Il Pagellone della giornata 26 di Serie A: diamo i numeri

0
pagellone della giornata 26

È sempre bello aspettare, nelle ultime settimane, il posticipo della domenica o del lunedì sera. Gli ultimi match delle giornate, infatti, ci stanno regalando gare se non uniche, almeno importanti ai fini della competizione. Milan-Roma, Parma-Inter, Inter-Atalanta: tutte partite non scontate, almeno in campo, ma valide ognuna a proprio modo. Dopo il magro 1-0 dell’Inter ai danni dell’Atalanta, ecco quindi il “Pagellone della Giornata 26” di questo turno di Serie A.

La Juventus batte un’avversaria diretta per la corsa alla Champions League, la Lazio; il Napoli, il Milan e la Roma sconfiggono le rispettive avversarie e tengono il passo dell’Inter, capolista; la squadra di Gasperini, nonostante l’ottima prova di San Siro, deve cedere la vittoria ai rivali nerazzurri. Nei bassifondi il Cagliari e il Crotone si risvegliano dal torpore, mentre Parma e Fiorentina pareggiano, ottenendo un risultato inutile per entrambe.

Ed ora lasciamo il giusto spazio al “Pagellone della giornata 26”.

Da 1… a 10: il Pagellone della giornata 26

Voto 10 – Il momento d’oro di Lorenzo Insigne

Quest’oggi si guadagna il primato all’interno questa speciale classifica un grande capitano, colui che si sta dimostrando essere un vero trascinatore. 

Il 3-0 contro il Benevento, il 3-3 contro il Sassuolo, il 3-1 contro il Bologna: queste gare del Napoli hanno in comune un unico denominatore, quello che porta il nome di Lorenzo Insigne. Il fantasista partenopeo, infatti, negli ultimi tre match, ha fatto registrare dei numeri da capogiro: 2 assist e 3 gol, aiutando anche ad arrivare alla conquista di 7 pesantissimi punti. Gattuso sa di poter contare sul proprio uomo-spogliatoio fin da quando è approdato a Napoli ma, ora, complici anche gli infortuni di Lozano e Osimhen, l’attacco napoletano sta gravando tutto sulle spalle del n°24.

Il Pagellone della giornata 26 di Serie A: diamo i numeri

Lorenzo Insigne non sta sfigurando, anzi. Il classe ’91 sta ridando certezze solide al proprio club, che, dopo la sconfitta in Supercoppa Italiana, aveva perso un po’ di morale. Ora, però, gli azzurri possono tornare prepotentemente in lotta per raggiungere un posto in Champions League, soprattutto grazie al proprio leader.

Voto 9 – Il vero esordio di Cosmi a Crotone

Il match infrasettimanale contro l’Atalanta non è stato proprio un valido banco di prova per la squadra del neo-tecnico Serse Cosmi. I nerazzurri, infatti, stanno lottando per l’accesso in Champions League e non sono paragonabili alle formazioni in cerca di punti-salvezza. La partita di domenica contro il Torino, quindi, è stata molto più veritiera, per la ricerca di risposte sullo stato di forma fisica e mentale dei calabresi.

Nonostante i granata fossero fermi da circa due settimane, a causa del Covid, lo scontro è stato regolarmente disputato ed è sicuramente stato valido in ottica salvezza. I ragazzi di Serse Cosmi hanno sconfitto i rivali con il punteggio di 4-2 ed ora il Parma è distante una sola lunghezza. Il sogno della permanenza in massima serie sembra quasi irraggiungibile, eppure, da ora, ogni gara sarà vista come una sfida da “dentro o fuori”.

Voto 8 – La forza ritrovata del Cagliari

Di Francesco ha lasciato il posto a Leonardo Semplici e già nello scorso “Pagellone” avevamo incensato il buon lavoro svolto dall’ex-Spal. Certamente, però, non ci si sarebbe mai aspettati, dalla squadra sarda, un cambio di mentalità così netto e repentino. Dalle 16 gare consecutive senza vittoria ai 3 risultati utili consecutivi, l’abisso di differenza è subito constatabile da chiunque. 

Il Pagellone della giornata 26 di Serie A: diamo i numeri

Il neo-tecnico è riuscito ad ottenere una striscia di vittorie e pareggi incredibile. Queste ultime tre uscite hanno permesso al Cagliari di conquistare, in una sola settimana, ben 7 punti, tanti quanti quelli che la formazione del presidente Giulini aveva messo a referto dal 7 Dicembre 2020 allo scorso 19 Febbraio. Semplici ha compiuto un vero miracolo, certo, eppure i nomi altisonanti dei rossoblù, ad inizio stagione, avrebbero fatto sperare in ben altro piazzamento.

