Il Pagellone della Giornata 27 di Serie A: diamo i numeri

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pagellone della giornata 27

Con il match tra Milan e Napoli si è concluso l’ennesimo fine settimana di Serie A. La gara di San Siro ha dato risposte importanti ai ragazzi di Gattuso: con la vittoria di domenica, il discorso relativo alla Champions League è ancora attuale. Per i rossoneri, l’ennesimo stop nel giro di due settimane costringe ora il doversi guardare alle spalle. Giunto un nuovo lunedì, ecco puntuale il “Pagellone della Giornata 27”.

La giornata appena conclusa ci ha consegnato alcuni verdetti decisi: il Milan non è più a ridosso dell’Inter, che grazie alla vittoria di Torino, ora, ha 9 punti di margine. La Juventus, grazie ad un super Cristiano Ronaldo, si avvicina prepotentemente al secondo posto; l’Atalanta continua a far sognare i propri tifosi, così come il Parma, che conquista un successo fondamentale contro la Roma. Napoli e Lazio si riavvicinano ai giallorossi e tengono aperta fino all’ultimo la lotta per la qualificazione alla prossima Champions League.

Da 1… a 10: il Pagellone della giornata 27

Voto 10 – Le triplette di Vlahovic e di Cristiano Ronaldo

Al primo posto nel “Pagellone della giornata 27” non possono che posizionarsi le prestazioni più brillanti del week-end calcistico nostrano. Con le proprie reti, infatti, sia Vlahovic che Ronaldo hanno regalato due successi importantissimi alle proprie compagini. Il primo ha segnato 3 gol nell’arco di 38′: era da 57 anni che a Firenze non si vedeva realizzare una tripletta in un così breve lasso di tempo. Inoltre, il ragazzo classe 2000, è entrato anche nella classifica dei marcatori europei: solo Haaland ha siglato più centri di lui, a parità d’età (12 contro i 19 del norvegese). Con il successo conseguito contro il Benevento, poi, la squadra viola ha conquistato tre punti fondamentali per allontanarsi dalla zona calda della classifica.

Il Pagellone della Giornata 27 di Serie A: diamo i numeri

Diverse, invece, le ragioni che spingono ad inserire Cristiano Ronaldo al primo posto di questa graduatoria. Il fenomeno portoghese, infatti, ha già battuto ogni record, eppure gli mancava il gol in quel di Cagliari. Ieri sera, non solo si è fatto perdonare per le assenze passate, ma ha anche regalato tre marcature fondamentali per raggiungere la vittoria. Siglando le reti in 22 minuti, ha battuto anche Vlahovic per minuti trascorsi tra il primo centro e l’ultimo. Con i tre punti in terra sarda, poi, la Juventus s’è portata a -1 dal Milan, con ancora una gara da recuperare.

Voto 9 – Il momento d’oro di Simy

Al secondo posto in questo “Pagellone della Giornata 27” si piazza un altro calciatore, che sabato ha realizzato una doppietta in un match davvero ostico: Nwankwo Simy. La cura “Serse Cosmi” pare funzionare in casa Crotone: da quando il mister ex-Perugia si è seduto sulla panchina del club, infatti, la formazione ha iniziato a risalire la china e a conquistare punti importanti. Per provare a riaprire la lotta al quart’ultimo posto, però, serviva ritrovare anche un bomber che sapesse gonfiare le reti avversarie. L’indiziato numero uno è sempre stato Simy che, però, con Stroppa, era stato relegato troppo spesso in panchina. Messias mezz’ala, Ounas e Di Carmine messi al centro dell’attacco: per il n°25 non c’era stata più tanto spazio.

Il Pagellone della Giornata 27 di Serie A: diamo i numeri

Da quando Cosmi è arrivato in Calabria, però, il centravanti ha ritrovato la titolarità e sembra che il rapporto con il gol sia tornato ad essere idilliaco. In 3 partite, 5 reti: davvero un ruolino di marcia incredibile! Grazie ad una doppietta contro il Torino i rossoblù avevano anche conquistato una vittoria importante in ottica salvezza. Contro la Lazio Simy si è ripetuto e, soltanto Caicedo, all’85’, è riuscito a togliere al ragazzone biancoverde la gioia di aver regalato il pareggio ai propri compagni. Se il n°25 dovesse continuare a segnare con questa costanza, riaprire il discorso relativo alla permanenza in Serie A non sarebbe poi così utopistico. 

