Frosinone-Juventus (1-2): analisi tattica e considerazioni

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Frosinone-Juventus, analisi tattica del lunch match del sabato pre-natalizio di Serie A, valido per la diciassettesima giornata del campionato di serie A.

Il Frosinone di Eusebio Di Francesco arriva forte della posizione in classifica, al momento al riparo dalle tempeste della zona retrocessione, e soprattutto con il vento in poppa dopo la vittoria in casa del Napoli per 0-4 in Coppa Italia.

Una vittoria che serve replicare in campionato dove nelle ultime cinque partite il Frosinone ha ottenuto tre sconfitte e un pareggio. L’ultima vittoria risale al 26 novembre contro il Genoa. Sarà la partita degli ex Juventus Barrenechea, Soulé e Kaio Jorge. Si stanno mettendo in mostra tra campionato e coppa Italia e l’interesse  intorno a questi giovani talenti sta crescendo.

Si aspetta molto da loro Di Francesco e li schiera oggi tutti e tre. Il modulo è speculare a quello bianconero con il 3-5-2 con Turati a difesa della porta, Monterisi, Romagnoli, Lusuardi sulla linea difensiva. A centrocampo agiranno Lirola, Gelli, Barrenechea, Brescianini, e Garritano. Coppia d’attacco composta da Soulé e Kaio Jorge.

La Juventus arriva dopo il pareggio di Genoa e diversi indisponibili ai quali si è aggiunto Chiesa negli ultimi giorni. 

Non mancano le sorprese nell’undici scelto da Massimiliano Allegri. 

Nessun dubbio in porta, con Szczesny quanto mai saldo tra i pali. La linea difensiva sarà interamente verde-oro con Bremer, Danilo, e Alex Sandro. A centrocampo torna Rabiot
con Cambiaso e Kostic confermati sulle fasce, Locatelli in regia e McKennie mezz’ala  a destra.

Le sorprese sono tutte in attacco. Allegri sceglie Yilidz e Milik, con Vlahovic che parte dalla panchina.

Calcio d’inizio alle ore 12.30, stadio Benito Stirpe, Frosinone. Vediamo come è andata.

Frosinone-Juventus (1-2): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Frosinone-Juventus, primo tempo: magia Yilidz, vantaggio Juventus

Parte molto aggressivo il Frosinone sulla difesa juventina. Non lasciano partire in tranquillità l’azione bianconera. Dal canto suo la Juventus lascia uscire alto il Frosinone per cercare un pallone dietro le line per gli incursori, come McKennie a destra. Riesce così a rendersi pericolosa nei primi minuti ma la difesa del Frosinone è molto attenta a chiudere tutti i traversoni.

La pressione della Juventus è meno continua e più selettiva, quando il portatore palla sembra in difficoltà. Come nell’occasione del gol al 12′, quando un controllo non preciso di Turati viene sottolineato dalla pressione di Milik. La Juventus recupera così una palla alta che Yilidz, marcato da tre uomini, trasforma nel vantaggio juventino.

Soffre la Juventus quando il Frosinone riesce a ripartire in velocità, trovando l’assetto difensivo non ancora sistemato. Riesce spezzo a mettere palloni invitanti in area ma che non riesce a trovare la conclusione.

Al 27′ deve cambiare assetto difensivo Allegri a causa di un infortunio di Alex Sandro. Entra Gatti. Andrà centrale e si sposta Danilo sulla sinistra.

Al 30′ anche Di Francesco deve sostituire Lirola per infortunio, uno dei più positivi dei suoi fino a quel momento e inserisce Baez, con caratteristiche più offensive rispetto al compagno. 

I movimenti di Soulé a tagliare la difesa bianconera mettono più volte in difficoltà la retroguardia juventina, soprattutto perché spesso Rabiot non comprende in tempo il movimento e non segue l’argentino.

Si alza il baricentro del Frosinone con Brescianini più a ridosso delle punte e le azioni d’attacco si intensificano, mettendo in difficoltà la fase difensiva della Juventus.

Il primo tempo si chiude al 48′ con il risultato di 0-1.

Frosinone-Juventus (1-2): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Frosinone-Juventus, secondo tempo: svetta Vlahovic, sorpasso Juventus

Le squadre entrano in  campo con gli stessi undici che hanno concluso il primo tempo.

Il Frosinone si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio. Sempre dagli esterni partono i pericoli. Fra Soulé che va incontro e Baez che va in profondità si scopre la difesa bianconera. Un lancio preciso della difesa di Monterisi e il Frosinone, al 51′, pareggia.

Cambia Allegri al 55′ esce Yildiz ed entra Vlahovic, esce un impreciso Kostić entra Samuel Iling-Junior. Poi per infortunio esce anche Locatelli per lasciare il posto a Nicolussi Caviglia.

Sembra scossa la Juventus e continua a soffrire. I cambi sembrano aver fatto saltare qualche schema tattico. Più confusione nell’attacco juventino. Prova a mettere ordine Nicolussi Caviglia e cresce il gioco offensivo bianconero. 

Sembra entrato bene Vlahovic che si mette in mostra sia come rifinitore, per Rabiot, sia come finalizzatore, fermato da Turati.

Al 69′ è il momento dei cambi 69′: fuori  Garritano dentro Abdoulrahmane Harroui; fuori Kaio Jorge dentro Cheddira per il Frosinone. La Juventus sostituisce Cambiaso e inserisce Timothy Weah nella speranza di vincere qualche uno contro uno in più.

Sembra che i cambi rivitalizzino il Frosinone: uno scambio Cheddira  e Harroui al tiro e ci vuole un super Szczesny. 

Bella azione della Juventus al 75′ con  Iling-Junior, Rabiot palla in area tiro al volo di McKennie che colpisce la traversa.

Al 79′ si infortuna Baez che deve lasciare il posto a Kvernadze.

Sul lato di dove gioca Weah funziona il tandem con McKennie. Uno due, cross in area dove svetta Vlahovic su tutti e realizza il nuovo vantaggio bianconero.

Il Frosinone prova a riordinare le idee e a ripartire con la ricostruzione paziente delle azioni d’attacco.

La Juventus sbilanciata in avanti, non può che cercare di mantenere alto il gioco e di gestire il pallone. Ricerca immediata della profondità e gol di Vlahovic annullato per fuorigioco.

Finisce al 95′ con il risultato 1-2. Vittoria importante per la Juventus.

Le considerazioni finali

Partita giocata a viso aperto tra le due squadre cercando il risultato fino alla fine. Più compatta nella zona centrale del campo la Juventus, più solida in fase difensiva. Più brillante e imprevedibile la fase offensiva del Frosinone che, a tratti, ha anche giocato meglio della Juventus. Positivo tutto il Frosinone, peccato per gli infortuni. 

Cambia le coppie di esterni la Juventus e sia Weah sia Iling-Junior rendono più efficace la fase di costruzione e di attacco. Decisivo Vlahovic proprio nel momento in cui la Juventus aveva bisogno di un attaccante finalizzatore per le azioni pericolose che stava creando.

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