Inter-Atletico Madrid (1-0), Inzaghi: «Ci aspettano altri novanta minuti tosti» 

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L’Inter batte l’Atletico Madrid 1-0 e la squadra di Simone Inzaghi si aggiudica solo l’andata degli ottavi. Una partita intensa, dove i nerazzurri hanno dominato, ma anche sprecato. Simone Inzaghi ha parlato nel post partita e ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi. 

Inzaghi su Inter-Atletico Madrid (1-0): «Arnautovic e Sanchez saranno decisivi in avanti»

Inter-Atletico Madrid termina con la vittoria nerazzurra e con un gol che è opera di Arnautovic, la mossa azzeccata, seppur costretta, di Inzaghi. Una partita dinamica e bella dei nerazzurri, che hanno bombardato i ‘colchoneros’ di Simeone, ma solo nel finale sono riusciti a trovare la rete del vantaggio. Tutto si deciderà a Madrid, al Wanda Metropolitano, e purtroppo è ancora aperta la questione ottavi di finali. Nel post partita si è espresso anche Simone Inzaghi sulla vittoria di stasera. 

Il tecnico piacentino ha esordito ai microfoni analizzando la vittoria del Meazza con queste parole: «Una buonissima sensazione per la prestazione dei ragazzi. Eccezionali contro un grandissimo avversario, soprattutto in fisicità e velocità. Peccato per un solo gol di scarto, quando potevamo farne di più. Ci sarà un secondo tempo di novanta minuti a Madrid che sarà importante».  

Sull’ingresso di Arnautovic e di Sanchez: «Sono contento per Marko e per come è entrato, l’avrebbe meritato prima. L’avevo detto anche ieri, parlando anche di Sanchez. Stanno lavorando bene e mi stanno piacendo. Ci daranno soddisfazioni. Per atteggiamento, quando vengono chiamati in causa. Abbiamo fatto un buon primo tempo, meno bene l’inizio della ripresa, ma poi siamo stati strepitosi, grazie ai cambi».  

Sulla condizione di Marcus Thuram – uscito per infortunio – risponde: «Marcus ha avuto un problemino con lo scatto. Ha sentito indurire l’adduttore e vedremo poi cosa avrà. Vedremo e speriamo di non perderlo per tanto tempo».  

Inzaghi frena se si comincia a parlare dell’Inter più forte che abbia allenato fino ad ora. Infatti ha risposto: «Chiaramente non è semplice. Abbiamo fatto bene in questi sei mesi. Ma sarà da valutare Marzo e Aprile. Mi piace come lavorano e consapevoli che arriveranno delle partite difficili. Dobbiamo lavorare». Poi conclude su Barella: «Chiaramente ha fatto una buona partita. Come tutti. Mi sarebbe piaciuto giocare con loro, lo ammetto».

Ottimo ingresso anche di Carlos Augusto e di Dumfries, rinato e diverso. Inzaghi ne parla così: «Chiaramente sono entrati bene. Hanno fatto molto bene. In quel momento avevo bisogno di un esterno e di molta spinta. Abbiamo anche Buchanan che comincia a far vedere le sue qualità. Anche Dimarco e Darmian hanno fatto molto bene».

Nel finale ironizza sul fatto che stia perdendo meno volte la voce: «No, i ragazzi mi fanno urlare meno. Sono contento per quello che facciamo, ma la strada è lunga».

Non manca un pensiero e dedica a Brehme: «Stasera è stata bella, il modo migliore per ricordare Brehme. Oggi c’era Riccardo Ferri che mi raccontava di lui. Perdiamo un grandissimo calciatore e una persona straordinaria. Mi dispiace non averlo potuto conoscere. Mi hanno detto che era solito informarsi sempre dell’Inter, anche se non viveva a Milano».

Come contro il Porto, l’andata è finita 1-0. Inzaghi commenta così: «Probabilmente per quello creato è stata diversa rispetto allo scorso anno. Sono sincero, il Porto è probabilmente quella che ci creò più problemi nel cammino verso la finale, rispetto a Benfica e Milan. Tutte le squadre agli ottavi sono difficili».

Sulle difficoltà del primo tempo: «Sicuramente avevamo un avversario di valore. Dovrò rivedere, ma non dimentichiamoci che c’era una fortissima squadra. Abbiamo sbagliato qualcosa nel primo tempo, mentre nel secondo tempo abbiamo preso in mano il gioco». Argomenta così il netto miglioramento nella seconda frazione di gioco: «Sì, hanno lavorato bene senza palla. Abbiamo lavorato di squadra. I cambi hanno aiutato, perchè nell’inizio della ripresa non eravamo solidi. Abbiamo creato molto e dovevamo solo concretizzare in rete. Ci sono state giusto un paio di occasioni dell’Atletico dove potevamo fare meglio, credo quella di Lino e di Morata nel finale».   

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