Il Pagellone della giornata 34 di Serie A: diamo i numeri

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pagellone della giornata 34

La trentaquattresima giornata di questo campionato è entrata di diritto negli annali della nostra Serie A. Dopo nove anni di dominio juventino, l’Inter di Antonio Conte ha vinto il diciannovesimo scudetto della sua storia, guadagnando il primo posto in questo Pagellone della giornata 34. La seconda in classifica, l’Atalanta, è stata infatti fermata dal Sassuolo sull’1-1. Ad oggi, la classifica vede appaiate ben tre compagini a 69 punti (Milan, Atalanta e Juventus), in lotta con il Napoli (a 67 punti) per un posto in Champions League. Distante solo cinque lunghezze troviamo la Lazio, che ha anche un match da recuperare.

In fondo alla graduatoria, ormai retrocesse matematicamente, troviamo Parma e Crotone. Proprio perché due posti sono stati già assegnati a emiliani e calabresi, una sola sarà la compagine che dovrà ripartire dalla cadetteria, tra le restanti società che stanno ancora lottando. Grazie alla vittoria sui ragazzi di D’Aversa, il Torino s’è portato a 34 punti, agganciando lo Spezia e riducendo il distacco da Fiorentina e Genoa. La sfida per non retrocedere è, ora più che mai, aperta e avvincente.

Da 1… a 10: il Pagellone della giornata 34

Voto 10 – Lo Scudetto dell’Inter

Grazie alla vittoria per 2-0 sul Crotone e grazie al successivo pareggio atalantino, Conte e l’Inter hanno potuto festeggiare la vittoria dello Scudetto. Un traguardo inseguito per 11 anni, arrivato al termine di una cavalcata importante, ricca di emozioni ma anche di momenti poco brillanti. Le critiche non hanno scalfito la compattezza del gruppo nerazzurro, che con quattro giornate d’anticipo è diventato il nuovo Campione d’Italia.

Il Pagellone della giornata 34 di Serie A: diamo i numeri

Per merito di una spiccata solidità difensiva e grazie alla miglior difesa della Serie A, i meneghini hanno scalzato la Juventus dal trono dei campioni. Il voto più alto in questo Pagellone della giornata 34 è dovuto proprio all’attesa e alla gioia incredibile che Lukaku e compagni sono riusciti a donare ai tifosi interisti.

Voto 9 – La lotta per la Champions League

Mai come quest’anno, le sfide che stanno infiammando le giornate della nostra Serie A sono quelle per raggiungere un posto in Champions League. Con cinque squadre per tre soli posti, Atalanta, Milan, Juventus, Napoli e Lazio devono far ricorso ad ogni forza residua, se vogliono ottenere questo prestigioso piazzamento. Le prime tre sono appaiate a 69 punti, mentre il Napoli e la Lazio sognano ancora di scalzarle dalle posizioni “che contano”.

Il calendario delle compagini di testa è assai differente e non privo di scontri diretti interessanti. L’Atalanta dovrà vedersela con Parma, Benevento, Genoa e Milan; la Juventus con Milan, Sassuolo, Inter e Bologna; il Milan con Juventus, Torino, Cagliari e Atalanta; il Napoli con Spezia, Udinese, Fiorentina e Verona; infine, la Lazio con Fiorentina, Parma, Roma, Torino e Sassuolo. Ad una prima occhiata le più avvantaggiate potrebbero essere Napoli e Atalanta, seguite dalla Lazio, che comunque dovrà sfidare almeno quattro squadre agguerrite. Le meno fortunate, in ordine di difficoltà, sono Juventus e Milan. Complicato dire chi si qualificherà per la prossima Champions League; facile affermare che le ultime quattro giornate saranno davvero mozzafiato.

Voto 8 – La tripletta di Rodrigo Palacio

Domenica, durante il match tra Bologna e Fiorentina, è stato stabilito un nuovo record per la nostra Serie A. Un ex-Inter, Palacio, nel giorno dello scudetto nerazzurro, ha fatto segnare un primato singolare. Da 71 anni, infatti, resisteva il primato di Silvio Piola: quello del calciatore più “anziano” ad avere realizzato una tripletta. A 39 anni e quasi tre mesi, Rodrigo Palacio è diventato il giocatore più vecchio nei top-5 campionati europei ad aver realizzato tre gol in una sola gara. 