Voto 8 – Il Parma che rialza la testa

Udinese, Spezia, Inter e Fiorentina: D’Aversa nelle ultime quattro gare prima di quella contro la Roma aveva racimolato soltanto 3 miseri “punticini”. Con il rientro del Crotone ed il risveglio dal letargo del Cagliari, la situazione stava diventando sempre più critica. Ospitare al Tardini una Roma galvanizzata dalla notte europea sarebbe stato, per chiunque, un arduo compito. I ragazzi crociati, però, hanno approcciato il match nel giusto modo e, prima con Mihaila, poi con Hernani, hanno segnato due gol pesantissimi. La Roma ha provato a rientrare in partita ma, complice una ritrovata attenzione, il Parma ha condotto la partita “in porto”. I tre punti sono cruciali per la risalita della compagine emiliana: complici le sconfitte di Crotone e Cagliari, ora, il quart’ultimo posto dista soltanto tre lunghezze.

Il Pagellone della Giornata 27 di Serie A: diamo i numeri

Voto 7 – La gara tra Sassuolo e Verona (3-2)

Le due rivelazioni positive della stagione di Serie A si sono affrontate e hanno dato luogo ad un match divertente e avvincente. Già la scorsa settimana i nero-verdi erano entrati all’interno del Pagellone della Giornata, grazie al pirotecnico 3-3 conquistato contro il Napoli. Anche questo lunedì ci sentiamo di premiare una gara ricca di gol e di emozioni. 

Le filosofie di gioco di De Zerbi e di Juric sono intriganti e lo scontro è stato davvero appassionante. Locatelli ha aperto le marcature; Lazovic ha prontamente risposto. Il coinvolgente “inseguimento” è poi stato replicato da Djuricic e da Dimarco, prima della bellissima conclusione di H.J. Traoré, per il 3-2 finale. Con questo successo il Sassuolo scavalca il Verona, portandosi a 39 punti (contro i 38 degli avversari).

Voto 6 – Crotone e Torino infastidiscono Lazio ed Inter

Nonostante il brutto momento attuale e il pessimo piazzamento in classifica, il Torino e il Crotone si guadagnano un 6 pieno all’interno del “Pagellone della Giornata 27”. Una promozione parziale, per due compagini che ancora devono svoltare definitivamente i propri rendimenti.

La squadra piemontese e quella calabrese hanno chiamato Davide Nicola e Serse Cosmi per provare a ribaltare le sorti della stagione. Da quando si sono seduti sulle rispettive panchine, effettivamente, le due compagini hanno cambiato passo e, sebbene contro Inter e Lazio siano arrivate due sconfitte, i meriti dei granata e dei rossoblù sono evidenti. Intanto, i risultati sono stati la conseguenza di sfortunati episodi: i biancocelesti si sono imposti per 3-2, i nerazzurri per 2-1. Gli insuccessi “di misura” evidenziano quanto di buono abbiano fatto le due formazioni collocate in zona retrocessione.

Il Pagellone della Giornata 27 di Serie A: diamo i numeri

Il Torino ha messo in grande difficoltà la capolista, che è riuscita a segnare la rete decisiva solo all’85’, grazie all’incornata di Lautaro Martinez; stessa sfortuna ha avuto il Crotone, che ha subito il gol del 3-2 all’84’, dal “solito” Caicedo, sempre decisivo in “zona Cesarini”. Se le due squadre possono ancora sperare in un’incredibile salvezza, il merito è dei tecnici, che con tutte le proprie forze stanno provando a risollevare le rispettive formazioni.

Voto 5 – La Lazio che deve sperare in Caicedo

È il minuto 85 di Lazio-Crotone: i calabresi stanno per strappare un pareggio “miracoloso” in casa degli aquilotti, che nell’arco del match avrebbero anche meritato di trovarsi in svantaggio. Inzaghi, però, consapevole del materiale tecnico tenuto in panchina, aveva gettato nella mischia il n°20, che proprio a cinque minuti dal termine conclude in porta e batte Cordaz. Il peso specifico di questa rete è altissimo, la tenacia con la quale è stato realizzato lo è altrettanto.

Felipe Caicedo è l’uomo dell’ultimo quarto d’ora: un attaccante in grado di segnare reti “pesanti” con una facilità disarmante. Sono almeno quattro le occasioni nelle quali il bomber ecuadoregno ha timbrato il cartellino oltre l’85° minuto di gioco. Prima di quella realizzata venerdì c’è stata quella del pareggio (1-1) contro la Juventus, l’8 Novembre 2020. Ecco che, dunque, un voto così basso in questo “Pagellone della giornata 27” è spiegabile dal fatto che l’attaccante debba sempre “salvare” la Lazio negli ultimi secondi di gioco. È impensabile che il n°20 debba sempre evitare in extremis pareggi o sconfitte, risultati che rovinerebbero ancor di più una situazione non grandemente serena.

