Giovani promesse: Ansu Fati, il talento cristallino

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Nuovo appuntamento con la rubrica di 11contro11 sulle “Giovani Promesse”, uno spazio dedicato ai talenti emergenti del calcio europeo: in questa puntata ci occupiamo di Ansu Fati, in forza al Barcellona e che a meno di 20 anni figura già tra i talenti più promettenti del calcio mondiale. Sulle spalle porta la maglia numero 10, che fino a pochi mesi fa era di un certo Lionel Messi. Un’eredità pesante per il classe 2002 ma anche la speranza del club blaugrana che Ansu Fati possa seguire le orme del suo illustre predecessore.

La storia di Ansu Fati

Nato il 31 ottobre 2002 a Bissau, capitale della Guinea Bissau, Anssumane Fati Vieira è il terzo di cinque fratelli. La passione per il calcio “contagia” anche i fratelli Braima (classe 1998) e Miguel (2002), che giocano rispettivamente per il Vitória Guimarães B e per le giovanili del Barcellona. Hanno il pallone nel dna: il padre Bori, infatti, è stato un ex calciatore. La famiglia si trasferisce ad Herrera, città andalusa della provincia di Siviglia, quando Ansu Fati ha sei anni. Da qui la doppia nazionalità del ragazzo, guineense di origine e naturalizzato spagnolo.

All’età di otto anni entra nel settore giovanile del Siviglia, esperienza che dura due stagioni. Nel 2012 comincia l’esperienza con le giovanili del Barcellona e il 23 marzo 2019 riceve la prima convocazione nella squadra B, militante nella Segunda División B. Il 24 luglio dello stesso anno ecco un importante traguardo: la firma del primo contratto da professionista fino al 2022. Non ci vuole molto per bagnare l’esordio in Liga, datato 25 agosto nella sfida vinta 5-2 contro il Betis.

È quasi record per Ansu Fati, il secondo più giovane esordiente di sempre con la maglia blaugrana all’età di 16 anni e 298 giorni. Solo Vicente Martinez ha fatto meglio, debuttando a 16 anni e 280 giorni nel 1941. Nella giornata successiva segna all’Osasuna (2-2 il risultato finale) diventando il più giovane marcatore di sempre nella storia del Barça. Altro primato il 14 settembre, quando diventa il giocatore più giovane nella storia della Liga a realizzare un gol e un assist nella stessa partita. Nel 5-2 ai danni del Valencia, taglia il record all’età di 16 anni e 318 giorni. Numeri sontuosi che a inizio dicembre gli valgono il prolungamento del contratto fino al 2024, con una clausola rescissoria da 400 milioni di euro.

L’infortunio al menisco a novembre 2019: stagione finita

Il 10 dello stesso mese tocca un altro primato, segnando nella gara vinta per 1-2 a Milano contro l’Inter: a 17 anni e 40 giorni è il più giovane marcatore del Barcellona in Champions League. Otto giorni dopo diventa anche il più precoce a giocare un Clàsico e il 2 febbraio 2020 mette a segno due reti contro il Levante. Il talento spagnolo è il più giovane di sempre a realizzare una doppietta nella Liga.

I record non finiscono qui: il 20 ottobre dello stesso anno, Ansu Fati diventa il primo minorenne a segnare più di una rete in Champions League. Timbra infatti il cartellino nel 5-1 contro il Ferencvàros. Quattro giorni dopo diventa il più giovane giocatore del Barcellona a segnare al Real Madrid. Il 7 novembre arriva però il primo stop: a seguito di un grave infortunio al menisco rimediato contro il Betis, la sua stagione si chiude in anticipo. Il ginocchio dà parecchi problemi ad Ansu Fati: in sei mesi, ben quattro operazioni. Torna a giocare quasi un anno dopo, il 26 settembre 2021, segnando il definitivo 3-0 al Levante.

Giovani promesse: Ansu Fati, il talento cristallino

Primati di precocità arrivano anche in Nazionale. In occasione delle qualificazioni al campionato europeo 2021, Ansu Fati esordisce con l’Under-21 della Spagna nell’ottobre 2019 all’età di 16 anni e 349 giorni. Nessuno ci era riuscito a un’età inferiore. Il 3 settembre 2020, contro la Germania, bagna anche l’esordio con la Nazionale maggiore delle Furie Rosse. Diventa anche l’800° giocatore a debuttare con la selezione principale della Spagna. Tre giorni dopo segna contro l’Ucraina: gol che lo rende il più giovane spagnolo di tutti i tempi a segnare in nazionale maggiore, all’età di 17 anni e 311 giorni. Il precedente record era di Juan Errazquin e resisteva dal 1925, quasi un secolo.

Le caratteristiche tecniche di Ansu Fati

Ansu Fati gioca come attaccante esterno partendo da sinistra: una posizione a lui congeniale viste le sue qualità nell’accentrarsi e concludere a rete. Grande tecnica e una notevole velocità rendono questo ragazzo un pericolo costante per le difese avversarie. Il giovane talento spagnolo è infatti capace di saltare l’uomo con facilità, e se avviene nei pressi dell’area di rigore allora sono problemi per il portiere. Fati non solo è un ottimo tiratore, ma fornisce anche diversi assist per i compagni. Come detto, gioca prevalentemente a sinistra ma sa adattarsi anche a destra, sempre come attaccante esterno. All’occorrenza, è stato impiegato come punta centrale e centrocampista sia di destra che di sinistra.

Il modulo che esalta le caratteristiche del giovane proveniente dalla Masia è il 4-3-3, schierato da esterno. Generalmente è il ruolo con il quale gioca il Barcellona ormai da anni e che ha fatto le fortune dei catalani con diversi campioni a formare il tridente offensivo. I numeri dal punto di vista realizzativo, considerando l’età di Ansu Fati, sono assolutamente positivi: 14 le reti in Liga su 36 presenze. In Champions League vanta tre centri in undici presenze: le sue “vittime” sono state l’Inter, il Ferencváros e la Dinamo Kiev. Prima di esordire tra i professionisti, il giovane talento si era messo in luce in Youth League nella stagione 2018/19 segnando 4 gol in nove partite.

Il futuro di Ansu Fati

Il Barcellona ha blindato per i prossimi sei anni il gioiello classe 2002. A fine ottobre, il club blaugrana ha ufficializzato il rinnovo di Ansu Fati fino al 30 giugno 2027, con una clausola rescissoria monstre fissata a un miliardo di euro. La stessa di Pedri ufficializzata pochi giorni prima con il rinnovo del centrocampista fino al 2026. Sono dettagli che testimoniano la volontà dei catalani di puntare su questo talento cristallino per i prossimi anni, riponendo in lui grande fiducia viste le enormi potenzialità e le ampie prospettive di crescita. Prima del rinnovo, alcuni top club europei hanno provato a piazzare il colpaccio a parametro zero: Juventus, Manchester United e Paris Saint-Germain su tutti.

Giovani promesse: Ansu Fati, il talento cristallino

Secondo alcune indiscrezioni dalla Spagna, lo stesso giocatore avrebbe rifiutato una proposta dei parigini. Il presidente Joan Laporta, un mese prima del rinnovo di Ansu Fati, ha invece chiarito che il Barcellona non ha mai ricevuto un’offerta ufficiale per il giocatore. Per qualunque club voglia acquistare il talento classe 2002 in futuro non sarà una passeggiata: il valore di mercato attuale secondo Transfermarket è di 60 milioni di euro. La cifra spaventosa della clausola rescissoria, però, rende praticamente impossibile a qualunque squadra imbastire una trattativa.

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