Giovani promesse: il brillante Anthony Gordon

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La Premier League non è soltanto il campionato più bello, ricco e affascinante del mondo, ma anche uno di quelli più rappresentati nella nostra rubrica “Giovani promesse”. Ciò perché, oltre ai faraonici investimenti, molti club riescono a produrre e ad affidarsi a ragazzi di straordinario talento, che nonostante la tenera età dimostrano qualità tecniche e valori importanti. Il protagonista della puntata di oggi non fa eccezione. Per lui il Newcastle ha dovuto sborsare una cifra notevole, ma l’esplosione che sta vivendo in questa prima parte di stagione 2023/2024 sta ripagando tutte le aspettative. Anzi, ben oltre. Stiamo parlando di uno dei talenti cristallini del football britannico, nonché futuro top player della Premier League. Oggi vi parliamo di Anthony Gordon, brillante ala dei Magpies, di cui è ormai diventato un’imprescindibile pedina.

Giovani promesse: il brillante Anthony Gordon

Giovani promesse: la storia di Anthony Gordon

Nato a Liverpool il 24 febbraio 2001, Anthony Gordon vive e cresce nel Merseyside. Calcisticamente, muove i suoi primi passi nell’Everton, club che lo accompagnerà dagli 11 anni fino a quel magico debutto tra i professionisti in maglia Toffees datato 7 dicembre 2017, in una fredda notte di Europa League. Da quel momento dovranno passare 2 stagioni prima che il nostro protagonista torni ad aggregarsi alla prima squadra. Stavolta, però, lo farà in maniera progressivamente più continuativa

Nel febbraio 2021, viene mandato in prestito al Preston in Championship. La Serie cadetta sta stretta al giovane, che non riesce a incidere più di tanto nelle 11 partite che lo vedono impiegato. Nell’estate di quell’anno, torna alla casa-madre e, finalmente, Anthony Gordon esplode, trovando continuità d’impiego e anche le prime soddisfazioni realizzative. La stagione 2021/2022 lo vede scendere in campo ben 35 volte in Premier League, impreziosite anche da 2 assist e 4 gol. I primi in assoluto nella massimo campionato arrivano il 2 gennaio, sebbene non bastino all’Everton per evitare la sconfitta col Brighton. Poco importa, però, perché ormai il figliol prodigo di Liverpool ha già fatto capire di che pasta è fatto.

Su di lui cominciano ad accendersi i riflettori del calcio inglese e, nel frattempo, l’11 novembre 2021 fa anche il suo debutto con la Nazionale Under-21. Che sia questa la prima annata in cui rifulge in pieno il suo valore lo testimonia la doppietta con cui bagna l’esordio con l’ultima selezione giovanile. La stessa che ha rappresentato in 16 occasioni e con la quale ha messo a referto finora 6 marcature. E, soprattutto, vanta la vittoria dell’Europeo di categoria quest’estate. I centri nel torneo sono soltanto 2, ma l’ultimo è di quelli pesanti, perché è valso il successo sul Portogallo che ha proiettato i Tre Leoni in semifinale.

Giovani promesse: il brillante Anthony Gordon

Il trasferimento al Newcastle

Già nell’estate 2022, il Newcastle comincia a fare ben più di un pensiero su Anthony Gordon. I bianconeri non mollano e dopo aver versato una cifra compresa tra i 40 e i 50 milioni di euro nelle casse dei Toffees lo portano al “St James’ Park” nel gennaio 2023. Dopo 78 partite, 7 gol e 8 assist, ha così fine, con non poche sofferenze, la lunghissima storia d’amore tra il nostro protagonista e il club che l’ha visto crescere, risplendere e bocciare. 

Giovani promesse: il brillante Anthony Gordon

Al di là dei sentimentalismi, però, l’approdo ai Magpies rappresenta un notevole salto di qualità per lui. Ha l’occasione di poter competere a un livello superiore e per obiettivi diversi. Howe gli fa subito capire di essere un elemento molto importante per una squadra ambiziosa che sogna l’Europa e punta sui giovani per costruire un futuro vincente.

I primi mesi non sono facili, tra adattamento al nuovo club e qualche problemino fisico. Alla fine, con i bianconeri arriva a totalizzare 16 presenze con una sola rete a referto, proprio all’ultima giornata contro il Chelsea. 

