Inter-Sampdoria (2-1): analisi tattica e considerazioni

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analisi tattica Sassuolo-Atalanta

Nonostante l’eliminazione in Coppa Italia per mano del Napoli, l’Inter aveva dato comunque segnali positivi; questi segnali sono stati ampiamente confermati nella brillante, almeno nel primo tempo, e vittoriosa prestazione nel recupero di campionato contro la Sampdoria.

Analizziamo tatticamente lo sviluppo del match.

Conte schiera ancora il 3-4-1-2 con Eriksen alle spalle di Lukaku e Lautaro mentre a centrocampo assenti Sensi e Brozovic infortunati, spazio a Barella e Gagliardini.

Ranieri si mette quasi a specchio optando per un difensivo 3-5-1-1 con La Gumina al posto di Quagliarella infortunato, supportato da Ramirez.

Primo tempo: l’Inter parte forte e domina la prima frazione di gioco

Inter-Sampdoria (2-1): analisi tattica e considerazioni
Ecco la spartizione della zona d’attacco: Eriksen al centro con Lautaro spostato sulla sinistra e Lukaku più a destra

Si nota subito in avvio qualche differenza fra i nerazzurri rispetto al match di Coppa: se la posizione di Eriksen sembrava contro il Napoli aver oscurato le due punte, adesso il trio offensivo lavora bene spartendosi le zone d’attacco. Lautaro e Lukaku si allargano e lasciano spazio agli inserimenti del trequartista che rispetto a come giocava nel Tottenham è più incursore e si fa notare anche per la marcatura in fase di non possesso su Bertolacci.

La Samp non pressa, lascia spazio agli avversari per poter manovrare subendo il possesso interista.

Quando provano a pressare, gli ospiti subiscono gol perchè il pressing è disorganizzato permettendo a Skriniar di pescare Lautaro in profondità e poi Lukaku ed Eriksen, in modo pregevole, fanno il resto.

La bravura dell’Inter, oltre che nel gioco corale, è nei singoli: Lautaro è in gran serata, non si fa mai anticipare e ha vita facile.

E’ ancora un passaggio in profondità a sorprendere la Samp: Candreva prima serve Lukaku e poi si butta dentro l’area non venendo seguito dalla difesa, assist per il solissimo Lautaro ed è raddoppio.

Ranieri corre ai ripari e cambia modulo schierando un 4-5-1 che sembra effettivamente dare più copertura alla sua squadra che comunque chiude i primi 45′ sotto di due reti.

Secondo tempo: l’Inter cala, la Samp accorcia ma non basta

Nella ripresa i nerazzurri calano fisicamente come accaduto in Coppa ma anche mentalmente e, dopo aver sprecato una chance con Lukaku, subiscono il 2-1 da Thorsby su calcio d’angolo. Fatale l’errore in marcatura di De Vrij su Colley.

La partita si gioca a ritmi più bassi, la Samp pressa più alto e Lukaku ed Eriksen mostrano molta stanchezza non riuscendo più a venire incontro ai compagni suggerendo così il passaggio.

I cambi effettuati da Conte non danno l’impatto sperato ma bastano per conservare il prezioso e meritato vantaggio. Tre punti che permettono all’Inter di rimettersi in marcia per il primo posto distante adesso sei punti.

Ranieri può comunque essere contento per il carattere mostrato dai suoi, consapevole però che ci sarà da lottare per salvarsi.

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