Fiorentina: Dragowski, il pararigori

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Bartlomiej Dragowski sta disputando una stagione strepitosa con la maglia della Fiorentina. Il vichingo nativo di Bialystok (Polonia) ha tenuto in partita i suoi compagni fino al cinquantaduesimo minuto (raddoppio dell’Inter con Perisic) nell’anticipo del venerdì sera.

Dragowski, il vichingo della Fiorentina

Giunto alla sua quinta stagione con la maglia della Fiorentina, Dragowski si sta confermando sempre di più come pedina fondamentale nella compagine allenata da Cesare Prandelli. Il barbuto estremo difensore è sempre più decisivo, partita dopo partita.

A confermarlo sono i numeri. Il polacco è il terzo portiere in Europa ad aver parato più calci di rigore negli ultimi due anni, 4 (davanti a lui solo Gigio Donnarumma e Predrag Rajkovic che hanno neutralizzato rispettivamente 5 e 6 penalties). Lo sanno bene Joao Pedro, Franck Kessié, Domenico Criscito e Felipe Caicedo. Sono loro, infatti, ad aver visto sfumare la possibilità di battere l’estremo difensore dagli 11 metri.

Fantacalcio e Vikings 

In ottica fantacalcio Dragowski è una piacevole scoperta. Bartlomiej ha incassato 33 goal in 21 partite (non poco, circa una rete e mezzo per incontro) ma la sua media-voto viaggia ben oltre la sufficienza (6,22). Nessuna espulsione, nemmeno un cartellino giallo e 2 rigori parati, non male!

Un particolare che non passa di certo inosservato, oltre chiaramente al numero dietro la maglia (69), è la lunga e folta barba del portiere. “La mia barba è ispirata alla serie tv di netflix Vikings. Mi è piaciuto così tanto quello stile che non me la sono più tagliata. La curo con shampoo e oli. Piace molto alla mia ragazza, dice che così mi copre il viso e sono più carino. Piace un po’ meno a mia madre”. La barba potrà non piacerle, ma tua mamma deve essere davvero fiera di te, complimenti “Drago”.

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