In questa stagione, con la partenza di Saint-Maximin all’Al-Ahli in estate, si apre un nuovo scenario per Anthony Gordon. Howe scommette su di lui per sostituire il francese e il classe 2001 ricambia questa fiducia come meglio non poteva. Orami è a tutti gli effetti un titolare inamovibile, che conta già 16 gettoni in tutte le competizioni, con 4 centri e 2 assistenze. Statistiche messe a referto tutte in Premier.

Giovani promesse: le caratteristiche tecniche di Anthony Gordon

Anthony Gordon è un esterno alto di piede destro che predilige giocare come ala sinistra nel 4-3-3. Tuttavia, è un giocatore molto duttile, dato che può ricoprire un po’ tutti i ruoli del fronte offensivo. Dalla fascia destra alla posizione di punta centrale, come spesso fatto in questo avvio di stagione o anche con la Nazionale Under-21.

La preferenza per la corsia mancina è dovuta al fatto che da questa parte può rientrate sul suo piede forte, convergere e andare alla conclusione o rifornire i compagni dentro l’area. I suoi 70 scarsi kili non lo rendono chiaramente adatto a giocare stabilmente come centravanti, soffrendo la fisicità soprattutto dei difensori inglesi, ma se non altro lo rendono particolarmente agile e veloce. Anzi, velocissimo.

Per comprendere le sue caratteristiche tecniche, basta guardare a ciò che ha impresso sulla sua pelle. O meglio, sulla maglia e, più precisamente su retro. Anthony Gordon, infatti, incarna perfettamente quell’insieme di abilità che costruiscono lo stereotipo del numero 10. Lo stesso che indossa sulla casacca bianconera. In primis, estro e fantasia, espressi con l’eleganza di un predestinato. Veloce nello scatto e rapido nell’esecuzione: nonostante la propensione a puntare e dribblare l’uomo e i continui movimenti ad aprirsi sull’esterno per ricevere, col tempo ha comunque imparato a non innamorarsi troppo del pallone. Pochi tocchi, spesso di prima per eludere l’intervento degli avversari o per accelerare l’azione servendo il compagno meglio piazzato.

Il tutto orchestrato con un’educazione tecnica sopraffina in quel destro che sta divenendo sempre più letale anche per i portieri. Alla già più volte citata velocità abbina poi l’eleganza del campione. Quando punta e parte in progressione dà sfoggio di classe e personalità conducendo la palla con l’esterno, mostrando altresì la sicurezza di chi ha una grande fiducia nei propri mezzi

La tempra del duro

Oltre ai suoi pregi tecnici e balistici, va apprezzato anche il suo temperamento. Non si sottrae alla fase di non possesso né risparmia energie quando si tratta di retrocedere per andare a recuperare il pallone, mantenendo sempre un alto livello di intensità nei contrasti. Una generosità che talvolta gli costa qualche cartellino di troppo. Sono già 6 le ammonizioni ricevute in questa prima parte di stagione! Un numero un po’ troppo alto per un giocatore che agisce dalla metà campo in su. Già qui possiamo constatare un primo aspetto che deve imparare a controllare e gestire. Talvolta il furore della gioventù eccede oltre il necessario, andando a muso duro contro gli avversari e col rischio di procurare un danno non solo a sé stesso, ma anche alla squadra.

Il futuro di Anthony Gordon

Visto l’avvio, questa non può che essere la stagione della solenne affermazione di Anthony Gordon nel panorama calcistico continentale. Per Lampard, questo giovane talento vale già 100 milioni. Troppi sì, ma solo per adesso, perché tra qualche anno qualche colosso del Vecchio Continente potrebbe presentare un’offerta da capogiro per accaparrarsi le sue prestazioni. Al futuro, però, il classe 2001 non pensa ancora. Per lui conta continuare a far bene col Newcastle, per migliorare individualmente e divenire un punto di riferimento per il club. Magari togliendosi la soddisfazione di portare anche qualche trofeo nel Tyne and Wear. 

Giovani promesse: il brillante Anthony Gordon

I margini di perfezionamento sono ancora tanti, ma Gordon ha dimostrato di saper aumentare progressivamente il proprio livello stagione dopo stagione. Da stella lucente a sprazzi a giocatore in grado di assicurare un rendimento costante. Ora sta crescendo pure sotto il profilo realizzativo. Non solo da un punto di vista meramente numerico, ma anche in termini di peso. Suo è infatti il gol che ha spezzato lo status di imbattibilità dell’Arsenal e che consente ai bianconeri di poter ancora rimanere lì a battagliare in zona Europa.

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