Inter-Empoli (0-1): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

È un Monday night con sorpresa quello della 19^ giornata andato in scena a San Siro, dove l’Empoli batte l’Inter di misura grazie ad una rete del giovane Baldanzi. Pessima serata per i nerazzurri, rimasti in 10 dal 40° per via dell’espulsione di Skriniar e incapaci di agguantare il pareggio nonostante gli innesti di Dzeko e Lukaku nella ripresa. Grande soddisfazione, invece, per i toscani, che si prendono 3 punti meritati per la personalità dimostrata e le idee messe in campo. Andiamo allora a vedere quali sono gli spunti e i fattori determinanti di questo Inter-Empoli attraverso la nostra analisi tattica del match. Non prima, però, di avervi presentato brevemente le scelte di formazione dei due allenatori.

Padroni di casa schierati col consueto 3-5-2. Tra i pali c’è Onana, protetto dal terzetto difensivo composto dagli inamovibili Bastoni e Skriniar, con De Vrij centrale. Dimarco e Darmian sulle fasce ad abbracciare i centrocampisti Barella, Çalhanoğlu, confermato regista davanti alla retroguardia e Mkhitaryan. In attacco, Correa viene preferito a Dzeko per far coppia con Lautaro Martinez.

Gli ospiti rispondono con il 4-3-1-2. Vicario in porta, linea difensiva con Ebuehi e Parisi terzini e Luperto con De Winter in mezzo. In cabina di regia c’è Henderson, affiancato dalle mezz’ali Bandinelli e Akpa Akpro. Sulla trequarti, Bajrami agisce alle spalle delle due punte Caputo e Cambiaghi.

Primo tempo: partita equilibrata e con pochi sussulti

L’analisi del primo tempo di Inter-Empoli vede una sfida caratterizzata da grande attenzione tattica e con molti errori tecnici che, seppur spingano a qualche folata, finiscono col frenare uno sviluppo più frizzante. Molto del merito di questa situazione è da attribuire all’ottima organizzazione dei toscani, i quali, in fase di non possesso, dimostrano subito gran personalità.

Gli uomini di Zanetti, infatti, approcciano con aggressività, pressando in avanti e tenendo il baricentro molto alto. In più, senza alcuna remora, accettano l’uno contro uno in ogni zona del campo. Specialmente lungo la dorsale centrale, dove si forma un doppio 3 contro 3, con i giocatori offensivi che attaccano i centrali nerazzurri e i duelli in parità numerica a centrocampo. Questa disposizione toglie spazio all’Inter, che in costruzione è perciò costretta ad un giro-palla molto lento da dietro, per poi provare a innescare in profondità le punte.

L’avvio della squadra di Inzaghi è comunque contrassegnato da un ritmo bassissimo. Sia dal punto di vista della velocità della circolazione sia nella determinazione nei duelli. 

Analisi tattica Inter-Empoli: le soluzioni offensive delle due squadre

Anche quando si tratta di imbastire azioni d’attacco l’Empoli sembra avere le idee decisamente più chiare. I toscani impostano la manovra con una prima linea a 3, costituita da Henderson che si abbassa tra i due centrali, mentre i terzini salgono. Con un palleggio insistito e con massimo uno o due tocchi, provano a chiamare fuori l’Inter, per poi sorprenderla alternando due giocate. L’appoggio addosso a Caputo, che viene incontro e può smistare il gioco sugli esterni o su Bajrami tra le linee. Oppure ricercando direttamente gli scatti in profondità di Cambiaghi, vera spina nel fianco per i padroni di casa.

Bisogna attendere almeno 20 minuti per vedere finalmente un’Inter più propositiva. Come dicevamo poc’anzi, l’Empoli riesce a coprire perfettamente la zona centrale del campo. Un’attenzione scrupolosa che investe anche la difesa dell’area di rigore, dove i toscani praticamente non concedono nulla. I nerazzurri allora, per riuscire ad arrivare dalle parti di Vicario, cercano di costruirsi spazi sugli esterni. Il fulcro del gioco si sposta sul lato destro, dove Barella approfitta delle sovrapposizioni di Darmian e dello spazio alle spalle di Bandinelli. L’ex Cagliari è bravo nel farsi vedere per effettuare cambi di gioco verso il secondo palo, dove arriva puntuale Dimarco. Questa giocata monotona porta l’esterno mancino a concludere varie volte verso la porta, beneficiando della posizione sempre troppo stretta di Ebuehi. 

Inter-Empoli (0-1): analisi tattica e considerazioni
Barella si carica la squadra sulle spalle: si muove, si fa vedere per ricevere palla e inventare con qualche sua giocata.

La situazione di equilibrio nella gestione della gara dura fino al minuto 40, quando arriva il primo episodio determinante per questa analisi tattica di Inter-Empoli. Skriniar, già ammonito, interviene in maniera pericolosa e imprudente su Caputo, procurandosi il secondo cartellino giallo e, dunque, l’espulsione. Inzaghi decide di non effettuare sostituzioni fino alla fine del tempo, risistemando i suoi con un 4-3-2.

