Il Pagellone della Giornata 24 di Serie A: diamo i numeri

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Pagellone della Giornata 24

Con la gara dell’Olimpico di ieri sera si è conclusa la giornata di campionato. L’Inter ha affrontato il Genoa, battendolo e mantenendo 4 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice. La Juventus, la Roma e la Lazio hanno commesso dei passi falsi, mentre Napoli, Atalanta e Milan sono tornate alla vittoria. Nei bassifondi della classifica solo il Cagliari ha sconfitto una diretta avversaria; il Torino, a causa del Covid, ha visto rimandare la propria partita contro il Sassuolo. Il turno di Serie A termina ed ecco giungere puntuale la terza puntata della rubrica: di seguito è redatto il Pagellone della Giornata 24.

Da 1… a 10: ecco il Pagellone della giornata 24

Voto 10 – La mentalità dell’Atalanta

Dopo la brutta, e forse immeritata, sconfitta contro il Real Madrid in settimana, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini era chiamata al riscatto, contro una Sampdoria decima in classifica. Gli strascichi sarebbero potuti pesare ampiamente sull’economia della gara ma, alla fine, gli orobici hanno sconfitto per 2-0 i padroni di casa. Proprio per questa ragione, la compagine bergamasca si è meritata il primato in questo “Pagellone della Giornata 24”.

Il Pagellone della Giornata 24 di Serie A: diamo i numeri

Il dettaglio che balza subito all’occhio è quello relativo ai marcatori: Malinovskyi e Gosens. Per capire infatti quanto sia forte e tenace questa rosa dobbiamo soffermarci su questi due ragazzi. Il primo, di fatto, è diventato quasi una riserva, eppure non si è mai scoraggiato, ha aperto le marcature e sta dimostrando di essere completamente coinvolto nel progetto tecnico atalantino. Il secondo, invece, è colui che, nonostante fosse uscito stremato dal Gewiss Stadium mercoledì sera, ha contribuito attivamente al successo senza mai risparmiarsi. 3 punti in tasca e lanciato il segnale alle “altre”: l’Atalanta c’è e fa sul serio!

Voto 9 – La prova di forza dell’Inter

Dopo la netta vittoria nel Derby, l’Inter era chiamata alla riconferma nel match contro il Genoa. La squadra di Ballardini era una delle formazioni più in forma e sarebbe dovuta essere un buon test per i nerazzurri. La gara di San Siro, però, s’è conclusa con un netto 3-0 in favore dei padroni di casa, andati in gol con Lukaku, Darmian e Sanchez. Nella settimana in cui Suning ha deciso di chiudere le attività del proprio club calcistico cinese, la società avrebbe potuto, in qualche modo, risentirne. L’Inter avrebbe potuto subire il contraccolpo ma, grazie alla mentalità dell’allenatore (Conte) e grazie alla tenacia di Handanovic e compagni, i nerazzurri hanno ottenuto un bel successo. 

Ora il distacco dal secondo posto è di 4 punti e l’unico ostacolo che la Beneamata può trovarsi dinnanzi è quello di abbassare la concentrazione. Intanto, con il Genoa, questo non è avvenuto e la squadra milanese ha fatto un ulteriore passo verso la conquista dello Scudetto.

Voto 8 – L’uomo in più dello Spezia: Emmanuel Gyasi

Ormai è inutile nasconderci: ultimamente lo Spezia sta entrando sempre di diritto all’interno del “Pagellone della Giornata”. I ragazzi di Vincenzo Italiano stanno disputando un campionato incredibile, ben al di sopra delle più rosee aspettative. Su tutti, nelle ultime settimane, si è distinto un esterno d’attacco: il ghanese Emmanuel Gyasi.

Il Pagellone della Giornata 24 di Serie A: diamo i numeri

Anche in chiave fantacalcio il n°11 bianconero è un ottimo colpo: sempre presente, tanti buoni voti e ora anche qualche bonus. Contro il Parma è arrivata la sua prima doppietta italiana ma in stagione sono già 4 le reti totali, altrettanti gli assist. Per colui che, nelle gerarchie, era partito alle spalle di Galabinov e Nzola, questo è un gran bel riscatto personale!

