Il Pagellone della Giornata 25 di Serie A: diamo i numeri

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pagellone della giornata 25

Al Tardini, con l’Inter vincente, si chiude la venticinquesima giornata di Serie A. Dopo il turno infrasettimanale è tempo di trarre le prime conclusioni; è il momento di andare ad analizzare i responsi che il campo ci ha dato. Il Milan si blocca in casa, contro una buona Udinese, la Juventus tiene il passo della capolista, così come la Roma e l’Atalanta. Anche in questo turno un’altra gara non è stata disputata: Lazio-Torino. Il Napoli, dopo aver sofferto ed aver gioito, ha pareggiato il proprio match contro il Sassuolo. Di seguito è redatto il “Pagellone della Giornata 25“.

Da 1… a 10: ecco il Pagellone della giornata 25

Voto 10 (+3) – Il ricordo di Davide Astori

Il ricordo di Davide Astori guadagna il primo posto all’interno del “Pagellone della Giornata 25”, poiché la memoria aiuta a tener vivo nel cuore di ognuno di noi l’esempio di una persona speciale.

Su tutti i campi di Serie A, durante questo turno infrasettimanale, si è dedicato un minuto di silenzio per ricordare Davide Astori. Il capitano della Fiorentina, che ci ha lasciati il 4 Marzo di tre anni fa, è stato celebrato anche al tredicesimo minuto di gioco di ogni match, mediante la proiezione di una sua gigantografia sui maxi-schermi. Un’iniziativa bellissima ed anche emozionante, per commemorare un grande uomo ed uno strepitoso capitano.

Il Pagellone della Giornata 25 di Serie A: diamo i numeri

Mancano quasi le parole quando si cerca di descrivere momenti così toccanti. Ogni calciatore, che abbia incrociato il proprio cammino con quello di Davide, conserva dentro di sé un ricordo indelebile e commovente. Bellissimo, dunque, che anche la Lega Serie A abbia voluto mostrare, ancor di più, la vicinanza alla famiglia del n°13. Indubbiamente è difficile dimenticare un eroe così iconico, una persona così stupenda. Vera e condivisa la didascalia a lui dedicata: “Per sempre con noi!”. Del resto, ormai, i super-eroi non sono più obbligati ad indossare una maschera per essere tali; anzi, è sufficiente che vestano la maglia della squadra del nostro cuore.

Voto 9 – Il pirotecnico 3-3 tra Sassuolo e Napoli

Un pareggio, in un pomeriggio di metà settimana, tra due compagini che non stanno lottando per lo scudetto. Ebbene sì, la seconda posizione del “Pagellone della Giornata 25” se la guadagna una gara spettacolare e divertente.

Dopo 22 minuti di gioco, il Var annulla un grandissimo gol di Insigne, per fuorigioco. Dalla fattura della realizzazione già ci saremmo potuti attendere un match di altissimo livello. Al 34′ Maksimovic, infatti, devia nella propria porta una punizione calciata da Berardi. Al 38′ Zielinski pareggia i conti ma, sette minuti più tardi, viene fischiato un calcio di rigore in favore del Sassuolo: Berardi realizza e porta avanti i suoi. Dopo due pali nero-verdi, Insigne imbecca Di Lorenzo, che a porta sguarnita insacca. Tra il 90′ e il 95′, poi, succede l’incredibile: prima il rigore per gli azzurri, segnato da Insigne; poi quello in favore dei padroni di casa, il terzo totale, con Caputo che sigla il 3-3 definitivo.

Il risultato finale è stato incredibile, tanto quanto coinvolgente è stato il risultato del match. Si sono scontrare due formazioni propositive, che non hanno mai avuto paura di “offendersi” e di gettarsi all’attacco. Finalmente s’è potuto assistere ad una partita mozzafiato, bella ed imprevedibile. Dal divano di casa, seppur da tifosi neutrali, ci si è potuti grandemente godere lo stupendo spettacolo.

Voto 8 – Il Cagliari fuori dalla zona retrocessione

Da penultimi della classe a quartultimi si può anche pensare che il passo sia breve, eppure ha dell’incredibile quel che Semplici e i suoi ragazzi stanno provando a costruire. Dopo tre mesi interi di insuccessi e sconfitte, il Cagliari sembra aver ingranato la giusta marcia anche, e soprattutto, grazie al cambio in panchina. Sei punti in in due gare, contro due dirette avversarie per la lotta alla retrocessione, sono un bottino di tutto rispetto. 