Il Pagellone della giornata 34 di Serie A: diamo i numeri

Le tre marcature del Trenza sono il segno di quanto l’argentino sia ancora un calciatore importante e decisivo per le sorti della propria squadra. Nel giorno del successo dei suoi ex-compagni meneghini, anche il classe ’82 è riuscito a lasciare la propria firma all’interno del libro del calcio nostrano.

Voto 7 – Il Torino che ha ripreso lo Spezia

Davide Nicola, nel 2017, ha salvato il Crotone, dato per spacciato da tutti gli addetti ai lavori. Quest’anno il tecnico piemontese ha accolto una sfida meno complicata ma pur sempre ardua: quella di salvare un Torino quasi condannato alla cadetteria. Grazie al lavoro e all’applicazione di precisi dettami tecnici, gli uomini granata sono riusciti a conseguire importanti risultati e hanno risollevato vigorosamente il capo. A 34 punti, insieme allo Spezia, a -1 dalla Fiorentina, a +3 dal Benevento e a +2 dal Cagliari, la compagine torinese può tornare a sperare in una permanenza in Serie A.

Il Pagellone della giornata 34 di Serie A: diamo i numeri

Il voto così alto in questo Pagellone della giornata 34 è dovuto al fatto che, fino a poche settimane fa, il Torino era considerato come probabile retrocesso, salvo poi esser riuscito addirittura a mettersi alle spalle ben due dirette avversarie. La strada è ancora lunga e le sfide sono ardue (Verona, Milan, Spezia, Lazio e Benevento): ben due scontri diretti e altrettante gare da giocare con formazioni che sperano ancora nell’accesso in Champions League. Non sarà semplice raggiungere l’obiettivo ma basi solide per ottenere la salvezza sono state poste.

Voto 6 – La forza di volontà del Cagliari

Al 90′ della sfida contro il Napoli, la formazione di Semplici si trovava ancora a 31 punti, terz’ultimo insieme al Benevento. Eppure, grazie ad uno degli ultimi palloni giocabili del match, Naithan Nandez ha insaccato il gol del pareggio e ha fatto guadagnare un preziosissimo punto alla propria squadra. La forza di volontà del gruppo, ancora una volta, ha fatto la differenza. Come già visto in precedenza nella gara contro il Parma, sfida da “ultima spiaggia”, il Cagliari ha dimostrato di essere capace di guadagnarsi, con le unghie e con i denti, i successi più decisivi e significativi.

Il calendario, come quello del già citato Torino, non sarà dei più semplici. Alla prossima i rossoblù dovranno lottare contro il Benevento, in una sfida che ricorda tanto la gara giocata contro il Parma; successivamente dovranno affrontare Fiorentina, Milan e Genoa, formazioni che chiedono ancora molto a questa Serie A. Abbassare la guardia ora sarebbe un errore imperdonabile.

Voto 5 – La Juventus e la dipendenza per CR7

Il voto “5” in questo Pagellone della giornata 34 va alla Juventus e al suo calciatore di punta, Cristiano Ronaldo. La bocciatura è parziale perché la dipendenza è evidente ma non sempre risulta essere un fattore totalemente negativo. Certamente, da un lato, pesare sulle spalle di un singolo interprete non è mai un fattore positivo; dall’altro, però, anche contro l’Udinese il fuoriclasse portoghese ha dimostrato di saper decidere i match con le proprie giocate.

Il Pagellone della giornata 34 di Serie A: diamo i numeri

Lati positivi e aspetti negativi: sicuramente il n°7 è imprescindibile per il gruppo guidato da Andrea Pirlo, sebbene altre importanti individualità non siano riuscite ad emergere, proprio a causa della presenza del bomber di Madeira (vedesi Dybala). La Juventus, tuttavia, per raggiungere il posto in Champions League non può che aggrapparsi alla propria guida tecnica e carismatica.