Voto 7 – Semplici e l’esordio con il Cagliari

Il Cagliari è sotto ispezione da parecchie giornate ed è sempre entrato a far parte del “Pagellone della Giornata”. Dopo gli ultimi brutti voti, però, oggi occupa la quarta posizione, grazie soprattutto al cambio della propria guida tecnica. Leonardo Semplici si è infatti appena seduto sulla panchina del club ed ha deciso di portare le proprie idee in Sardegna. Chiamato per ottenere la conquista della salvezza, l’ex-Spal si sarebbe dovuto inventare un vero e proprio gioco di prestigio per svoltare un’annata finora pessima.

La squadra era sfiduciata, in profonda crisi, con un morale ai minimi termini; il nuovo mister, tuttavia, sembra aver dato una scossa all’ambiente e, con alcuni cambi tra gli interpreti, il Cagliari s’è recato all’Ezio Scida per giocarsi una buona fetta di salvezza. Gli isolani, dopo un primo tempo incolore, hanno realizzato due gol importanti, per il 2-0 finale. Dopo 16 giornate senza vittorie, dunque, i rossoblù hanno smosso la propria classifica ed ora si trovano a due punti di distanza dal Torino, quartultimo. Forse serviva solo un cambio tecnico per far ritrovare il sorriso a una squadra dal tasso tecnico molto elevato.

Voto 6 – Il riscatto del Milan

I rossoneri si sarebbero meritati un voto più alto in questo “Pagellone della Giornata 24”, eppure altre realtà han stupito maggiormente. 

Il 3-0 contro l’Inter e l’1-1 in casa contro la Stella Rossa: non proprio due grandi risultati quelli che il Milan ha fatto registrare nelle sue ultime due uscite. La prova del nove, dunque, sarebbe stata proprio quella di ieri sera, contro la Roma all’Olimpico. Lo scontro era di quelli infuocati, tra due rivali dirette nella corsa alla qualificazione in Champions League. La testa di Pioli e dei suoi ragazzi è risultata “leggera” e l’approccio al match ottimale. Il 2-1 finale ha poi dimostrato quanto il Diavolo sia una realtà solida all’interno del nostro campionato. Andare a Roma con due brutti risultati alle spalle non sarebbe stato semplice per nessuno, ma il Milan ha dimostrato di aver carattere e di poter lottare fino alla fine per la vittoria dello scudetto.

Il Pagellone della Giornata 24 di Serie A: diamo i numeri

Voto 5 – L’incapacità della Roma di vincere gli scontri diretti

In casa, ieri sera, la Roma ha commesso l’ennesimo passo falso della propria stagione. Il Milan si è infatti imposto con il risultato di 2-1 ed i ragazzi romanisti sono scivolati a -2 punti dalla “zona-Champions”. Il dato che, però, più di tutti preoccupa è quello fatto registrare nei risultati degli scontri diretti stagionali. I giallorossi, infatti, negli otto incontri con le altre sei compagini di testa, hanno pareggiato 3 volte e perso in 5 occasioni.

Chi vuole lottare per posizioni di prim’ordine non può assolutamente permettersi un rendimento così basso. Il “5”, all’interno del “Pagellone della Giornata 24”, trova le proprie ragioni in tali riflessioni. Il 3-0 contro la Lazio, il 4-1 contro l’Atalanta e il 4-0 contro il Napoli sono tutti passivi che, anche in ottica di un arrivo a pari punti, farebbero scivolare la formazione di Fonseca ad un collocamento più lontano dalla testa.

Voto 4 – Stroppa e il “suo” Crotone

È notizia di poche ore fa quella dell’esonero del mister del Crotone. Un collocamento all’interno del “Pagellone della Giornata 24”, però, è d’obbligo, anche per non dimenticare ciò che il 53enne ha costruito e raggiunto in questi ultimi tre anni

Per quanto le posizioni in classifica non siano così differenti, la situazione di Giovanni Stroppa in Calabria era ben diversa rispetto a quella degli altri allenatori delle squadre che, ora, sarebbero virtualmente retrocesse. Forse, infatti, al tecnico non possono essere addossate tutte le colpe di una stagione così fallimentare. Stroppa sedeva sulla panchina del club dal 2018 e fu proprio lui l’artefice della promozione dello scorso anno.

