Inter-Juventus (2-1): analisi tattica della Supercoppa

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Al Meazza si gioca il derby d’Italia, in palio c’è la Supercoppa italiana, tra Inter e Juventus, primo titolo stagionale (di seguito l’analisi tattica). Ad aggiudicarselo, quest’anno è l’Inter vincendo per 2-1 contro la Juventus. La squadra guidata da mister Inzaghi ha la meglio sulla formazione avversaria dopo una partita estenuante ma ricca di emozioni. Scopriamo nel dettaglio cosa è successo attraverso la nostra analisi tattica. Iniziando dalle formazioni.

I nerazzurri scendono in campo con il solito 3-5-2 ormai collaudato da mister Inzaghi. Tra i pali Handanovic, la difesa composta da De Vrij centrale con ai lati Bastoni e Skriniar. Le fasce esterne sono occupate da Perisic e Dumfries e a completare il centrocampo a 5 troviamo Barella, Brozovic e Calhanoglu. In attacco la coppia Lautaro Dzeko.

Allegri, per la sua Juventus opta per un 4-4-1-1 e in porta si affida a Perin. A guidare la difesa capitan Chiellini affiancato da Rugani, De Sciglio e Alex Sandro terzini. In mediana troviamo Locatelli, Rabiot, McKennie e Bernardeschi poco più avanzato Kulusevski a sostegno dell’unica punta Morata.

Primo tempo Supercoppa Italiana: parità fra Inter e Juventus

Fischio d’inizio da parte dell’arbitro Doveri che dà l’avvio al match. Parte subito forte la formazione nerazzurra, che crea diverse occasioni nei primi minuti di gioco con dei palloni pericolosi che arrivano in area dalle due fasce controllate da Perisic e Barella. Proprio il numero 23 interista reclama un calcio di rigore al minuto 10 di gioco, dopo uno scontro con Chiellini. L’arbitro non fischia e dopo un veloce check, il VAR conferma la decisione di Doveri. Il mancato rigore sembra pesare psicologicamente sul gioco dell’Inter che inizia a subire le ripartenze bianconere. Il primo squillo della Juve arriva al 20’ con un cross su McKennie che davanti la porta è ostacolato da Skriniar che salva il risultato. L’equilibrio dura poco, infatti al minuto 25, proprio McKennie raccoglie un cross di Morata e lo deposita in porta con un colpo di testa che porta in vantaggio la Juventus.

Inter-Juventus (2-1): analisi tattica della Supercoppa

La formazione di Allegri sembra galvanizzata dalla rete e approfitta del momentaneo backout interista per creare pericolose occasioni. Al 34’ si verifica un episodio simile al primo rigore non concesso, con uno scontro in area tra De Sciglio e Dzeko. Questa volta l’arbitro Doveri fischia il calcio di rigore, sul dischetto si presenta Lautaro Martinez che con un potente tiro spiazza Perin.

Inter-Juventus (2-1): analisi tattica della Supercoppa

A San Siro è 1-1, il primo tempo si conclude quindi con il risultato in parità.

Secondo tempo Supercoppa Italiana: Inter – Juventus in equilibrio

Inter e Juventus tornano in campo per il secondo tempo, dopo l’intervallo. Parte forte l’Inter che mette in difficoltà la difesa bianconera con diversi inserimenti sulle fasce. La prima vera occasione arriva però al 49’ minuto per la Juventus. Un cross di Rabiot trova Bernardeschi in area, che indisturbato, tira però largo al lato del palo. Al 59’ Perin salva la Juve parando un buon colpo di testa di Dumfries. Continua ad attaccare l’Inter che in questo momento sembra essere in controllo della partita. La Juve è costretta a difendersi dai continui attacchi di Perisic sulla fascia e di Lautaro Martinez in area che al minuto 69 mette ancora una volta alla prova Perin con un tiro che il portiere è bravo a bloccare. Al 74’ minuto arriva il primo cambio della partita e lo effettua mister Allegri che inserisce Dybala al posto di Dejan Kulusevski. Le squadre sembrano calare di intensità e gli allenatori ne approfittano per inserire forze fresche. Arrivano i primi cambi anche per Inzaghi. Il mister neroazzurro decide di cambiare la coppia d’attacco inserendo Correa e Sanchez al posto di Lautaro e Dzeko. Al 79’ anche Bernardeschi lascia il campo per far spazio ad Arthur. E poco più tardi Morata lascia il posto a Kean in attacco. Inzaghi risponde con un altro doppio cambio: fuori Barella e Dumfries, dentro Vidal e Darmian. Quattro i minuti di recupero segnalati dal quarto uomo ma non bastano per decretare il vincitore. La Supercoppa si deciderà ai tempi supplementari.

Tempi supplementari: finale incandescente

Si ritorna in campo con ancora un cambio da parte della Juve: Bentancur per Locatelli. Super occasione da calcio d’angolo al 96′. Sanchez di testa manda fuori di poco. Entra anche Dimarco al posto di Perisic. Dybala tenta una conclusione dalla distanza che non impensierisce, finisce il primo supplementare sul risultato di 1-1. I giocatori raccolgono le energie per quelli che potrebbero essere gli ultimi 15 minuti di gara. Quando meno lo si aspettava, al 120′ minuto arriva il gol di Alexis Sanchez. Il cileno decide la Supercoppa italiana all’ultimo minuto di gioco quando i rigori sembravano inevitabili. L’Inter si aggiudica il primo trofeo della stagione e dell’era Inzaghi contro una Juventus che ha tenuto duro fino alla fine, senza riuscire ad espugnare San Siro.

Inter-Juventus (2-1): analisi tattica della Supercoppa

Analisi tattica Inter-Juventus: le considerazioni finali

Prestazione convincente di entrambe le squadre che si sono battute sul campo in una partita emozionante. Inter-Juventus ha lasciato i tifosi col fiato sospeso fino all’ultimo minuto, ma lascia di certo l’amaro in bocca ai bianconeri che vedono soffiarsi la Supercoppa grazie al guizzo di Sanchez. La Juventus è stata brava a difendersi durante tutta la partita facendo una grande prestazione nonostante fosse decimata dagli infortuni, ma l’errore commesso all’ultimo non è stato perdonato, decidendo il vincitore. L’Inter alza la prima coppa della stagione, e adesso gli occhi sono puntati sulle prossime partite e i prossimi obiettivi. Per Allegri, la situazione, invece, inizia a diventare difficile.

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