Il Pagellone della Giornata 25 di Serie A: diamo i numeri

Da una squadra in crisi nera ad una formazione capace di riemergere dai bassifondi: questo è il cammino che i sardi stanno cercando di intraprendere. Ora il trio composto da Benevento, Spezia e Fiorentina dista solamente quattro lunghezze, margine che, ad oggi, sembra tutto fuorché incolmabile. La strada, ovviamente, è ancora lunga, ma i presupposti per tornare a stupire ci sono tutti.

Voto 7 – La stagione dell’Hellas Verona (finora)

Ivan Juric, in estate, ha perso Kumbulla, Rrahmani, Amrabat, Pessina, Stepinski e Pazzini. Questi non sono stati proprio dei calciatori banali, per il gioco proposto dal tecnico croato. La società scaligera non ha sopperito alle partenze di questi ragazzi e il mister ha dovuto agire sfruttando il materiale umano a propria disposizione. Ciò che ne è scaturito è stato un risultato incredibile, al di fuori di ogni più rosea aspettativa. 

Dopo 25 giornate di Serie A, infatti, i gialloblù sono ampiamente al di fuori dalla lotta per la retrocessione, con i 38 punti conquistati. La vera grandezza di Juric è stata quella di esser riuscito a trarre il meglio dai propri ragazzi, anche da quelli più inesperti e giovani. Salcedo, Ilic, Lovato, lo stesso Dimarco: tutti giocatori che ancora nulla avevano dimostrato. Ora, questi ultimi, in Veneto, stanno facendo intravedere un potenziale davvero interessante.

Voto 6 – Il Derby della Lanterna: un pareggio incolore

Genoa e Sampdoria sono arrivate al confronto diretto dopo aver fatto turnover nella giornata precedente. Le due compagini hanno risparmiato i propri calciatori migliori per potersi guadagnare la supremazia cittadina. Quella che, però, è andata in scena al Marassi è stata una gara priva di emozioni e abbastanza soporifera. L’1-1 finale non ha accontentato certamente i tifosi delle due formazioni.

Il Pagellone della Giornata 25 di Serie A: diamo i numeri

Il match, però, guadagna un “6” nel “Pagellone della giornata 25” proprio per il risultato finale. Il pareggio, infatti, è stato quasi come un successo, per entrambe le rose. Il Genoa, infatti, ha conquistato l’ennesimo, pesante, punto in ottica salvezza. La Sampdoria, invece, dopo due sconfitte consecutive, è tornata a smuovere la propria classifica. Indubbiamente da un derby ci si sarebbe attesi una partita più esaltante, eppure l’epilogo incolore è riuscito a render felici tutt’e due le società coinvolte.

Voto 5 – La serata dal doppio risvolto di Spinazzola

Due sono stati i passaggi che han cambiato il volto al match dell’Artemio Franchi di Firenze: il bellissimo gol di Spinazzola e il pareggio dei viola su rocambolesca azione difensiva giallorossa. Peccato che, però, la firma del marcatore abbia portato in dote il medesimo nome, quello di Leonardo Spinazzola. Anche l’esterno italiano ha grandemente ironizzato, sui propri profili social, in merito alle due azioni che hanno cambiato per ben due volte il volto della gara. Così il ragazzo si è espresso: “La prima doppietta non si scorda mai”.

Al terzino romanista, però, non si può rimproverare nulla. Il n°37, infatti, sta disputando un campionato di altissimo profilo: 22 le partite giocate, 2 i gol fatti e 4 gli assist. Inoltre, la media voto è veramente alta (6,26), per non parlare della fanta-media (6,64). Un grandissimo risultato per essere un difensore.

Voto 4 – Il Crotone e il pesante 5-1 di Bergamo

Serse Cosmi si è seduto sulla panchina del Crotone per provare a salvare una stagione quasi ad un passo dal naufragio. Sinceramente, l’Atalanta non poteva essere un gran banco di prova per l’ex-Perugia: troppo il divario tecnico, troppo grande il distacco in campionato. All’interno del “Pagellone della giornata 25” questa “debacle” si guadagna un 4, più per la pesantezza del risultato che per la sconfitta in sé. 