Voto 4 – Il Benevento rimasto da solo

Con il successo di Cagliari e Torino, il club guidato da Filippo Inzaghi, ora, si trova da solo al terz’ultimo posto in classifica. Ecco spiegato il motivo di questo “4” all’interno del Pagellone della giornata 34. Con soli 31 punti conquistati in 34 partite, il rischio che a fine anno i giallorossi tornino in Serie B è davvero elevato. Purtroppo, dopo un avvio esaltante, la compagine campana ha avuto un crollo verticale, che lo ha relegato in fondo alla gradutaoria del nostro campionato.

La squadra ha perso lo smalto dei tempi migliori e l’innesto di Gaich non ha portato gol decisivi. Sarebbe un vero peccato se il Benevento dovesse retrocedere, proprio per quanto di buono abbia fatto vedere nelle battute iniziali di quest’annata. Del resto, però, la Serie A è un torneo spietato, che non permette periodi prolungati di blackout. Vedremo se nel prossimo mese Glik e compagni invertiranno il trend o se saranno costretti a salutare la massima serie italiana.

Voto 3 – La Roma che non riesce più a risollevarsi

Dopo il roboante 6-2 in Europa League contro il Manchester United, la squadra di Fonseca era chiamata ad allontanare il Sassuolo dal settimo posto in classifica. In realtà, però, i giallorossi hanno perso il loro match contro una Sampdoria sempre più in forma. A causa dei gol di Adrien Silva e di Jankto, ora, i capitolini sono solo a +2 dai nero-verdi e c’è il serio rischio che possano perdere la qualificazione per la prossima Conference League.

Il Pagellone della giornata 34 di Serie A: diamo i numeri

Inoltre, è una notizia proprio delle ultime ore quella che sconvolge tutto il mondo romanista: Paulo Fonseca, attuale tecnico, a fine stagione lascerà il club. Se poche erano le probabilità di ribaltare il risultato di Old Trafford, ora, purtroppo, le speranze di agguantare il pass per la Finale sono quasi ridotte a zero. Inoltre, sempre in data odierna, il Presidente Friedkin ha annunciato il nome del nuovo allenatore per la stagione 2021-22: José Mourinho. Questo ribaltone in panchina non fa presagire nulla di buono, dalle parti di Trigoria. L’idea è che, a partire dalla prossima annata, si proverà a rifondare, con il rischio che questo finale di stagione venga irrimediabilmente trascurato.

Voto 2 – Crotone e Parma retrocesse

Purtroppo, per le formazioni di Cosmi e D’Aversa, l’esperienza in Serie A si è ufficialmente conclusa. Come già anticipato in altre puntate di questa nostra rubrica, la situazione di crisi era già evidente e per la retrocessione è stata una mera questione di tempo. Le ultime quattro uscite stagionali saranno solamente un banco di prova per dimostrare di aver meritato la partecipazione al campionato, che ormai si sta avviando alla sua conclusione. Per le due compagini, a nulla è servito il cambio in panchina: il numero di punti guadagnati non è aumentato e le prestazioni non sono salite di livello. Il campionato di Serie B troverà, in queste due rose, le candidate per la risalita immediata in massima serie.

Voto 1 – La festa scudetto in Piazza Duomo (e non solo)

Purtroppo, tanto bella è stata la rincorsa interista per arrivare al successo, quanto brutto è stato il “post” vittoria. I tifosi interisti, non contenti di essersi già messi in mostra durante il pre-partita dello scorso Derby di Milano, hanno replicato l’ennesimo gesto irrispettoso nei confronti dei concittadini milanesi. 30.000 persone, infatti, al fischio finale di Sassuolo-Atalanta si sono riversate in Piazza Duomo, senza mascherine o distanziamento, pur di celebrare un trionfo tanto atteso.

Il Pagellone della giornata 34 di Serie A: diamo i numeri

Non si mette in dubbio la felicità e l’euforia dei supporters, perché questo Scudetto, per l’ambiente interista, è storico e ricco di significato. I problemi sono il contesto, il mancato rispetto dei regolamenti, l’indifferenza ai richiami e il non aver accolto le esplicite richieste della società. Il titolo interista apre e chiude questo Pagellone della giornata 34, perché è impensabile che, in un momento di crisi e di chiusura dei locali pubblici per evitare i sovraffollamenti, migliaia di ragazzi abbiano deciso di non considerare norme tanto chiare e specifiche.

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