Inter-Bologna (1-2 d.t.s.): analisi tattica e considerazioni

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Inter-Bologna analisi tattica di una partita che ha detto che sarà il Bologna a ospitare la Fiorentina il 9 gennaio prossimi nella sfida che varrà un posto in semifinale di Coppa Italia 2023/24. Dopo una sfida molto tirata l’Inter ha sbloccato il risultato nei tempi supplementari trovando poi la reazione del Bologna che in quattro minuti la ribalta. 

Simone Inzaghi ha scelto un ampio turn over dopo un periodo piuttosto impegnativo tra campionato e Champions League in cui la sua squadra ha brillato in maniera particolare, visto il passaggio del turno in Champions League e il comando della classifica di serie A.

Simone Inzaghi schiererà l’Inter con il 3-5-2. I protagonisti saranno Audero tra i pali, Bisseck, Acerbi e Bastoni trio di difesa. Darmian e Carlos Augusto sugli esterni con Frattesi, Asllani, Klaassen al centro del campo. Arnautovic e Lautaro Martinez la coppia di attaccanti.

Più moderato il ricambio proposto da Thiago Motta che ha concesso un turno di riposo ai giocatori più impegnati senza tuttavia snaturare l’assetto che lo sta portando a raggiungere risultati importanti, seppur parziali, come il quarto posto in classifica.

Questo l’undici scelto da Motta per il suo 4-2-3-1. Ravaglia confermato portiere dopo la buona prestazione dell’ultima di campionato.  Corazza, Beukema, Lucumì e Lykogiannis formeranno la linea difensiva. Aebischer e Moro al centro del campo. Saelemaekers, Urbanski e Fabbian a comporre la linea a ridosso dell’unica punta, Van Hooijdonk.

Avvio previsto alle ore 21 allo stadio Meazza di Milano.

Inter-Bologna (1-2 d.t.s.): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Inter-Bologna, primo tempo: il risultato non si sblocca

Pressing alto dell’Inter sin dai primi minuti. Arrembanti e pericolosi con tiri da lontano e inserimenti da dietro.

Bologna più manovriero con la palla che gira da una parte all’altra del campo fino a trovare lo spazio per i cross. Così si rende pericoloso il Bologna: girata di tacco di Fabbian a pochi centimetri dal palo.

I due centrali del Bologna si dispongo in prevalenza Lucumì su Lautaro e Beukema su Arnautovic. Decide, il Bologna, di non partire con la palla dal basso ma da Ravaglia indirizza la palla verso la metà campo dell’Inter cercando Van Hooijdonk. Si snatura il Bologna e rinuncia a contendere il possesso palla all’Inter.

Da notare la posizione di Acerbi che con l’Inter in possesso palla si alza come centrocampista aggiunto, alternandosi in questo movimento con gli altri due difensori.

Nei duelli di centrocampo Aebischer e Moro sembrano più abili nel palleggio e nel gioco corto, mentre Frattesi è molto mobile e attento agli inserimenti in area avversaria. Asllani non imprime la giusta velocità al gioco. Klaassen, dopo un avvio promettente, sembra latitare. 

Si muove bene Corazza, con sicurezza sia in fase difensiva che di appoggio. La sfida tra Carlos Augusto e Saelemaekers è il giocatore dell’Inter che ha la meglio, non lasciando spazio offensivo al giocatore del Bologna e ritagliando per se il giusto spazio per interessanti incursioni in zona offensiva.

Il primo tempo finisce puntuale al 45′ senza recupero e senza gol.

Analisi tattica Inter-Bologna, secondo tempo: Bologna regge l’urto

Il secondo tempo riparte con gli stessi 22 protagonisti. Il Bologna ha alzato il suo baricentro e aggredisce l’Inter più alta. Ma sono scontri uomo contro uomo, poco spazio per costruire e creare gioco. Merito delle due squadre attente a chiudere subito ogni azione offensiva.

Crea ancora pericoli l’Inter quando porta un centrale a fare superiorità numerica nella metà campo avversaria. Come nel caso di Bastoni che sfonda a sinistra e mette un pallone interessante che Frattesi liscia clamorosamente.

I brividi li crea un errore in uscita del Bologna che mette Arnautovic in condizione di concludere da dentro l’area con un tiro impreciso.