Il Pagellone della Giornata 24 di Serie A: diamo i numeri

Il voto assegnatogli non è gravemente insufficiente perché il materiale tecnico a sua disposizione non pareva adatto per affrontare la massima divisione italiana. Anche con l’esonero di oggi, nessun altro tecnico, forse, riuscirà ad invertire la rotta. Il mister lombardo aveva dimostrato il proprio valore ed avrebbe potuto provare a modificare qualche dettame tattico. Anche la società, però, avrebbe dovuto ammettere i propri limiti e avrebbe dovuto lasciare il classe ’68 alla guida dei ragazzi calabresi.

Voto 3 – La rosa corta della Juventus

Sabato sera Pirlo, alla fine della gara pareggiata contro il Verona, si è lasciato andare a delle dichiarazioni abbastanza eloquenti. L’1-1 del Bentegodi non ha reso felice il tecnico italiano, che si è anche visto “costretto” ad adattare certi calciatori in un ruolo a loro poco congeniale. In queste ultime gare, infatti, Pirlo ha dovuto fare a meno degli infortunati Chiellini, Bonucci, Cuadrado, Morata, Dybala, Arthur e dello squalificato Danilo. Certo, le assenze sono massicce ma i sostituti non sono propriamente all’altezza.

Le due riflessioni che vengono spontanee sono: perché la società non ha ingaggiato un vice-Morata? Perché Paratici ha investito ben 27 milioni di euro tra Rovella (lasciato a Genova) ed altri due ragazzi pronti solo per l’Under-23? Forse le lamentele velate del mister bresciano non sono state così infondate. Un vice-Arthur ed un secondo centravanti sarebbero grandemente serviti. Ora, a causa di qualche mancanza e per colpa di qualche imprecisione, il gap con l’Inter sta aumentando; la Juventus rischia di uscire definitivamente dalla lotta per il titolo, “dettaglio” che sarebbe imperdonabile per una società che punta sempre ai massimi traguardi.

Voto 2 – L’altalena di nome Fiorentina

Al penultimo posto in questo “Pagellone della Giornata 24” troviamo la compagine viola. Oscilla infatti terribilmente il rendimento della Fiorentina, che non sembra essere in grado di trovare la giusta continuità. Ieri, contro l’Udinese, è arrivata una sconfitta dolorosa, per il risultato (1-0) e per il minuto nel quale è stata subita la rete della sconfitta. Gli uomini di Prandelli, purtroppo, non sono riusciti a sfruttare l’entusiasmo contagioso derivato dalla vittoria, per 3-0, conquistata contro lo Spezia. 

Il Pagellone della Giornata 24 di Serie A: diamo i numeri

Per rendersi conto di quanto poco stabili siano i viola in questo momento, dobbiamo analizzare gli ultimi 7 risultati ottenuti in campionato: 4 sconfitte, 1 pareggio e 2 successi, per un totale di sette punti. Il cambio di passo non c’è stato, anche se, sul Cagliari terzultimo, un po’ di vantaggio è stato guadagnato. Per centrare l’obiettivo salvezza, ora, è obbligatorio trovare la giusta costanza di rendimento.

Voto 1 – La fragilità del Parma

Nello scorso “Pagellone della Giornata”, ci eravamo soffermati sul primo tempo della squadra crociata. Il 2-0 parziale aveva fatto guadagnare alla compagine di D’Aversa un “6” in pagella. Sabato, però, nel primo anticipo della 24a giornata, la storia si è ripetuta in modo totalmente analogo. Dopo i gol di Karamoh e Hernani, infatti, i ragazzi emiliani si sono fatti rimontare ed agganciare da un mai domo Spezia. Se i meriti bianconeri sono stati evidenti, anche le disattenzioni degli ospiti sono state madornali. Dall’elogio alla critica il passo è breve: non si possono sempre sprecare due gol di vantaggio se si vuole provare a salvare una stagione nata sotto i peggiori auspici.

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