Genoa-Inter (1-1): analisi tattica e considerazioni

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Analisi tattica di Genoa-Inter, gara valida per la 18ª giornata del campionato di Serie A.

L’Inter può questa sera garantirsi il primo posto matematico al giro di Boa del campionato con un turno d’anticipo. Squadra data in grande forma anche se questa sera dovrà fare a meno del suo uomo migliore, il capocannoniere del campionato Lautaro Martinez.
Arrivata a undici risultati utili consecutivi, l’Inter vince da 4 turni consecutivi. La sua fuga verso lo scudetto sembra ora inarrestabile.

Dall’altra parte il Genoa di Alberto Gilardino, una delle sorprese fin qui in campionato. Diciannove punti in diciotto partite ma una sola vittoria nelle ultime cinque partite a fronte di due sconfitte e due pareggi.

Inzaghi sceglie questi uomini per il suo 3-5-2. Sommer inamovibile. Bisseck, Acerbi e Bastoni per la difesa. Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan e Carlos Augusto nel centrocampo a cinque. Thuram e Arnautovic coppia d’attacco.

Risponde Gilardino schierando il Genoa con il 3-5-2 con questi uomini: Martinez tra i pali, Dragusin, Bani e De Winter in difesa. Sabelli, Strootman, Frendrup, Badelj e Martin ella zona mediana Ekuban e Gudmundsson in attacco.

Si parte alle ore 20.45 Luigi Ferraris di Genova.

Genoa-Inter (1-1): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Genoa-Inter, primo tempo: intensità, fisicità e parità

Parte bene il Genoa, aggredendo alto l’Inter nel tentativo di rendere meno fluida la partenza dell’azione dei neroazzurri. Sembra sorpresa l’Inter. 

Festa grande a Genoa e i tifosi ringraziano la squadra dopo un anno importante, quello del ritorno in A. I fumogeni interrompono il gioco per 7′ dopo circa 15′ di partita.

Riparte la partita e L’Inter sembra aver preso le misure. Calhanoglu danza tra le linee e cerca in profondità. Bisseck spinge con decisione sulla destra con Darmian. Barella, e Mkhitaryan cuciono il gioco con grande precisione.

Sono due squadre che in possesso palla vanno a occupare in massa la metà campo avversaria e occupano con molti uomini l’area di rigore. Si creano grandi mischie in area, azioni potenzialmente molto pericolose. 

In una di queste mischie rugbistiche Barella tira verso la porta, grande parata di Martinez, palla sul palo e Arnautovic è il più lesto ad avventarsi sul pallone. Vantaggio Inter.

Strootman è l’uomo di collegamento tra difesa e attacco. Si propone per riceve palla in uscita e smista verso gli avanti dando il via all’azione del Genoa. C’è poca fisicità in area per il Genoa e allora prova a rendersi pericoloso con tiri da fuori ma di scarsa efficacia.

Più pericoloso sui calci d’angolo quando possono salire le torri difensive. Al 52′ svetta Dragusin, topica di Sommer e pareggio del Genoa.

Buona la gabbia che Gilardino ha messo attorno a Calhanoglu cercando di limitare il più possibile il gioco del centrocampista turco, soprattutto nella fase d’avvio dell’azione.

Genoa-Inter (1-1): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Genoa-Inter, secondo tempo: subentra la stanchezza

Gilardino ricomincia con un cambio: toglie De Winter che ha sofferto troppo facendosi sorprendere da dietro dagli esterni dell’Inter. Entra Vázquez si sposta Dragusin a destra, Bani centrale e il nuovo entrato a sinistra.

Calato il ritmo e c’è anche la pressione sui portatori di palla avviene più a ridosso dell’area di rigore. I calci piazzati continuano a essere un fattore. Vázquez sul calcio di punizione colpisce ma è fermato da Sommer. Così come più tardi sarà Acerbi a colpire e Martinez a parare.

Le squadre si allungano e cominciano a vedersi azioni di rimessa, soprattutto da parte del Genoa. Gioco dispendioso per le due squadre. Attaccano con meno uomini, c’è meno presenza in area di rigore ma ci sono più spazi per colpire. 

I primi cambi sono del Genoa. Strootman e Ekuban lasciano il posto a Malinovskyi e Retegui. Malinovskyi agirà da trequartista senza trascurare la fase difensiva ripiegando su Barella.

Sabelli vince il confronto con Carlos Augusto sia come spinta sia in fase di copertura. Così come Dragusin ha la meglio nella propria area di rigore.

Al 70′ Inzaghi toglie l’autore del gol del vantaggio Arnautovic, che si è progressivamente spento, e inserisce Sanchez. Inzaghi gli chiede di venire incontro e dialogare con i compagni e a portare pressione sui portatori di palla in uscita.

Al 78′ Gilardino inserisce anche Messias togliendo Martin. Inzaghi risponde inserendo Dumfries per Darmian e Davide Frattesi per Nicolò Barella. Dumfries contro Messias nuova sfida sulla fascia.

Ora l’Inter gioca molto alta cercando di schiacciare gli esterni del Genoa. 

Al 89′ Inzaghi toglie Mkhitaryan e Bisseck inserendo Pavard e Klaassen. Cambio che sa di voglia di dare minutaggio a chi deve recuperare o chi ha giocato poco.

Il Genoa rimane alto in questo finale cercando di non far partire l’azione dell’Inter. Conquistata la palla L’Inter porta in avanti gli uomini soprattutto su calcio piazzato. 

La partita si chiude al 98′ sul risultato di 1-1.

Le considerazioni finali

Ha giocato con personalità il Genoa un’ottima partita. Ha subito a tratti il gioco arrembante e fisico dell’Inter senza mai rinunciare a cercare il gioco. Molti i duelli individuali vinti sul campo. In avanti Gudmundsson si è dimostrato un giocatore a tutto campo. Ha retto il centrocampo contro il reparto più forte del campionato.

L’Inter ha dominato a tratti il gioco, è andata in vantaggio e non è riuscita a mantenere il risultato. L’assenza di Lautaro una serata negativa di qualche protagonista e un Genoa tosto, così si può spiegare un risultato che comunque è positivo su un campo difficile.

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