Genoa-Milan (0-3): analisi tattica e considerazioni

0
analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova, il Milan ritorna al successo in campionato, battendo per 3-0 il Genoa. I rossoneri rispondono da grande squadra ai recenti blackout contro Fiorentina e Sassuolo, con una prestazione convincente. La squadra di Shevchenko, invece, continua il suo periodo nero che la proietta nelle zone più basse della classifica. Diamo un’occhiata alle formazioni, prima di addentrarci nell’analisi tattica di Genoa-Milan.

I padroni di casa scendono in campo col consueto 3-5-2. In difesa, davanti a Sirigu, giocano Vasquez, Masiello e Vanheusden. A centrocampo confermati Cambiaso e Ghiglione esterni, con Sturaro e Rovella ai lati di Badelj. Davanti, con Destro ancora fermo ai box, l’allenatore ucraino si affida ancora a Bianchi ed Ekuban.

Pioli, dal canto suo, conferma il suo inamovibile 4-2-3-1, ma con ben 6 cambi rispetto all’ultimo turno. Retroguardia affidata a Kjaer e al rientrante Tomori, con Kalulu e Theo Hernandez esterni bassi. Davanti alla difesa si rivedono Kessié e Tonali, con Krunic, Diaz e la novità Messias, alla prima da titolare in campionato con la maglia del Milan, alle spalle di Ibrahimovic.

Primo tempo: dominio Milan e doppio vantaggio

L’analisi tattica di Genoa-Milan ha un copione chiaro che vede i rossoneri prendere immediatamente possesso della gara. La squadra di Pioli avvia l’azione, come sempre, impostando a 3 con i centrali che si aprono e uno dei due centrocampisti che si abbassa sulla loro linea. Gli esterni alti vengono dentro il campo, liberando spazio sulle corsie ai due terzini che alzano molto la loro posizione. Il Genoa prova a rispondere con una difesa a 5 e i tre di centrocampo che giocano molto vicini, lasciando i due attaccanti a pressare da soli i i primi portatori di palla.

Le chiavi vincenti per il Milan però sono due. Innanzitutto, è determinante il grande pressing portato da tutta la squadra in maniera feroce. Quando i rossoneri, infatti, aumentano l’intensità della pressione e aggrediscono alti, stritolano il Genoa, soffocandone i tentativi di costruzione dal basso, e, forzandone gli errori, recuperano velocemente il pallone. I rossoblù, sfiancati dalla spinta avversaria, non trovano le giuste geometrie per innescare gli attaccanti e costruire azioni pericolose e cedono subito all’assedio del Milan. Al minuto 10, infatti, i rossoneri trovano la rete del vantaggio grazie ad una splendida punizione di Ibrahimovic.

Genoa-Milan (0-3): analisi tattica e considerazioni

L’altra soluzione vincente per Pioli si rivela il grande movimento degli uomini offensivi. Sia l’attaccante svedese che i trequartisti cercano di scardinare la difesa ligure non dando punti di riferimento. Diaz trova spazio alle spalle del centrocampo genoano e diventa inarrestabile quando punta la difesa. Ibrahimovic si allarga spesso sulla destra, favorendo gli inserimenti senza palla di Messias. Anche questa soluzione viene premiata nel recupero, quando il brasiliano trova di testa la rete del 2-0 al termine di un’azione iniziata da un colpo di tacco dello svedese proprio sulla fascia destra.

Secondo tempo: il Genoa non punge e il Milan chiude la partita

Nella ripresa, Shevchenko prova a infondere maggiore qualità alla squadra, alzando un po’ gli esterni e inserendo da subito Hernani al posto di Sturaro. Il brasiliano, più offensivo, si allarga sulla destra per creare superiorità numerica su quel lato, ma ha anche un preciso compito tattico. In fase di non possesso, infatti, si alza e va ad aiutare i due attaccanti nel primo pressing, andando così a costituire un tre contro tre con i portatori di palla del Milan. Con un uomo in meno a metà campo si aprono però maggiori spazi per Diaz che comincia a fare a fette la difesa con le sue accelerazioni e la sua tecnica.

Approfittando dello schieramento un po’ meno difensivo dei padroni di casa, Pioli abbassa la posizione di Krunic per liberare qualche spazio in più sulla sinistra. La mossa si rivela vincente, perché al minuto 61, grazie al movimento e a una bella giocata del bosniaco, Theo Hernandez trova una prateria che dà avvio all’azione poi rifinita da Diaz e finalizzata da Messias, che realizza così il gol del 3-0 e la doppietta personale.

Genoa-Milan (0-3): analisi tattica e considerazioni

Con la partita ormai in ghiaccio, gli allenatori si concedono qualche sostituzione che non altera però i rispettivi assetti tattici. Shevchenko cambia anche gli altri due centrocampisti centrali, chiudendo con Galdames centrale e Portanova mezz’ala sinistra, e provando la carta Pandev per cercare di trovare i giusti movimenti con Ekuban e provare a creare qualche apprensione in più alla difesa rossonera. Il Milan invece comincia a gestire il pallone senza affondare più di tanto, forte del netto vantaggio che consente ai giocatori di muovere il pallone con tranquillità

Analisi tattica Genoa-Milan: le considerazioni finali

Il Milan si lascia alle spalle le ultime due settimane piuttosto complicate dove, oltre alle sconfitte, la squadra aveva registrato anche molte lacune difensive. Stavolta invece, al di là dei 3 punti, la squadra riesce a tenere la porta inviolata, anche grazie ad uno strepitoso Maignan, decisivo nelle uniche due occasioni in cui viene chiamato in causa. Unica tegola per Pioli è rappresentata dall’infortunio di Kjaer, costretto a lasciare il campo in barella dopo nemmeno un minuto di gioco. In attesa della prossima sfida casalinga contro la Salernitana, i rossoneri si riportano a un solo punto dal Napoli.

Per Shevchenko e Tassotti si conclude nel peggiore dei modi l’incontro col loro passato. Per la squadra dei due ex rossoneri la situazione si fa sempre più critica. Oltre al terzultimo posto in classifica, il Genoa prosegue il suo periodo nero, contrassegnato da zero vittorie nelle ultime 12 partite. Un bilancio che diventa ancora più impietoso se si guarda al solo rendimento casalingo, in cui registra uno zero nella casella dei successi in questo campionato. I problemi cui far fronte sono tanti, ma sicuramente in primis c’è quello riguardante l’attacco: per la terza partita consecutiva, i rossoblù non riescono a trovare la via della rete. E il calendario purtroppo non aiuta, perché nel prossimo turno sono ospiti della Juventus.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui