Fiorentina, il crollo del secondo tempo: cosa succede?

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Secondo tempo e Fiorentina, un matrimonio che non s’ha da fare. Evidente agli occhi, infatti, il netto crollo dei viola nelle seconde parti delle gare. Tutto inizia dalla sfida con l’Inter.

Secondo tempo-Fiorentina, quanti gol subiti!

L’epopea inizia il 26 settembre, quando la squadra di Beppe Iachini affronta i nerazzurri a San Siro. Fiorentina avanti 2-3 fino a 4′ dalla fine. Poi il moto d’orgoglio dei contiani che ribaltano in un clamoroso 4-3: un totale di tre gol incassati. La sfida, però, è complicata e nessuno ci fa troppo caso, se non per il blackout dall’uscita di Ribery. Una settimana dopo, poi, l’inattesa disfatta casalinga contro la Sampdoria casalinga: una rete subita, anche in questo caso, dopo l’ottantesimo. 

Il tempo della sosta per le Nazionali ed è il momento della sfida col guerrigliero e neopromosso Spezia di Italiano. La Viola sigla due reti in 4′, un uno-due micidiale che sembra atterrare gli Aquilotti. Segue la rete di Verde e il definitivo 2-2 di Farias al 75′, un risultato inatteso che fa proseguire i mugugni nell’ambiente. Anche di Commisso e Pradé, vogliosi di riportare Firenze in Europa. La domenica successiva Iachini si prende una boccata d’aria, con il successo per 3-2 sull’Udinese. Non senza soffrire, però: al minuto 86′ Okaka firma la sua personale doppietta e mette in discussione il lavoro fatto.

Il caso Padova: alcuni dati

Il clou, tuttavia, arriva nella sfida dello scorso mercoledì contro il Padova, terzo turno di Coppa Italia. Anche qua, le reti di Milenkovic e Callejon sembrano sistemare i conti: all’intervallo è 2-0. Invece, incredibilmente, i veneti riescono a rimettersi in carreggiata siglando una rete. Da lì è un putiferio: grandi parate di Terracciano, pali e toscani che si salvano per il rotto della cuffia. Contro una squadra che milita in Serie C, con tutto il rispetto del mondo.

Da qui i dati, alquanto preoccupanti. La compagine di Iachini ha subito sette gol in sei partite nel corso della ripresa, di cui ben cinque negli ultimi quindici giri di orologio. A cosa può essere dovuto un tale calo? La mancanza di concentrazione è una parziale attenuante, considerando l’assenza di spettatori dello spazio. I discorsi, tuttavia, in qualche modo ricadono sulle scelte dell’allenatore: cambi a volte tardivi, una tenuta mentale insufficiente nel corso dei 90 minuti e una sofferenza che una squadra che punta all’Europa non può permettersi. Proprio per questo, come spesso accade, Iachini è in discussione. Con la Roma in attesa, un avversario che certi errori non li perdona.

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