Il Pagellone della Giornata 25 di Serie A: diamo i numeri

Simy, su errore di Romero, aveva donato anche qualche speranza ai calabresi, che poi , però, si son visti travolgere da una straripante DeaQuattro reti per affossare i rossoblù, relegati ancor di più all’ultimo posto in graduatoria. Ora, dopo uno stop così repentino e netto, sarà difficile provare a riscattarsi. Certamente il nuovo mister ha delle valide carte da potersi giocare, nonostante l’impresa rimanga titanica e il tempo non sia un valido alleato.

Voto 3 – La Fiorentina che, ora, rischia grosso

Dopo aver perso gli ultimi due incontri, la Fiorentina, ora, rischia seriamente di rientrare nel discorso relativo alla lotta-salvezza. Complice anche la “rinascita cagliaritana”, i viola non possono più dormire sonni tranquilli. La squadra non ha mai ripagato le aspettative del proprio presidente Commisso e le attese della propria piazza. Ormai sono passati quattro mesi dall’esonero di Iachini, eppure le difficoltà non sono sparite. Semmai, l’aver illuso i propri tifosi è un’ulteriore nota di demerito. 

I punti di vantaggio sul terzultimo posto sono sempre meno (ora 5) e, purtroppo, sembra che quest’ultima parte di stagione possa arrecare non pochi patemi d’animo agli affezionati fiorentini. Dal sogno estivo del piazzamento in Europa League allo spauracchio della retrocessione: l’annata della Fiorentina potrebbe tramutarsi in un vero e proprio incubo.

Voto 2 – Il rigore di Milan-Udinese

È il 95′ di Milan-Udinese, i friulani sono avanti per 1-0 e il successo sta scivolando definitivamente lontano dalle mani rossonere. Il Diavolo, però, deve trovare almeno il pareggio, se vuole tentare di rincorrere i cugini interisti. Il gol di Becao sembra aver tagliato le gambe ai ragazzi di Pioli, eppure c’è ancora un pallone da poter giocare.

Rebic, da sinistra, lascia partire un cross verso il centro dell’area, nel disperato tentativo di poter trovare un proprio compagno. La palla sembra davvero innocua e pare possa spegnersi a lato, o addirittura sul fondo. Dal gruppo di maglie, però, si alza il braccio di un difensore bianconero: quello di Stryger Larsen. Il terzino di Gotti colpisce la sfera con la mano, dopo aver compiuto un gesto totalmente innaturale. Viene fischiato il rigore per il Milan, con Kessié che spiazza Musso e chiude l’incontro sull’1-1.

Il Pagellone della Giornata 25 di Serie A: diamo i numeri

Il voto così basso all’interno del “Pagellone della giornata 25” è dettato dall’assurdo movimento che porta al penalty. Ancora inspiegabile la dinamica; ancora causa di stupore e di delusione tra i tifosi lo scellerato gesto di un calciatore sempre preciso, composto e puntuale. Inoltre, all’Udinese, questi tre punti sarebbero serviti grandemente, per allontanarsi dalle zone calde della classifica.

Voto 1 – L’imbarazzante organizzazione della Lega Calcio

Dopo aver posticipato Torino-Sassuolo, match valido per la 24a giornata, la Lega Serie A ha deciso di non rinviare Lazio-Torino, gara che si sarebbe dovuta disputare nel tardo pomeriggio di martedì. I granata, infatti, su decisione dell’ASL del capoluogo piemontese, erano stati posti in isolamento e non erano partiti per Roma. La Lega assegnerà il 3-0 a “tavolino” ai biancocelesti, ma il precedente di Ottobre, fra Juventus e Napoli, potrà pesare ampiamente. In quell’occasione fu il club di De Laurentiis a non dirigersi a Torino, salvo poi vedersi rinviata la gara al 17 Marzo, nonostante ne fosse stata già decretata la sconfitta.

La Lega Calcio ha creato questo ingombrante precedente, dal quale difficilmente ci si potrà svincolare. I dubbi e le domande sorgono però spontanee: perché non si è deciso di rinviare il match? Perché l’ASL si è intromessa nonostante il nostro campionato avesse redatto un regolamento specifico? Perché minacciare di assegnare il 3-0 quando ieri, 4 Marzo 2021, il Giudice Sportivo non s’è espresso in merito alla partita dell’Olimpico, conscio di dover valutare l’opzione del rinvio? Ormai la certezza è soltanto una: in Italia badiamo più alla forma che al contenuto; abbiamo dimostrato di non saper rimediare ai nostri errori passati. Dal punto di vista organizzativo e pratico, del resto, questo limite non è purtroppo circoscritto al solo mondo del pallone. Commettere errori è umano, perseverare è diabolico.

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