Fiorentina-Inter (3-4): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

L’anticipo del sabato sera dell’11^ giornata di campionato, ci regala un match ricco di emozioni. Fiorentina-Inter finisce 3-4 all’Artemio Franchi di Firenze, in quella che è stata una partita rocambolesca. La squadra nerazzurra arriva a quota 21 punti, superando nuovamente la Juventus di Allegri. Una vittoria che consente di dare seguito alle ultime buone prestazioni. Una partita che ha regalato emozioni, ecco di seguito l’analisi tattica di Fiorentina-Inter.

Fiorentina-Inter: le formazioni ufficiali

La squadra di casa si schiera con il solito 4-3-3. Terracciano tra i pali, linea a 4 con Dodo, Milenkovic, Lucas Martinez e Biraghi. Il trio a centrocampo è composto da Bonaventura, Amrabat e Duncan, mentre in attacco tridente con Kouamè e Nico Gonzàlez larghi rispettivamente a sinistra e a destra e Arthur Cabral prima punta.

La squadra di Simone Inzaghi, invece, scende in campo con il solito 3-5-2 con Onana tra i pali, Skriniar, De Vrij e Acerbi a comporre il terzetto difensivo. Darmian e Dimarco sulle fasce, rispettivamente a destra e a sinistra con Barella, Mkhitaryan e Calhanoglu in mezzo, con il turco posizionato davanti alla difesa. Correa e Lautaro Martinez le uniche due punte.

Primo tempo: partenza a razzo per l’Inter

I nerazzurri dopo nemmeno 120 secondi riescono a portarsi in vantaggio grazie al gol di Barella. Lautaro Martinez vince il rimpallo con Milenkovic e va subito in verticale per l’ex Cagliari che, davanti a Terracciano, trova la rete del vantaggio con una conclusione d’esterno. Al nono minuto la squadra di casa perde per infortunio Nico Gonzàlez, sostituito da Ikoné. Come se non bastasse, dopo 6 minuti, l’Inter riesce a trovare il raddoppio proprio con Lautaro Martinez, mettendo così in discesa il match. La partita è ancora lunga, la Fiorentina lo sa e non si arrende, infatti al minuto 32 l’arbitro Valeri punisce un intervento in ritardo di Dimarco su Bonaventura. Dal dischetto si presenta Arthur Cabral che non sbaglia e accorcia le distanze, mantenendo così aperta la partita. Primo tempo piacevole da vedere, anche se caratterizzato da un clima teso in campo, con tanti scontri e ammonizioni, 3 in totale. Nonostante l’avvio shock e una prestazione comunque insufficiente, la squadra di Vincenzo Italiano prova a reagire e tenere la partita in bilico. Il 56% di possesso palla e i 4 tiri effettuati nei primi 45 minuti, certificano questo.

Fiorentina-Inter (3-4): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Fiorentina-Inter, secondo tempo: reazione viola e “pazza Inter”

Dal punto di vista dello spettacolo, si è ricominciato da dove si è lasciato, ma stavolta la Fiorentina alza il numero dei giri e al minuto 60 trova il pareggio con Ikoné, grazie ad uno splendido tiro a giro che colpisce la traversa e si insacca alle spalle di un incolpevole Onana. Subito dopo il pareggio, l’Inter si risveglia e Barella va vicinissimo al 2-3. Vantaggio rimandato solo di qualche minuto, quando il subentrato Dzeko imbuca per il “Toro”, che salta Terracciano e viene falciato dal portiere viola. Dopo il controllo del VAR, Valeri annulla l’iniziale segnalazione di fuorigioco e assegna il penalty, trasformato dal solito Lautaro. Tornati nuovamente in vantaggio, i nerazzurri cercano di abbassare il ritmo per controllare più agevolmente la partita, ma la Fiorentina ci prova fino all’ultimo. Ci prova prima il solito Kouamè, con una conclusione che va fuori di poco, poi Jovic che calcia a botta sicura colpendo Skriniar. Come ribadito più volte, la partita è stata molto piacevole e ricca di emozioni, ma mai quanto nel finale: al 90° Jovic sigla il 3-3, ma nel quinto ed ultimo minuto di recupero, Venuti rinvia male e colpisce Mkhitaryan che fa 3-4.

Fiorentina-Inter: analisi tattica e considerazioni finali

Il possesso palla è stato vinto dalla Fiorentina (58%). 10 tiri della Fiorentina contro gli 8 dell’Inter, che però effettua più tiri in porta (7-4). La squadra nerazzurra spicca per numero di contrasti (17-10), chiusure difensive (20-14) e palle recuperate (12-6). La partita di oggi, nonostante il risultato rocambolesco, ha evidenziato quelli che sono i principali pregi e difetti di entrambe le squadre. Da una parte, la Fiorentina di Italiano molto brava nel palleggio e nel difendere alto, dall’altra l’Inter di Inzaghi che si trova meglio a sfruttare le ripartenze e gli inserimenti di Barella e dei due esterni, sempre molto efficaci.

Fiorentina

La squadra di casa è stata penalizzata e punita principalmente dai primi 25 minuti, dove l’approccio non è stato dei migliori e la fase difensiva non impeccabile. Proprio su questi punti dovrà lavorare il tecnico dei Viola, che però può ritenersi soddisfatto della reazione e dello spirito della squadra.

Fiorentina-Inter (3-4): analisi tattica e considerazioni

Inter

Per quanto riguarda l’Inter, Inzaghi ha finalmente ritrovato quella serenità venuta a mancare in questo inizio di stagione e la vittoria di oggi rappresenta un altro step importante verso la risalita in campionato, che dovrà portare il tecnico piacentino a competere con Napoli e Milan per il titolo. Nonostante la vittoria e la prestazione di squadra, i nerazzurri devono migliorare aspetti negativi che si portano dalla scorsa stagione: uno su tutti è l’abitudine a non chiudere le partite. Quello di oggi comunque è un grande risultato ottenuto in un campo storicamente complicato e che prepara l’Inter alla gara interna di Champions League contro il Viktoria Plzen, che può valere la qualificazione agli ottavi di finale con una giornata d’anticipo.

Fiorentina-Inter (3-4): analisi tattica e considerazioni

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