Dopo pochi minuti l’Inter ritrova il pallino del gioco, aumenta la pressione sul Bologna che soffre le sovrapposizioni sulle fasce. Ma è molto attenta dentro l’area a gestire i palloni destinati agli attaccanti.

La svolta arriva al 64′ richiamato dal Var l’arbitro assegna un rigore all’Inter che Lautaro Martinez si vede respingere da un ottimo Ravaglia.

L’Inter sente il vantaggio vicino e continua a spingere ma senza la dovuta velocità d’azione. Manca qualcosa alle due squadre e sembra che l’aiuto possa e debba arrivare dalla panchina.

Rompe gli indugi Motta al 69′ togliendo Nikola Moro per inserire El Azzouzi. Quindi si lavora ancora sul minutaggio dei giocatori meno impegnati, per dare ritmo e per mantenerli nel progetto.

Inserisce qualche pezzo pregiato Inzaghi al 75′: Dimarco, Barella e Thuram entrano al posto di Bastoni, Klaassen e Arnautovic. Carlos Augusto va a fare il centrale difensivo al posto di Bastoni e Dimarco prende il suo posto aperto sulla fascia.

Continua invece Thiago Motta a dare minutaggio a chi gioca meno. Al 76′ è la volta di De Silvestri che prende il posto di Corazza.

I tre cambi dell’Inter hanno portato più velocità nell’impostazione e la palla arriva più velocemente, e con più precisione, al limite dell’area del Bologna.

All’82’ l’Inter inserisce Sensi per Asllani. Ancora più precisione e velocità nel gioco di palla.

All’84’ Motta inserisce Zirkzee per van Hooijdonk e Ndoye per Saelemaekers. Cambia l’attacco il Bologna inserendo il duo che sta giocando più spesso in questo momento, quello che da più garanzie.

Si mette subito in evidenza Thuram con la sua facilità di corsa, con la sua capacità di trovare spazi di gioco anche nella metà campo del Bologna super affollata.

La partita finisce al 95′. Ancora 0-0, saranno supplementari.

Inter-Bologna (1-2 d.t.s.): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Inter-Bologna, i tempi supplementari

Il supplementare inizia con un cambio per l’Inter. Pavard rientra dopo l’infortunio e prende il posto di Bisseck.

Al 92′ si sblocca la partita da calcio d’angolo di Dimarco stacco di Carlos Augusto che di testa realizza il gol del vantaggio dell’Inter.

Il Bologna prova a spostare nuovamente il proprio baricentro nella metà campo dell’Inter. I neroazzurri 

L’Inter conclude le sostituzioni: al 98′ esce un dolorante Lautaro Martinez per lascare il posto a Mkhitaryan mentre il Bologna sostituisce Lucumì con Riccardo Calafiori. Cerca di migliorare la costruzione dal basso Thiago Motta rinunciando ai centrali a piede invertito e inserendo Calafiori più abile tecnicamente dei compagni. Ora il Bologna ha il pallino del gioco ma l’Inter è molto attenta a chiudere gli spazi e a sfruttare eventuali azioni di rimessa. Poi Zirkzee e Ndoye non sembrano avere la stessa brillantezza ammirata più volte in campionato.

Nel secondo tempo supplementare è ancora il Bologna a condurre il gioco e con una giocata da giocoliere di Zirkzee di tacco rimette in gioco una palla che stava per uscire. Trova pronto Beukema a trasformare la magia in gol.

Dopo pochi minuti ancora una magia di Zirkzee che fa un tunnel a Acerbi poi da un pallone in profondità a Ndoye solo contro Audero. Scavetto sul portiere in uscita e gol del vantaggio del Bologna.

C’è la reazione veemente ma scomposta dell’Inter. La partita finisce al 121′ con il risultato 1-2. Bologna ai quarti.

Le considerazioni finali

Partita che si è accesa nei tempi supplementari. Partiti con molti titolari assenti si è chiusa con i migliori delle due squadre in campo. Ma quelli del Bologna hanno fatto la differenza. Dopo un primo tempo supplementare dormiente si accendono Ndoye, autore di uno dei due gol del Bologna, e soprattutto Zirkzee che con due assist, due magie da giocatore di altissimo livello, risolvono la partita e il Bologna il passaggio del turno. Fin dove può arrivare questo Bologna?

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