Inter-Salernitana (5-0): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Nell’anticipo del venerdì, l’Inter apre la 28^ giornata di campionato con un roboante 5-0 alla Salernitana. In un sol colpo, i nerazzurri ritrovano la vittoria e, finalmente, i gol dei suoi attaccanti. Il successo porta infatti la firma di Lautaro Martinez, autore di una tripletta, e di Dzeko, che si ferma, si fa per dire, alla doppietta. In attesa del big match Napoli-Milan, la squadra di Inzaghi torna momentaneamente in testa alla classifica, preparandosi nel migliore dei modi all’imminente impegno con il Liverpool. I campani, invece, arrestano la loro serie di 4 pareggi consecutivi con una sconfitta davvero pesante che mostra tutti i limiti soprattutto difensivi della squadra fanalino di coda. Vediamo, attraverso la nostra analisi tattica, quali sono le situazioni che hanno permesso all’Inter di superare in scioltezza la Salernitana. Partiamo dalle formazioni iniziali.

Padroni di casa in campo con il consueto 3-5-2 e senza badare al turnover. In porta Handanovic, linea difensiva con Bastoni, De Vrij e Skriniar. Dumfries e Darmian sugli esterni, con Barella, Brozovic e Calhanoglu in mezzo al campo. Davanti, la rianimata coppia Dzeko-Lautaro.

Nicola ripropone il 4-2-3-1 con cui ha rivoluzionato la squadra dal suo arrivo. Sepe confermato tra i pali, Mazzocchi, Dragusin, Fazio e Ranieri in difesa e Coulibaly ed Ederson in mediana. Unica punta Djuric, supportato alle spalle da Mousset, con Kastanos e Verdi larghi.

Primo tempo: l’Inter parte alla grande con un Lautaro carichissimo

L’inizio della gara è contrassegnato da grande intensità, con le due squadre che costruiscono subito una ghiotta occasione ciascuna. I campani provano a mettere in campo quel coraggio e quella personalità che il loro allenatore chiede insistentemente. Sul prato verde, questo atteggiamento si traduce in pressione in avanti, con particolare attenzione riservata da Mousset a Brozovic, e difesa alta fin dalle primissime battute. I nerazzurri, però, nonostante il momento di difficoltà, non si lasciano scomporre dall’aggressività degli ospiti e rispondono con un palleggio tranquillo avviato dai difensori. A questo punto, entriamo in una delle dinamiche chiave dell’analisi tattica di Inter-Salernitana.

Col numero 77 croato costantemente braccato, la manovra nerazzurra trova una valvola di sfogo in Edin Dzeko. Il bosniaco, infatti, viene sempre incontro per lavorare il pallone e smistarlo sugli esterni, soprattutto a sinistra, dove a inizio partita è particolarmente intraprendente Darmian. Talvolta le sponde del centravanti sono rivolte a Calhanoglu, regista di riserva che gioca sulla trequarti o scambiandosi di posizione con Barella. Se Dzeko però abbassa il suo raggio d’azione, portando fuori con sé anche uno dei due centrali granata, ad occupare lo spazio attaccando la profondità ci pensa l’altra punta, Lautaro.

Inter-Salernitana (5-0): analisi tattica e considerazioni

L’argentino si dimostra immediatamente in partita, muovendosi a meraviglia col compagno di reparto. Così, dopo aver colpito la traversa al minuto 19, 180 secondi dopo ritrova finalmente la rete dopo più di due mesi. A rifinire l’azione è Barella, con un pregiato assist d’esterno. Il centrocampista della Nazionale trova sempre spazio tra le linee, beneficiando della superiorità numerica dell’Inter a metà campo.

Inter-Salernitana (5-0): analisi tattica e considerazioni

La Salernitana non disdegna di giocare il pallone e ricerca la fisicità di Djuric per andare poi con i trequartisti a contendersi la spizzata. Col passare del tempo e sotto di un gol, la squadra di Nicola perde efficacia nel trovare i giocatori offensivi e inizia a ballare terribilmente dietro. Fazio e Dragusin, infatti, non riescono a prendere le misure sui movimenti di Dzeko e Lautaro. I nerazzurri macinano gioco, soprattutto sulle fasce, da cui piovono copiosi cross in area. Ma è ancora la palla in verticale a far male alla difesa campana. Al minuto 40, altro servizio in profondità di Barella a premiare il taglio di Lautaro tra terzino e centrale. L’argentino è lesto nel trovare l’angolino per il gol del 2-0. Doppietta e rete numero 50 in serie A per il toro.

Secondo tempo: l’Inter non si ferma e dilaga

Nella ripresa, l’Inter continua a sfruttare le stesse situazioni del primo tempo, in particolare i movimenti combinati delle due punte a sparigliare la linea difensiva campana. Come a inizio gara, la squadra di Nicola riparte alzando la pressione e tentando di coinvolgere maggiormente Mousset alle spalle di Djuric. I nerazzurri, tuttavia, forti del vantaggio, continuano a muovere il pallone con estrema tranquillità e a cercare gli esterni. Appena gli uomini di Inzaghi aumentano l’intensità del pressing e la velocità del palleggio costruiscono azioni importanti. Come al minuto 56, quando Dzeko lavora il pallone sulla destra e trova il perfetto taglio di Lautaro sul primo palo davanti a Dragusin. L’argentino è implacabile e firma la rete del 3-0

Inter-Salernitana (5-0): analisi tattica e considerazioni

A ridosso dell’ora di gioco arrivano i primi cambi da ambo le parti. Inzaghi manda dentro Vidal, Ranocchia e Gosens al posto di Calhanoglu, De Vrij e Darmian. Nicola invece inserisce Zortea e Perotti per Verdi e Mousset, cambiando modulo e passando al 3-4-2-1. Ranieri viene dentro il campo, agendo da centro-sinistra della difesa a 3, con Fazio centrale e Dragusin centro-destra. Zortea e Mazzocchi a tutta fascia e Perotti e Kastanos a sostegno di Djuric. La mossa del tecnico piemontese non riesce però a garantire le giuste coperture alla squadra e l’Inter ne approfitta.

Inter-Salernitana (5-0): analisi tattica e considerazioni

Al minuto 64, i nerazzurri sfondano ancora sulla sinistra grazie all’ennesimo movimento di Barella, che serve in profondità il neoentrato Gosens. Il tedesco taglia con grande velocità e accomoda un facile pallone da spingere in porta per Dzeko. Dopo tanto lavoro per la squadra, il bosniaco trova un po’ di gloria anche per sé e sposta il risultato sul 4-0. La squadra di Inzaghi gioca sul velluto, facendo circolare la palla con una facilità disarmante. Ogni giocatore ha sempre almeno due opzioni di passaggio. Una punta viene incontro, mentre l’altra attacca la profondità. Gli esterni, in particolar modo Dumfries, sono sempre larghissimi e alti. I centrocampisti offrono una soluzione correndo in zona palla.

Inzaghi continua con delle sostituzioni per far rifiatare i titolari. Entrano Gagliardini per Brozovic e Correa per Dzeko. Nicola, a dispetto del risultato, prova invece a modificare qualcosa inserendo Obi e Radovanovic per Mazzocchi ed Ederson.

Analisi tattica Inter-Salernitana: i nerazzurri non si fermano

L’Inter non è sazia e avvolge la Salernitana con un inarrestabile palleggio tutt’altro che sterile. Con la manovra, infatti, gli uomini di Inzaghi continuano a costruire palle gol nitidissime. Implacabili sono i giocatori esterni, in particolare Dumfries, che al minuto 69 si lancia nella metà campo avversaria palla al piede e trova Dzeko nel cuore dell’area. Per il bosniaco è un gioco da ragazzi segnare la rete del 5-0.

I nerazzurri non si fermano e rispondono a qualche timidissima reazione della Salernitana, affidata a situazioni da palla inattiva, con ulteriori occasioni per far male nell’ultima mezz’ora di gara. Solo un attento Sepe riesce ad evitare che il risultato degeneri in un punteggio tennistico. Senza concedere recupero, l’arbitro Marinelli decreta la fine di un incontro a senso unico.

Analisi tattica Inter-Salernitana: le considerazioni finali

Il risultato roboante e la prestazione sublime ci consegnano una lettura apparentemente ovvia. E cioè che l’Inter ha ritrovato sé stessa. Ciò è innegabile, soprattutto guardando al divario con i risultati precedenti in tutte le competizioni. L’impressione però è che alla mirabolante vittoria di stasera debba necessariamente seguire una prova di qualità e maturità anche contro la più dura delle avversarie, il Liverpool. L’asticella si alza ora in maniera spropositata, ma la squadra di Inzaghi può quantomeno prepararsi col morale risollevato e con un Lautaro veramente ritrovato e in fiducia all’appuntamento di martedì.

Per la Salernitana, invece, la situazione continua a essere estremamente negativa. Pur vero è che l’avversaria è la prima della classe, ma gli uomini di Nicola hanno dimostrato di avere quella giusta dose di personalità per provare quantomeno a giocarsela con chiunque. Stasera si registra una prestazione molto negativa da parte dei due centrali di difesa, allo sbaraglio totale sia nel lavorare in marcatura con la linea a 4, sia nel darsi le giuste coperture preventive con lo spostamento a 3. Il calendario, poi, non dà di certo un aiuto ai campani, che nel prossimo turno dovranno affrontare in casa il Sassuolo.

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