Inter, è giusto rinnovare Andrea Ranocchia?

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Inter è giusto rinniovare Ranocchia

In seguito agli ultimi sviluppi di mercato, è ormai nota a tutti la difficile situazione finanziaria in casa Inter. La dirigenza nerazzurra, dopo aver vinto lo Scudetto, ha scelto la via del divorzio consensuale dall’ex allenatore Antonio Conte. Dietro ad una scelta così drastica, a quanto pare, vi sarebbero i piani societari, indirizzati verso un ridimensionamento del progetto non mandato giù dal tecnico. Al suo posto, sulla panchina nerazzurra è arrivato dalla Lazio Simone Inzaghi.

Ora, tifosi e addetti ai lavori si interrogano sui futuri investimenti e sulle cessioni del Biscione, che dovrà essere in grado di diminuire gli ingaggi senza indebolire troppo una rosa che in questa stagione è stata superlativa. Fra i giocatori in scadenza a giugno 2021 e maggiormente a rischio cessione compare il nome del centrale umbro classe 1988. È giusto per l’Inter rinnovare Ranocchia o è meglio cederlo per non gravare sulle casse societarie?

L’Inter e Froggy, una storia d’amore che dura dal 2011

Gli esordi e il passaggio all’Inter nel 2011

Era il lontano gennaio 2011 quando Andrea Ranocchia, promettente difensore cresciuto nelle giovanili di Perugia ed Arezzo e passato in prestito al Bari durante le due stagioni precedenti, veniva ceduto dal Genoa all’Inter reduce dal Triplete. Dopo essersi messo in luce in Serie A nella stagione 2009/2010, infatti, venne acquistato dalla Beneamata per una cifra totale di circa 13 milioni €.

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Ranocchia in una delle sue prime apparizioni con la maglia dell’Inter.

La sua avventura interista comincia fra alti e bassi. L’Inter, che era stata ininterrottamente Campione d’Italia dal 2005/2006, quell’anno non riesce a confermarsi nella conquista del Tricolore. Anche in Champions, le cose non vanno come da pronostico: i nerazzurri, dopo aver eliminato il Bayern Monaco, perdono la doppia sfida ai quarti contro lo Schalke 04. Ranocchia, giunto alla corte del tecnico nerazzurro Leonardo, diventa da subito un punto fermo in difesa. Alla fine della stagione, l’Inter riesce a conquistare la Coppa Italia vincendo in finale contro il Palermo (3-1), con il centrale di Assisi titolare in campo.

Negli anni successivi, Ranocchia vive le peggiori stagioni nerazzurre del passato recente. Tuttavia, attraverso i numerosi avvicendamenti in panchina (Gasperini, Ranieri, Stramaccioni, Mazzarri) ed i pessimi risultati della squadra, Andrea resta sempre al centro del progetto. Nonostante alcuni acciacchi fisici che lo perseguitano, gli allenatori lo collocano sempre in mezzo alla difesa nerazzurra, sia che dietro si giochi a 4, che a 3. 

Le difficoltà e i prestiti (Sampdoria e Hull City)

La vera svolta in negativo avviene durante la stagione 2014/2015. Il difensore, che durante l’estate precedente aveva indossato la fascia da capitano, complici numerosi errori sul terreno di gioco, sommerso dalle critiche, finisce gradualmente ai margini del progetto. Nel 2015/2016 l’Inter decide di destituirlo dal ruolo di Capitano in favore di Mauro Icardi, e Froggy finisce la stagione in prestito alla Sampdoria.

Inter, è giusto rinnovare Andrea Ranocchia?
Ranocchia con la maglia della Sampdoria nel 2016.

Tornato alla base, vive un nuovo momento negativo all’inizio della stagione 2016/2017. La pressione di ambiente e tifosi lo spingono ad accettare il prestito all’Hull City fino a giugno. Nonostante numerose prestazioni positive, Ranocchia si rende suo malgrado protagonista della retrocessione della squadra con un errore decisivo nella sconfitta contro il Crystal Palace (4-0).

Inter, è giusto rinnovare Andrea Ranocchia?
Andrea Ranocchia presentato dall’Hull City nel gennaio 2017.

Di nuovo all’Inter, ormai Ranocchia è relegato in panchina. Tuttavia, è proprio durante questa fase, nei due anni della gestione Spalletti, che la situazione, per lui e per l’Inter, comincia a migliorare in positivo. Icardi, complici i dissapori con il tecnico toscano, viene sostituito da Handanovič nel ruolo di Capitano. Gli equilibri nello spogliatoio però, nonostante i buoni risultati della squadra, che c’entra per due volte la qualificazione in Champions League, sono molto fragili.

La rivincita di Froggy e lo Scudetto 

Proprio in questo senso emerge il contributo fondamentale di Froggy, che con esperienza e carisma contribuisce a creare le basi del progetto che fatto tornare l’Inter alla vittoria in Campionato. Sebbene continui a giocare poco, la sua è una presenza fondamentale soprattutto per i compagni più giovani ed inesperti, come gli allenatori – sia Spalletti che Conte – hanno più volte ribadito.

Proprio con l’allenatore pugliese, che l’aveva avuto anche ai tempi dell’Arezzo e del Bari, il feeling è stato ottimo, tanto da far presagire un rinnovo del suo contratto, in scadenza a fine giugno di quest’anno.

Inter, è giusto rinnovare Ranocchia nonostante il ridimensionamento?

Con la crisi finanziaria calcistica dovuta al Covid-19, il Presidente dell’Inter Steven Zhang ha optato per un ridimensionamento dei costi di gestione della rosa, nonostante gli ottimi risultati raggiunti quest’anno. Fra i giocatori a rischio cessione non poteva che finire lo stesso Ranocchia, il cui ingaggio pesa sulle casse circa 2 milioni € a stagione. Troppo, di questi tempi, per una seconda linea.

Sul giocatore, in caso di svincolo, piomberebbero subito alcune squadre di Serie A, fra cui Lazio, Bologna e Sassuolo. Anche la partenza di Antonio Conte, così legato al difensore umbro, potrebbe far pensare a Froggy di cambiare aria.

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Ranocchia e Conte in conferenza stampa con l’Italia. Il tecnico non ha mai rinnegato il suo apprezzamento per il centrale umbro.

Inzaghi potrebbe spingere l’Inter a rinnovare il contratto di Ranocchia

Tuttavia, il nuovo allenatore dell’Inter, Simone Inzaghi, ha dimostrato più volte di apprezzare Ranocchia, tanto da volerlo portare in biancoceleste durante la sua lunga esperienza nella Capitale. 

Certo, per l’Inter rinnovare il contratto a Ranocchia resta complesso da eseguire per costi e tempistiche, ma non è affatto sfumata. Nel 3-5-2 di Inzaghi, Ranocchia costituirebbe un ottimo sostituto per i difensori titolari, arrivando magari anche a giocarsi il posto in alcune partite. È poi inutile ribadire quanto la sua permanenza potrebbe risultare importante nello spogliatoio per la continuità di una squadra che è appena rimasta orfana del suo condottiero. Perché, si sa, a volte la differenza fra una traversata coronata dal successo e un naufragio senza fine la fa il Capitano. E Ranocchia di tutto questo se ne intende, eccome.

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