Gianluca Busio e il Venezia: la laguna scopre il suo talentino

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È successo: Gianluca Busio ha segnato la sua prima marcatura in Serie A. Arrivato in estate è diventato, nello stesso movimento di mercato, l’acquisto più costoso della storia del Venezia e la cessione più remunerativa di quella dello Sporting Kansas City. Schierato punta da giovanissimo, negli anni di formazione, è stato arretrato da tutte le zone di attacco, per diventare una mezzala moderna e funzionale. Rapidità, forza e visione di gioco non comune, gli permettono di essere un giocatore perfetto per gestire tutta la transizione offensiva, dal recupero palla alla finalizzazione. Qualità jolly: essendo ambidestro non ha problemi a calciare le punizioni da entrambi i lati dell’area.

Gianluca Busio e il Venezia: la laguna scopre il suo talentino
Gianluca Busio nell’intervista dopo la gara contro il Cagliari. L’italo-americano ha siglato la rete del pareggio, con il suo primo gol con la maglia del Venezia.

Gianluca Busio: dagli States al ritorno in “patria”

Originario di Brescia grazie a suo papà, tifoso interista, Gianluca cresce con la voglia di diventare come i calciatori che osservava sempre in tv. Comincia a giocare a calcio già all’età di 3 anni, e a soli 15 firma il suo primo contratto professionista, diventando uno dei calciatori statunitensi più giovani di sempre ad esordire (secondo solamente a Freddy Adu). Questo contratto da giovanissimo, ha permesso al Kansas City di monetizzare la sua cessione: possedendo un passaporto comunitario, sarebbe potuto sbarcare gratuitamente in ogni club di sua scelta.

Gianluca Busio e il Venezia: la laguna scopre il suo talentino
Gianluca Busio festeggia dopo un gol con la maglia del Kansas City.

Dopo aver fatto innamorare ogni singolo amante del “soccer” negli USA, 8 gol e 9 assist in 70 presenze, Busio ha convinto anche il Venezia. L’investimento più oneroso nella storia della squadra della laguna, 6 milioni, dichiara come in veneto si punti moltissimo sul giovane centrocampista. Con molta fiducia e pazienza, il Venezia potrà crescere insieme al suo talentino, cercando una salvezza tranquilla ed impostando un’importante base per le stagioni a venire.

Le possibilità del Venezia in Seria A: la salvezza passa dalla gioventù

Una delle critiche maggiori mosse verso il nostro campionato è l’immobilismo che riguarda l’impiego dei giovani. Questo, di sicuro, non riguarda il Venezia. 26,1 anni è l’età media dei calciatori in forza alla laguna, una delle più base della Serie A soprattutto con Molinaro (38) e Mäenpää (36) a drogare verso l’alto la statistica. Sicuramente la scelta di affidarsi a moltissimi giovani, anche se di qualità, è costata qualche punto in più in classifica. Il campionato è però lungo e l’esperienza di gioco si sviluppa giocando, appunto.

Busio e compagni dovranno solamente resistere per qualche mese mentre si fanno le ossa. Avranno poi da dimostrare di aver appreso e fatto propri ritmi e gioco della Serie A, per poter tenere il Venezia nella massima seria. L’impresa non è affatto facile ma le qualità non mancano. Con l’ossatura del team, Ampadu-Busio-Aramu-Henry, di proprietà, con l’eccezione del solo Ampadu in prestito dal Chelsea per il momento, il futuro del Venezia sembra luminoso, con Busio pronto a guidare la squadra negli anni a venire.

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