Il Como esce sconfitto dal De Kuip, dove il Feyenoord si impone per 3-2 al termine di una partita combattuta, nella quale la squadra di Cesc Fabregas ha mostrato buoni spunti senza riuscire a evitare la rimonta degli olandesi.

Al termine dell’incontro, l’allenatore dei lariani ha analizzato la prestazione dei suoi, soffermandosi sugli errori commessi, sulle difficoltà della prima trasferta europea e sulle condizioni di Assane Diao, costretto a fare i conti con un problema fisico dopo aver trovato la rete. Fabregas ha parlato anche di Moise Kean, di Nico Paz schierato da falso nove e delle difficoltà incontrate da Martin Baturina. Il messaggio del tecnico, nonostante la delusione per il risultato, è quello di una squadra che deve continuare a crescere attraverso esperienze di questo tipo.

Como, Fabregas ammette gli errori: “Forse ho sbagliato alcune scelte”

La sconfitta contro il Feyenoord rappresenta un passaggio importante nel percorso europeo del Como. I biancoblù avevano iniziato la partita con personalità, riuscendo anche a mettere in difficoltà gli avversari, ma non sono riusciti a mantenere il controllo dell’incontro dopo aver subito il pareggio. Il risultato finale lascia inevitabilmente rammarico, soprattutto per la sensazione di aver avuto le possibilità per giocarsela fino in fondo.

Fabregas non ha cercato alibi e, nel commentare la prestazione, ha riconosciuto che alcune delle sue decisioni potrebbero non essere state corrette. “Questa è una crescita costante, è la prima trasferta europea. Continuiamo a imparare. Dobbiamo gestire tre competizioni e io forse ho sbagliato alcune scelte”, ha spiegato il tecnico.

L’allenatore ha individuato nel pareggio immediatamente incassato uno dei momenti che hanno condizionato la gara. Il Como, infatti, non è riuscito a consolidare il vantaggio e ha permesso al Feyenoord di rientrare rapidamente in partita, dando fiducia a una formazione abituata a confrontarsi con palcoscenici di alto livello.

Fabregas ha comunque voluto riconoscere la reazione dei suoi nella fase conclusiva dell’incontro: secondo il tecnico, negli ultimi trenta minuti il Como è riuscito a prendere il controllo del gioco, pur senza completare la rimonta. La valutazione complessiva resta però chiara: il Feyenoord ha meritato la vittoria, dimostrando maggiore solidità nell’arco dei novanta minuti.

Infortunio Diao, Fabregas aspetta gli esami: “Speriamo di averlo preso in tempo”

La notizia che preoccupa maggiormente in casa Como riguarda le condizioni di Assane Diao. L’attaccante è stato protagonista di una prestazione importante, impreziosita dal gol del momentaneo vantaggio, ma ha accusato un problema fisico che ha costretto lo staff a monitorare attentamente la situazione.

Fabregas, nel post partita, non ha voluto anticipare diagnosi o tempi di recupero, sottolineando che sarà necessario attendere le valutazioni successive. “Diao sentiva che non poteva correre più, dobbiamo valutare come sta. Speriamo di averlo preso in tempo”, ha dichiarato l’allenatore.

Il tecnico ha poi spiegato che il giocatore ha avvertito qualcosa dopo aver segnato, invitando alla prudenza prima di formulare qualsiasi previsione. Le condizioni dell’attaccante saranno rivalutate nei giorni successivi: soltanto allora sarà possibile capire meglio la natura del problema e stabilire se saranno necessari ulteriori accertamenti.

L’eventuale assenza di Diao rappresenterebbe un problema per Fabregas, che considera il giocatore importante per le caratteristiche che mette a disposizione della squadra. Lo stesso allenatore ha sottolineato come il suo contributo sia stato evidente anche nel modo in cui il Como aveva preparato la partita e sviluppato alcune delle proprie azioni offensive.

Non ci sono ancora certezze sui tempi di recupero: per avere indicazioni più precise bisognerà aspettare gli aggiornamenti del club e le valutazioni dello staff medico.

Kean, quando si saprà qualcosa in più: Fabregas rinvia ogni valutazione

Nel corso delle dichiarazioni successive alla partita, Fabregas ha aggiornato anche sulla situazione di Moise Kean, altro nome da tenere sotto osservazione in vista dei prossimi impegni del Como.