Voto 4 – Il Milan ipoteticamente terzo

Forse, assegnare il 4 al Milan, in questo “Pagellone della giornata 27” è un po’ un azzardo ed un insulto. La squadra di Pioli, infatti, nonostante qualche passaggio a vuoto (contro Inter e Napoli), sta disputando una stagione strepitosa. Per i pronostici della vigilia, i rossoneri avrebbero dovuto sperare in un miracolo per pensare di entrare in Champions League. In realtà si sono conquistati il titolo di “campioni d’inverno” e stanno lottando per raggiungere i quarti di finale di Europa League. Il voto basso è dovuto, quindi, alla flessione avuta in Serie A: dopo un inizio sfavillante, le aspettative erano diventate maggiori rispetto a quelle che si sarebbero potute avere ad inizio anno.

Il Pagellone della Giornata 27 di Serie A: diamo i numeri

Con la Juventus a -1, ed avendo quest’ultima una partita da recuperare (contro il Napoli), il Milan potrebbe retrocedere in terza posizione. Inoltre, Atalanta, Roma e Napoli non possono far più dormire sonni tranquilli al Diavolo, che, se dovesse abbassare la soglia dell’attenzione, potrebbe vedersi “risucchiato” nella lotta per la quarta piazza. Gli infortuni sono un fattore da non sottovalutare e il rientro di alcuni calciatori importanti potrebbe solo aiutare la formazione milanese a non perdere il contatto dall’Inter.

Voto 3 – La Sampdoria che non riesce più a vincere

Non serve a nulla il gol di Quagliarella: il Bologna, in casa, batte i blucerchiati e costringe Ranieri all’ennesimo passo falso stagionale. Nelle ultime cinque partite i ragazzi liguri hanno pareggiato due gare e perso le altre tre. Con due punti in un lasso di tempo così dilatato, il club del presidente Ferrero non può più ritenersi soddisfatto. Ok, la stagione sembra non poter riservare nulla di pericoloso, però, viver nell’anonimato non è la condizione nella quale il mister romano è abituato a stare. Con 32 punti in classifica, la zona retrocessione è distante 10/12 lunghezze: difficile che la squadra possa essere raggiunta e che possa essere nuovamente invischiata in questa difficile lotta; ora, però, è necessario che la Sampdoria ricominci, al più presto, a correre. Con un tecnico così valido ed alcuni giovani interessanti, concludere l’annata al meglio è quel che i tifosi doriani si attendono.

Voto 2 – La Roma che perde terreno

Nello scorso Pagellone abbiamo assegnato alla formazione giallorossa un voto positivo (6) per l’abilità nel conquistare punti pesanti contro squadre meno ben posizionate in classifica. Tuttavia, in questo turno di Serie A, Fonseca e i suoi ragazzi sono rovinosamente caduti sul campo del Parma, che ha imposto il proprio credo e che ora può sognare di raggiungere la salvezza. 

Il Pagellone della Giornata 27 di Serie A: diamo i numeri

La Roma, dal canto proprio, deve tornare a vincere e a convincere: prima confermando quanto di buono fatto vedere giovedì contro lo Shakhtar Donetsk; poi ricominciando a conquistare le vittorie in sfide cruciali. Per Pellegrini e compagni, ora, la zona Champions si è allontanata, con l’Atalanta che ha guadagnato due lunghezze di vantaggio e il Napoli, con una partita in meno, portatosi a pari punti. Domenica i capitolini avranno una partita di cruciale importanza: all’Olimpico arrivano i partenopei. Per il rilancio, serve assolutamente una vittoria!

Voto 1 – Benevento e Spezia, che ora rischiano la retrocessione

Sicuramente l’avversario dello Spezia non era facile da affrontare; la Fiorentina, per le Streghe, però, era allo stesso livello, almeno per punti conquistati in campionato. Unitamente, le due, non hanno raccolto nemmeno una soddisfazione. Le analisi e le considerazioni da compiere sono differenti, ma entrambe si guadagnano l’ultimo posto nel “Pagellone della giornata 27”. 

Lo Spezia gioca un calcio brillante, propositivo, con buone idee e trame offensive interessanti; il Benevento, al contrario, sembra aver smarrito la giusta via, dopo un inizio di stagione davvero sorprendente. Le due formazioni sono appaiate a 26 punti, ad un passo dal Cagliari, quart’ultimo. Nelle ultime 11 gare, però, i ragazzi di Inzaghi non hanno mai trovato la vittoria, a differenza di quelli di Italiano, che non hanno raccolto quanto di buono avessero sempre seminato. Ecco che, oggi, è giunto il momento di lottare e di dimostrare il proprio vero valore. Riusciranno a non farsi risucchiare dalle sempre più combattive Torino, Cagliari e Parma?

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