Voto 7 – L’Udinese nelle ultime quattro uscite

Nello scorso “Pagellone della Giornata”  abbiamo analizzato il fallo da rigore commesso da Stryger Larsen nel match tra Milan ed Udinese. Oggi invece, volgiamo soffermarci sul periodo splendido che, ultimamente, sta vivendo la squadra di Gotti. Nelle ultime quattro uscite, infatti, i bianconeri hanno fatto registrare due vittorie e due pareggi. I successi senza subire reti contro Fiorentina e Sassuolo danno maggior lustro ad una compagine che, ora, si è ben allontanata dalle zone calde della classifica.

Se consideriamo, poi, che il pareggio con il Milan è arrivato a tempo scaduto, il bilancio dell’ultimo mese friulano è assolutamente da esaltare. De Paul è il centro del gioco bianconero, Pereyra il perfetto rifinitore e Llorente il centravanti di riferimento che il mister di Adria tanto ha ricercato.

Voto 6 – La discontinua costanza della Roma

Dopo una sconfitta contro una grande squadra, il Milan, ecco arrivare puntuale un successo fondamentale contro il Genoa. La stagione della Roma sta andando proprio su questi binari: continui passi falsi contro le “Big”, costanti vittorie e prove convincenti contro le compagini da metà classifica in giù. Se i giallorossi, infatti, si trovano al quarto posto, in piena lotta per il piazzamento europeo più prestigioso, il merito va dato alla loro discontinua costanza.

Il Pagellone della giornata 26 di Serie A: diamo i numeri

Contro le altre sei “sorelle”, infatti, i ragazzi di Fonseca hanno collezionato 3 punti. Nelle restanti 18 gare, invece, sono stati 47 quelli guadagnati. Con una media di 2,6 punti a match contro le squadre meno blasonate, la Roma è consapevole di potersi candidare per il raggiungimento dei gironi di Champions League. Non perdendo o pareggiando partite sulla carta più “semplici”, il quarto posto è un obiettivo raggiungibile

Voto 5 – La soporifera gara tra Inter e Atalanta

Ieri sera è andata in scena l’ultima sfida di questo ventiseiesimo turno di Serie A, ed anche Inter-Atalanta trova spazio all’interno di questo “Pagellone della giornata 26”. Il match aveva aveva creato tante aspettative, soprattutto riguardanti gli attacchi delle due formazioni. Per due squadre che avevano segnato unitamente 122 gol, la voglia di gonfiare la rete avversaria si pensava potesse essere altissima. 

La gara di San Siro ha dato due responsi chiari ma differenti: l’Inter è pronta per vincere lo Scudetto e, a meno di un vero e proprio suicidio sportivo, a fine stagione il tricolore vestirà nerazzurro; l’Atalanta, dal canto proprio, ha saputo dimostrare a tutti gli addetti ai lavori quanto sia una compagine pronta a lottare per entrare nelle prime quattro della classe.

Il voto così basso in questo “Pagellone della giornata 26” è dovuto proprio alle promesse non mantenute. Chi si aspettava un match frizzante e divertente, infatti, si è dovuto ricredere. L’Inter ha aspettato che l’Atalanta conducesse il gioco e, su una delle poche palle buone, da calcio d’angolo, ha colpito con Milan Skriniar. La Dea ha comunque continuato a fare la partita, senza però trovare, alla fine, la rete del pareggio. Con il triplice fischio si è conclusa questa giornata: si sarà anche virtualmente sospesa, o quasi, la lotta per il titolo? Certamente i nerazzurri stanno correndo ad ampie falcate verso il successo, ma ci sono ancora 12 partite da giocare.

Voto 4 – Il preoccupante tracollo laziale

Al contrario dell’Udinese, che sta vivendo con entusiasmo le ultime gare, la Lazio sta attraversando un periodo di forma nero, per crisi di risultati e per il morale estremamente basso. Quattro sconfitte nelle ultime 5 partite sono un bottino che fa rabbrividire l’intera società, ed anche Inzaghi. Se poi aggiungiamo come tre su quattro fossero partite fondamentali, capiamo meglio il perché di questo brutto voto all’interno del “Pagellone della giornata 26”. 