Anche in questo caso, l’allenatore ha preferito non sbilanciarsi. “Domande difficili da valutare in questo momento”, ha spiegato, indicando nelle giornate di sabato o domenica il momento in cui sarà possibile fornire ulteriori informazioni sulle condizioni dei giocatori.

Il tecnico non ha quindi comunicato una data certa per il rientro dell’attaccante, rimandando ogni valutazione a quando ci saranno elementi più chiari. Una scelta comprensibile, considerando la necessità di evitare previsioni premature in una fase della stagione nella quale gli impegni si susseguono rapidamente.

Per il Como sarà fondamentale gestire con attenzione le situazioni fisiche dei propri giocatori, soprattutto considerando il calendario e la necessità di competere su più fronti. Fabregas ha ricordato proprio questo aspetto quando ha ammesso che la gestione delle tre competizioni rappresenta una sfida nuova, che richiede esperienza e capacità di adattamento.

Nico Paz falso nove, Fabregas spiega la scelta tattica

Tra gli aspetti più interessanti della partita c’è stata la decisione di schierare Nico Paz nel ruolo di falso nove. Una scelta studiata per provare a mettere in difficoltà la difesa del Feyenoord attraverso movimenti e soluzioni differenti rispetto a quelle garantite da un centravanti tradizionale.

Fabregas ha spiegato che l’idea nasceva dalla convinzione che questa disposizione potesse favorire la squadra nella fase offensiva. Il gol di Diao, secondo l’allenatore, ha mostrato almeno in parte l’efficacia del piano preparato per la gara.

“Abbiamo scelto questo perché pensavamo fosse una buona maniera per attaccarli”, ha raccontato il tecnico, ribadendo però che il calcio richiede anche la capacità di imparare dalle situazioni che si presentano durante una partita.

L’allenatore ha ricordato che il Como dispone di un attaccante e che sarà necessario gestirlo con attenzione, anche in considerazione degli impegni di Serie A. La scelta di Nico Paz da falso nove non va quindi letta come una soluzione definitiva, ma come una delle alternative che lo staff può valutare in funzione dell’avversario e delle condizioni della rosa.

Baturina e il livello della Champions League: “È la competizione più forte”

Fabregas si è soffermato anche sulle difficoltà incontrate da Martin Baturina, uno dei giocatori dai quali il Como si aspetta qualità e capacità di creare superiorità negli spazi stretti. Il centrocampista ha dovuto fare i conti con una partita complicata, nella quale il ritmo e la pressione degli avversari hanno reso più difficile trovare le consuete soluzioni.

Il tecnico ha allargato il discorso al livello generale della competizione: “La Champions è la competizione più forte”, ha dichiarato, sottolineando quanto sia difficile affrontare in trasferta squadre abituate a giocare regolarmente su questi palcoscenici.

Fabregas ha citato anche le difficoltà incontrate da formazioni di primissimo piano, ricordando che in Champions League non esistono partite semplici e che anche le squadre più attrezzate possono soffrire. Il riferimento serve a inquadrare la sconfitta del Como in un percorso di crescita ancora agli inizi, senza però cancellare gli aspetti sui quali sarà necessario lavorare.

Il tecnico ha ribadito di essere tranquillo rispetto alla strada intrapresa dal club. La partecipazione alla Champions rappresenta un’opportunità preziosa per una società che sta vivendo una fase di crescita e che deve imparare a confrontarsi con avversari di esperienza internazionale.

“La Champions è un regalo”: il Como deve continuare a crescere

Nonostante il risultato negativo, Fabregas ha invitato a guardare anche agli aspetti positivi della serata. Il Como ha mostrato di poter creare problemi al Feyenoord e, pur subendo la rimonta, ha continuato a cercare una reazione fino alla fine. Per l’allenatore, queste partite devono diventare occasioni per acquisire esperienza e migliorare la gestione dei momenti decisivi.

“La Championsè un regalo per questa società”, ha ricordato Fabregas, spiegando che il club sta affrontando un percorso più rapido rispetto alle aspettative iniziali. L’obiettivo non è limitarsi a partecipare, ma costruire gradualmente una squadra capace di reggere il confronto anche lontano da casa.

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