Secondo tempo: l’Empoli si porta in vantaggio

Prima dell’inizio della ripresa, l’ex tecnico laziale manda dentro Bellanova al posto di Correa per ricostituire la difesa a 3. Darmian scala a fare il braccetto di destra, mentre il neoentrato si colloca sulla fascia. Zanetti segue il collega, rilevando Akpa Akpro (ammonito) con Haas. La disparità numerica tra Inter ed Empoli incide fortemente sulla prospettiva tattica della partita, nella maniera che vi andiamo a spiegare a questo punto dell’analisi.

I nerazzurri sono costretti a rimanere bassi e ad aspettare qualche errore in disimpegno dei toscani per provare a ribaltare velocemente l’azione. Impresa piuttosto ardua, dato che la squadra è schiacciata e Lautaro è molto solo. Barella, ancora una volta, cerca di dare un po’ di incisività ai suoi, alzandosi quando può per dare sostegno al proprio attaccante.

Dal canto loro gli ospiti, invece, continuano a fare la partita, ma a ritmo più basso rispetto al primo tempo. E anche con minore qualità nella costruzione. In seguito ad una serie di imprecisioni tecniche degli avversari, i nerazzurri acquisiscono un minimo di fiducia per alzare pressione e baricentro. A poco a poco, la squadra trova il modo per riaffacciarsi in avanti. Zanetti, allora, decide di inserire un po’ di vivacità e freschezza nel suo reparto offensivo. Al minuto 64, dentro Baldanzi, fuori Cambiaghi. La mossa si rivela azzeccata. Due minuti dopo, infatti, il neoentrato castiga un’Inter sbilanciatasi troppo, beffando Onana a conclusione di un contropiede perfetto. A questo punto, si apre una nuova fase dell’analisi tattica di Inter-Empoli.

Inter-Empoli (0-1): analisi tattica e considerazioni
La conclusione vincente di Baldanzi che piega l’Inter e porta l’Empoli al successo.

Le mosse di Inzaghi per inseguire il pari

Sotto nel punteggio e con l’Empoli che inizia ad addormentare la partita con un possesso palla senza forzature, Inzaghi ritocca nuovamente la sua squadra. Al minuto 71, manda dentro Gosens, Dzeko e Asllani ai posti di Dimarco, Barella e Darmian. L’Inter torna alla difesa a 4, con due esterni bassi freschi e, soprattutto, con due punte. I cambi apportano una scossa tecnica ed emotiva, soprattutto grazie al bosniaco, che riesce a gestire e ripulire diversi palloni, consentendo ai suoi di alzarsi.

Appena 5 minuti dopo, l’ex tecnico della Lazio si gioca anche la carta Lukaku, che prende il posto di Mkhitaryan. Con 3 punte, i terzini alti e soli due centrocampisti l’Inter si sbilancia al massimo, concedendo delle praterie alle ripartenze degli ospiti, che poco prima innestano Satriano e Fazzini per Bajrami ed Henderson.

I nerazzurri si preparano all’assalto finale lasciando il solo Asllani a protezione dei centrali, Onana che fa praticamente il portiere volante e tutti su a battagliare sulle palle alte. Zanetti vuole tenersi stretta questa vittoria e senza badare più all’estetica passa alla difesa a 5 sostituendo Caputo con Walukiewicz al 90°. L’Inter carica a testa bassa, ma è poco lucida e non riesce a essere incisiva e precisa. Da San Siro è l’Empoli a uscire coi 3 punti.

Analisi tattica Inter-Empoli: le considerazioni finali

La sconfitta di stasera guasta il ritorno a casa dell’Inter dopo il trionfo in Supercoppa. La squadra appare poco determinata, con un avvio di gara lento e qualche errore di concentrazione di troppo. L’inferiorità numerica finisce poi per complicare i piani di vittoria dei nerazzurri, incapaci di sfondare il castello difensivo dei toscani. Solo l’ingresso di Dzeko riesce a riportare un po’ di vitalità a un gruppo che patisce l’assenza di un leader tecnico cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Barella tenta più volte di accendere la luce, ma si fa prendere dal nervosismo e dalle proteste, lasciando così sfumare la sua partita e beccandosi un’ammonizione che gli farà saltare il prossimo turno contro la Cremonese.

Discorso analogo anche per la squadra di Zanetti, che perde per squalifica Henderson e Parisi. Stasera, tuttavia, come mostrato in questa analisi tattica di Inter-Empoli, il tecnico veneto si gode un rientro a casa con 3 punti pesanti. Anche per la classifica, dato che i toscani avanzano al nono posto, superando la Juventus. Le note liete del successo di Milano arrivano sicuramente dalle ottime prestazioni dei giovani. Quella di Baldanzi, ovviamente, match-winner, entrato con lo spirito giusto per colpire i nerazzurri. Ma anche dello stesso Cambiaghi, costante spina nel fianco per la difesa dei padroni di casa con la sua qualità e la sua velocità. Un’ennesima soddisfazione per una piazza che continua a regalare un calcio convincente e che dà spazio e occasione di crescita ad interessanti talenti nostrani.

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