Il Pagellone della giornata 26 di Serie A: diamo i numeri

Lo scontro negli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco, in casa, perso 4-1, poteva anche essere pronosticato, ma la brutta sconfitta ha fatto vacillare le certezze biancocelesti. Prima, infatti, era già arrivato il 3-1 contro l’Inter a San Siro. Al match europeo, poi, sono seguiti due amari insuccessi: il 2-0 contro il Bologna e il 3-1 contro la Juventus. Ora, a 43 punti, il “sogno Champions” si fa sempre più duro. La Roma, quarta, però, dista soltanto sette lunghezze; se gli aquilotti dovessero riprendere subito a correre, il divario sarebbe ancora colmabile. 

Voto 3 – Il momentaccio del Torino

Il Covid, il blocco dell’ASL, il rinvio di due gare, l’assenza di alcuni dei propri migliori calciatori: le ultime due settimane, per il Torino, sono state un vero e proprio inferno. Davide Nicola aveva portato in Piemonte una vera boccata d’aria fresca ma, ora, la situazione sembra essere pesantissima, quasi insopportabile. Cinque pareggi, una vittoria contro il Cagliari e la sconfitta con il Crotone: una montagna russa di sensazioni quella che sta guidando la società di Urbano Cairo.

A causa delle due gare in meno (contro Sassuolo e Lazio), il Cagliari ha sorpassato i granata, anche se di sole due lunghezze; Parma e Crotone, inevitabilmente, sono tornate a farsi sentire. Nonostante i due match arretrati e la possibilità di tornare a +4 sul terzultimo posto, la fatica mentale e le pressioni si faranno grandemente sentire. Le probabilità di raggiungere la zona-salvezza sono concrete, ma le avversarie delle partite da recuperare sono entrambe tra le prime dieci della classe. L’impresa sarà difficile ma il mister e i ragazzi del Torino non hanno nessuna intenzione di mollare!

Voto 2 – Un Benevento da Serie B

Il Benevento non sa più come si vince. La squadra di Filippo Inzaghi, ai nastri di partenza di questa Serie A, era considerata da ultimo posto, al pari del Crotone. Se nella prima parte dell’anno, però, le Streghe avevano mostrato ai propri tifosi un buonissimo livello di gioco ed una grande sintonia, nelle ultime settimane sembra che il trend si sia totalmente invertito. Nelle ultime dieci partite sono arrivati solo 5 pareggi e 5 sconfitte. Per risalire all’ultimo successo dobbiamo tornare alla sfida esterna contro il Cagliari, quella del 6 Gennaio scorso.

Il Pagellone della giornata 26 di Serie A: diamo i numeri

L’aver perso contro Atalanta, Inter, Verona e Napoli potrebbe anche addolcire una posizione in classifica che ancora non è allarmante, ma così non dev’essere. Con quattro punti di margine sul Cagliari e a +6 sul Torino terzultimo, Inzaghi non può più dormire sonni tranquilli. Sinceramente, osservando il calendario dei giallorossi, la situazione non si direbbe esser tanto rosea: Fiorentina, Juventus, Sassuolo e Lazio sono quattro tra le prossime avversarie; contro il Parma, poi, lo scontro sarà quasi da “ultima spiaggia“. Ora la banda guidata da Caldirola e Viola deve rialzarsi al più presto, perché l’incubo della retrocessione sembra essere proprio dietro l’angolo.

Voto 1 – Il Parma senza vittorie

Ogni giorno successivo al match giocato dal Parma, ci troviamo a riflettere sulla disastrosa situazione dei crociati. Dopo ogni gara, infatti, sembra che il club emiliano sia pronto per uscire dalla crisi, eppure, ad ogni turno, la squadra fa segnare un nuovo record negativo. Stavolta, il primato, è quello delle gare consecutive senza vittoria: ben 18. Con 16 punti in 26 giornate, il rullino di marcia di D’Aversa e dei suoi ragazzi sembra irrimediabilmente da Serie B.

Con il Crotone che ha ritrovato il successo e che si è portato a -1, ora, la lotta per non arrivare ultimi si fa ancora più aperta e complessa. Ecco perché la compagine del presidente Krause si guadagna l’ultimo posto in questo “Pagellone della giornata 26”. Il mister nativo di Stoccarda è stato richiamato per provare a risollevare le sorti del club e gli animi dei calciatori, eppure sembra che il morale sia ai minimi storici. Ora, solo un miracolo sportivo sembra poter evitare la retrocessione dei gialloblù.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui