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Gasperini, tutte le verità sulla Roma: da Cristante a Dybala, passando per Malen e Romano

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Gasperini, tutte le verità sulla Roma: da Cristante a Dybala, passando per Malen e Romano

Roma, Gasperini allo scoperto: da Cristante a Dybala, passando per Malen e Romano.
Gian Piero Gasperini ha approfittato del Festival dello Sport di Trento per raccontare diversi aspetti della sua nuova Roma. L’allenatore giallorosso ha parlato del lavoro iniziato nella Capitale, soffermandosi su alcuni dei giocatori più importanti della rosa e su alcune scelte che hanno caratterizzato gli ultimi mesi. Dalle condizioni di Bryan Cristante alla gestione di Paulo Dybala, passando per la crescita di Gianluca Mancini e Mario Hermoso, fino alla cessione di Alessandro Romano e all’esplosione di Donyell Malen: un intervento ricco di spunti anche in chiave Fantacalcio.

Roma, Gasperini e la difesa dei “gladiatori”

Uno dei primi temi affrontati da Gasperini è stato il rendimento del reparto difensivo, che rappresenta una delle basi sulle quali l’allenatore sta costruendo la sua Roma. Il tecnico ha parlato di una squadra composta da giocatori con caratteristiche molto diverse, ma accomunati dalla capacità di mettere intensità e personalità nel lavoro difensivo. Tra questi ha inserito anche Hermoso, arrivato nella Capitale dopo un’esperienza precedente non particolarmente positiva, ma forte di un passato importante all’Atletico Madrid.

Per Gasperini, lo spagnolo porta con sé conoscenze tattiche e un’abitudine alla battaglia maturata in una squadra che ha fatto della solidità difensiva uno dei propri marchi di fabbrica. Accanto a lui, il tecnico ha citato Svilar e Ndicka, completando il quadro di una retroguardia che considera particolarmente ricca di personalità. Un giudizio che aiuta a comprendere anche la fiducia riposta nei suoi difensori e il tipo di calcio che Gasperini vuole costruire.

Mancini, dalla provocazione alla Nazionale

Particolarmente interessante è stato il passaggio dedicato a Gianluca Mancini. Gasperini lo conosce da molto tempo, avendolo allenato all’Atalanta quando era ancora giovanissimo. Da avversario, però, aveva maturato un’opinione molto particolare sul difensore: lo considerava un giocatore capace di provocare e innervosire gli avversari, atteggiamenti che secondo l’allenatore potevano finire per penalizzarlo.

Proprio su questo aspetto Gasperini ha cercato di lavorare. L’obiettivo non era certamente cancellare la personalità del difensore, ma renderla più funzionale al suo rendimento e alla sua immagine in campo. Il risultato, secondo il tecnico, è stato molto positivo: Mancini ha disputato una grande stagione ed è tornato a essere considerato per le sue qualità calcistiche, fino al ritorno in Nazionale. Un’evoluzione interessante anche per il Fantacalcio, perché la continuità di rendimento del centrale lo rende un elemento importante nella rosa giallorossa.

Cristante, piccolo problema al ginocchio: “Recupera in fretta”

Tra le notizie più importanti per la Roma c’è poi quella relativa a Bryan Cristante. Gasperini ha confermato che il centrocampista ha accusato un problema al ginocchio, definendolo però di entità contenuta. Il punto centrale è rappresentato dai tempi: secondo l’allenatore, uno stop di circa due settimane può diventare più pesante per un giocatore che viene utilizzato con grande continuità, perché significa rischiare di perdere diverse partite ravvicinate.

Cristante dovrebbe quindi saltare le prossime gare, ma Gasperini ha lasciato intendere di aspettarsi un recupero piuttosto rapido, sottolineando la buona struttura fisica del giocatore. Non è stata indicata una data precisa per il rientro, quindi sarà necessario attendere gli aggiornamenti dello staff medico, ma le parole dell’allenatore non sembrano descrivere un infortunio destinato a tenere il centrocampista lontano dai campi per un periodo particolarmente lungo.

In chiave Fantacalcio, dunque, la situazione va semplicemente monitorata. Non ci sono elementi, dalle dichiarazioni di Gasperini, per immaginare uno stop di lunga durata. Il problema è soprattutto legato alla gestione delle prossime partite e alla necessità di non forzare il rientro di un giocatore considerato importante dal tecnico.

Dybala, la rivoluzione di Gasperini: “Non ho paura di spremerlo”

Il passaggio più interessante per il Fantacalcio è probabilmente quello dedicato a Paulo Dybala. Gasperini ha spiegato di non avere paura di utilizzare con continuità l’argentino, protagonista di un avvio di stagione particolarmente intenso rispetto alle annate precedenti.

La Joya, secondo il tecnico, sta dimostrando di poter sostenere un livello di lavoro che per diversi anni era sembrato difficile da raggiungere. Gasperini ha ricordato i numerosi problemi fisici che avevano condizionato il rendimento dell’argentino, raccontando però di aver sempre avuto un’idea diversa rispetto a chi sosteneva che Dybala dovesse necessariamente essere preservato attraverso una gestione estremamente prudente.

L’allenatore ritiene infatti che il lavoro quotidiano possa contribuire a migliorare la tenuta fisica del giocatore. E i primi mesi della sua gestione sembrano avergli dato una risposta positiva: Dybala, secondo quanto raccontato da Gasperini, non sta saltando allenamenti e partite e riesce a terminare gli impegni con una buona condizione.

Capitolo giovani

Altro capitolo importante è quello relativo ai giovani. Gasperini ha ricordato il proprio passato nel settore giovanile e ha spiegato come questa esperienza abbia influenzato il suo modo di valutare i ragazzi. L’allenatore non vuole considerare un giovane soltanto per quello che è nel presente, ma cerca soprattutto di capire quale calciatore possa diventare nel futuro.

È il caso di Niccolò Pisilli, già conosciuto e considerato un giocatore di valore, ma soprattutto di Lulli. Quest’ultimo non era nemmeno un titolare fisso della Primavera quando Gasperini ha deciso di portarlo in ritiro. Il tecnico ha voluto osservarlo da vicino, concedendogli anche spazio nelle amichevoli, e ha ricevuto risposte positive.

Il concetto espresso da Gasperini è chiaro: sono i giovani stessi, attraverso quello che fanno in campo, a indicare quando sono pronti. Non basta avere talento, bisogna dimostrare personalità e sicurezza anche quando il livello della partita aumenta. Per questo Lulli rappresenta uno dei nomi da tenere sotto osservazione nei prossimi mesi.

Romano, Gasperini spiega la cessione al Cagliari

Molto più delicato il discorso su Alessandro Romano. Gasperini ha definito il giovane un talento molto interessante e ha espresso dispiacere per la sua cessione al Cagliari. Il riferimento è anche alle reazioni ricevute dal giocatore dopo le ultime prestazioni con la Nazionale: prima considerato quasi come una soluzione ai problemi degli Azzurri, poi criticato duramente dopo alcuni errori.

Secondo Gasperini, il calcio dovrebbe avere maggiore equilibrio nei giudizi sui giovani. Un ragazzo non può essere trasformato in pochi giorni da potenziale fenomeno a giocatore incapace soltanto sulla base di una singola prestazione.

L’allenatore ha poi indicato chiaramente il motivo della cessione: esigenze di bilancio e di plusvalenza. Gasperini ha riconosciuto che anche grandi società sono costrette a prendere decisioni simili, ma ha contemporaneamente sottolineato un problema più generale del calcio italiano: sarebbe preferibile poter lasciare ai migliori giovani il tempo necessario per crescere all’interno dei propri club.

L’arrivo di Malen, fondamentale per Gasperini

Infine, inevitabile il passaggio su Donyell Malen. L’olandese è probabilmente la sorpresa più evidente della Roma di Gasperini e il tecnico ha raccontato come il suo arrivo sia nato quasi per caso. La Roma aveva bisogno di un attaccante, soprattutto dopo gli infortuni di Dovbyk e Ferguson, e sul mercato si è presentata improvvisamente l’opportunità rappresentata dall’ex Borussia Dortmund e Aston Villa.

Gasperini lo conosceva già e aveva osservato le sue caratteristiche anche durante le amichevoli estive. Il punto fondamentale, però, è stato individuare in Malen caratteristiche da centravanti. Il giocatore aveva lasciato l’Aston Villa anche per una questione tattica e desiderava essere impiegato più vicino alla porta. Gasperini, al contrario, aveva già intravisto in lui le qualità necessarie per giocare proprio in quella posizione.

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